il viaggio prosegue con l'incubo bush finalmente alle spalle 
Con lo splendido metaforico sole al quale fa riferimento il post precedente, quello spuntato con l'elezione di Barack Obama, si chiude questa sezione del blog che per tanti anni ha fatto di tutto per creare una coscienza vera su chi sia stato questo maledetto bush, essere repellente, rifiuto umano, odioso criminale al cui confronto Hitler era un educando birichino. Rimane l'amarezza di non aver visto uscire di scena questo criminale pazzo se non alla fine del suo doppio mandato: i movimenti per la pace devono riflettere su quanto si sia stati dopotutto ininfluenti: forse altre strade devono aprirsi in futuro.

Finita l'era orrenda di questa fogna subumana questa pagina voglio chiuderla, per lasciarmi tutto questo orrore alle spalle e cominciare una nuova fase altrove, in uno spazio bianco, che altrettanto metaforicamente vuole essere un nuovo inizio.

Ringrazio tutti quanti mi hanno fatto gradita visita quì: vi prego di volermi simbolicamente seguire in questo viaggio verso la libertà d'espressione su una nuova pagina di discussione di questo mio blog che ho deciso di chiamare semplicemente: M O N D O (clicka qui)
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Ringrazio ancora quanti di voi avranno la bontà, la cortesia e la pazienza di proseguire questo viaggio con me.

Grazie ancora,
Gianfranco.

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Uno splendido sole 


Sotto un cielo chiaro, come a simboleggiare la fuga di ben altre nubi nere, ormai solo un brutto ricordo, qualcosa è cambiato. Si legge nei volti della gente, nel "patchwork" di colori e storie che ravvivano questo splendido scenario, nel filo di emozione che lega saldamente gente diversa dai quattro angoli del pianeta, tutti ad attendere la conferma del cambiamento, speranza ben riposta. Un discorso pieno, denso, che mette i brividi. Il sito ansa.it ne riassume i passi principali:

(ANSA) ROMA - Ecco le frasi chiave del discorso pronunciato oggi da Barack Obama durante la cerimonia dell'insediamento.
- LE SFIDE - Vi dico oggi che le sfide che abbiamo di fronte sono reali, che sono gravi e sono molte. Non saranno superate facilmente o in un breve arco di tempo, ma vi prometto che le supereremo.
- LE ORIGINI - Nel nostro viaggio non abbiamo mai scelto scorciatoie né ci siamo accontentati. Non è stato il viaggio di chi preferisce lo svago al lavoro o persegue solo i piaceri dei ricchi e famosi. E' stato piuttosto il viaggio di chi corre rischi, (...) di uomini e donne che hanno lavorato, spesso senza fama, e che ci hanno portati verso la prosperità e la libertà. Hanno viaggiato attraverso oceani alla ricerca di una nuova vita. Hanno lavorato (...) hanno combattuto e sono morti, a Concord e Gettysburg, in Normandia e a Khe Sahn.
- ORGOGLIO - Rimaniamo la più prospera e potente nazione in Terra. I nostri lavoratori non sono meno produttivi di quando questa crisi è iniziata. Le mostre menti non sono meno ingegnose... Ma é finito il tempo di proteggere interessi limitati e di rimandare le decisioni scomode. A partire da oggi dobbiamo rialzarci, scrollarci la polvere di dosso e ricominciare il lavoro per rifare l'America.
- ECONOMIA - Ovunque si guardi c'é del lavoro da fare. Lo stato della nostra economia ci chiama all'azione, coraggiosa e rapida. E noi agiremo, non solo per creare nuovi posti di lavoro, ma per gettare le nuove fondamenta della crescita.
- FALSE SCELTE - Quel che i cinici non hanno ancora capito è che il terreno é franato sotto i loro piedi. Che gli argomenti politici stantii che ci hanno consumato tanto a lungo non valgono più. La domanda da farsi oggi non è se il governo è troppo grande o troppo piccolo ma se funziona. Né la domanda deve essere se il mercato sia una forza buona o cattiva: il suo potere di generare ricchezza e espandere la libertà è senza rivali, ma questa crisi ci ha ricordato che senza un occhio attento i mercati possono perdere il controllo e una nazione non può prosperare quando favorisce solo chi è prospero.
- IRAQ E AFGHANISTAN - Inizieremo a lasciare responsabilmente l'Iraq alla sua gente, a forgiare la pace in Afghanistan. Con vecchi amici e ex nemici, lavoreremo instancabilmente per contenere la minaccia nucleare. Non ci scuseremo per il nostro modo di vita e non esiteremo nel difenderlo. E a coloro che vogliono avanzare inducendo il terrore e massacrando innocenti, diciamo che il nostro spirito é più forte e non può essere spezzato; non potete batterci, noi vi sconfiggeremo.
- UNA NAZIONE PATCHWORK - Sappiamo che la nostra eredità patchwork è forza e non debolezza. Siamo una nazione di cristiani e musulmani, ebrei, indù e non credenti. Siamo formati da ogni lingua e cultura, provenienti da ogni angolo della Terra; e siccome abbiamo sentito il sapore amaro della guerra civile e della segregazione e siamo emersi da quel buio capitolo più forti e più uniti, non possiamo che credere che vecchi odi un giorno passeranno... che l'America deve giocare il suo ruolo nell'avviare una nuova era di pace.
- MANO TESA ALL'ISLAM - Al mondo islamico: noi cerchiamo una nuova strada basata sul mutuo interesse e sul mutuo rispetto. A coloro che si aggrappano al potere con la corruzione e con l'inganno e che reprimono il dissenso, sappiate che siete dalla parte sbagliata della storia, ma che noi vi tendiamo la mano se siete disposti ad aprire il vostro pugno.
- POVERTA' E AMBIENTE - Ai popoli delle nazioni povere: ci impegniamo a lavorare al vostro fianco per far prosperare le vostre fattorie e far scorrere acqua pulita, per nutrire corpi e menti. E a quelle nazioni che come noi godono di benessere diciamo che non possiamo più guardare con indifferenza chi soffre fuori dai nostri confini, così come non possiamo consumare le risorse del mondo senza considerarne gli effetti. Perché il mondo è cambiato e noi cambieremo con lui.
- VALORI E RESPONSABILITA' - Le nostre sfide possono essere nuove, ma i valori dai quali dipende il nostro successo - lavoro duro e onestà, coraggio e correttezza, tolleranza e curiosità, lealtà e patriottismo - queste cose sono antiche (...). Quel che ci viene richiesto è una nuova era di responsabilità, un riconoscimento da parte di ogni americano che abbiamo doveri verso noi stessi, verso la nazione e verso il mondo, doveri che non accettiamo a malincuore ma che abbracciamo di buon grado (...). Questo è il prezzo e la promessa dell'essere cittadino, questa è la forza della nostra fiducia, la consapevolezza che Dio ci chiama a dar forma a un futuro incerto.


Mi permetto di aggiungerne una: ".. la potenza di sole, vento e terra per alimentare le nostre industrie.. abbiamo la tecnologia per farlo e lo faremo.."

Lo ammetto, mi sono commosso. Dopo otto tremendi anni unti e inzuppati del puzzo oscuro della morte, una nuova luce, forte, carismatica, sensata e coinvolgente. I sogni a volte si avverano.


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Il Sogno, la Lotta, la Storia e la Meraviglia 


Il primo, Abramo Lincoln abolì la schiavitù. Il secondo, Martin Luther King sognò un'unica razza: quella umana. Il terzo, Barak Obama è il cammino della storia di queste difficili conquiste e di questi sudati sogni resa magica realtà.

Ed è una stranissima sensazione che prova uno come me quella di vedere nello stesso storico giorno l'uscita di scena del più grande terrorista criminale mai nato, quel maledetto bush che ha colpevolmente insanguinato questo tormentato inizio di millennio per interesse suo e della sua criminale cricca di amici lestofanti. Che bruci in eterno e si consumi nei rimorsi tra i peggiori tormenti possibili.

Ieri simbolicamente c'era proprio Abramo Lincoln su quel treno, l'Obama Express come l'hanno soprannominato, che come allora ha attraversato il grande paese in un viaggio che in realtà traghettava i cittadini del mondo intero dall'incubo degli otto anni di buio e malvagità appena trascorsi, tra i peggiori dell'era moderna, alla riscossa della Libertà e della Giustizia.

Oggi è anche il giorno in cui gli israeliani, dopo aver macchiato l'umanità con i loro crimini nazisti, sospendono il genocidio e tornano al di là del muro di sangue e morte che hanno eretto contro il buon senso.

Oggi è anche il giorno in cui si ricorda il sogno di Martin Luther King e l'America lo sta ricordando, col pianto e la speranza, mai così viva e commossa. Non solo l'America lo sta ricordando ma la parte onesta del mondo intero.

Oggi infine è la vigilia della più grande vittoria che si ricordi, quella della speranza.

Oggi è davvero un giorno storico, di quelli che in potenza possono segnare la vita di un uomo, l'esistenza di un popolo, un'intera epoca. Un giorno che chi ha avuto la fortuna di viverlo, non dimenticherà mai.

Il mondo libero oggi, finalmente, può di nuovo cantare. Una meraviglia.


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Il valore dei simboli 

foto e citazioni ansa.it

C'è tanta gente nelle stazioni ferroviarie degli Stati Uniti, gente che non deve partire. Sono lì per salutare, per cantare, per gioire del passaggio di Barack Obama, il Presidente eletto. L'onda emotiva che ha percorso gli States e il mondo intero non accenna per nulla a diminuire; molti milioni di cittadini di questo pianeta percepiscono sensazioni fortissime, gioia mista a incredulità, speranza, timore, voglia di cantare. Le attese che Obama ha saputo suscitare finora le sta onorando con le sue dichiarazioni e le sue scelte, anche coraggiose, come per la scelta del nuovo responsabile della Cia fuori dal giro chiuso, viziato, degli amici degli amici.

ANSA - 2009-01-18 11:53
OBAMA DAY: PRESIDENTE ELETTO GIUNTO IN TRENO A WASHINGTON
NEW YORK - L'Obama Express, il treno che ha portato il presidente eletto Barack Obama ed il suo vice Joe Biden, con le rispettive famiglie, in un viaggio simbolico da Filadelfia a Washington, e' giunto alla Union Station della Capitale Federale degl Stati Uniti poco dopo le 18:30 locali di ieri, la mezzanotte e mezza italiana.
Il treno, che la stampa Usa ha affettuosamente battezzato Obama Express, ha ripercorso simbolicamente il viaggio che il presidente Abramo Lincoln aveva effettuato circa un secolo e mezzo fa prima di essere insediato. Il treno e' partito da Filadelfia, la citta' in cui fu proclamata l'indipendenza dall'Inghilterra nel 1776, ed ha fatto tappa a Wilmington, nel Delaware, la citta' in cui vivono Joe e Jill Biden, per farli salire a bordo.
L'Obama Express si e' quindi fermato a Baltimora, nel Maryland, dove Obama ha preso la parola davanti a decine di migliaia di persone, che hanno sfidato il freddo polare, aspettando il presidente eletto per diverse ore. A Washington, Obama, accompagnato dalla moglia Michelle e dalle figlie Sasha e Malia, non si e' fermato alla Union Station, e si e' immediatamente diretto a bordo di una limousine alla Bair House, di fronte alla Casa Bianca, dove alloggia in attesa del suo insediamento martedi' a mezzogiorno.


L'immaginario collettivo mondiale vive le sensazioni di cui parlavo all'inizio e Obama ha raggiunto un'altra vittoria: capire in profondità, anzi interpretare e parlare al mondo con la stessa potente forza dei simboli. Il viaggio in treno che lo accosta al Presidente Lincoln non può non ripresentare alle menti e alle speranze chi ha sostenuto e sostiene Obama, il fatto che quello fu il Presidente che abolì la schiavitù.
Obama legge i segni e li converte in azioni concrete. Attendo il prossimo martedì, il più bello da quando ricordi, con la stessa trepidazione e con lo stesso rispetto dei tanti cittadini nordamericani che lo hanno salutato a quelle stazioni, alle quali sento d'essere stato virtualmente anch'io.

Sì, lui può.


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Obiettivi nazisti raggiunti 

foto e citazioni www.ansa.it

Annunciano una tregua perchè gli obiettivi sono stati raggiunti:

2009-01-17 22:27 ISRAELE, SI' A CESSATE FUOCO; OLMERT: CENTRATI OBIETTIVI
Israele ha deciso il cessate il fuoco unilaterale nella Striscia di Gaza. Il premier israeliano, Ehud Olmert, ha giustificato stasera il cessate il fuoco a Gaza con i risultati ottenuti contro Hamas, affermando che il movimento islamico e' stato colpito ''in modo pesante''. Il cessate il fuoco dalle 2, l'una in Italia.
Il premier Ehud Olmert ha detto che Israele ha pienamente realizzato e perfino superato gli obiettivi che si era prefissato nel lanciare l'operazione Piombo Fuso contro Hamas nella Striscia di Gaza.
HAMAS: TREGUA UNILATERALE NON FERMA 'RESISTENZA'
GAZA - Il gruppo integralista palestinese Hamas ha commentato stasera che la dichiarazione unilaterale di cessate il fuoco da parte di Israele nella Striscia di Gaza non fara' fermare la ''resistenza'' dell'organizzazione.
ABU MAZEN: ORA RITIRO TRUPPE ISRAELE
RAMALLAH (CISGIORDANIA), 17 GEN - Un portavoce del presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas) ha dichiarato che la decisione di Israele di un cessate il fuoco unilaterale nella Striscia di Gaza deve essere seguita da un accordo di pace formale e dal ritiro completo dei soldati israeliani.
BARAK, NO A RITIRO PERCHE' HAMAS NON ACCETTA TREGUA
TEL AVIV - Le forze israeliane non si ritireranno per ora da Gaza, e restano pronte ''a ogni sviluppo'', poiche' Hamas ha fatto sapere di non accettare il cessate il fuoco. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ehud Barak, riconoscendo che la tregua per ora non e' consolidata e senza precisare quanto a lungo questa situazione potra' durare.


Olmert ha raggiunto gli obiettivi, eccoli in sintesi:
1) l'odio contro gli israeliani è mille volte più forte e diffuso nel mondo come mai prima d'ora
2) più di 1200 morti, più di due terzi civili, più di 600 minorenni
3) Hamas ora ha il 100% del consenso dei palestinesi
4) accentuati i motivi di risentimento palestinese contro i crimini nazisti israeliani
5) Onu ridicolizzata, umiliata, sbeffeggiata e bombardata col fosforo bianco
6) il corrotto Olmert, indagato e in procinto di essere cacciato per corruzione dai tanti processi in corso, riesce a rimandare la sua eliminazione politica distraendo il mondo con questa invasione nazista disumana
7) Olmert il nazista puntava al rinvio delle elezioni di febbraio; se questa tregua regge la mossa non gli riuscirà

Ora il mondo è un pò più schifoso di prima. La legge del più forte è un pò più forte. La speranza di un mondo più giusto è ancora più lontana.



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Quarta scuola Onu cannoneggiata 

foto e citazioni dal www.ansa.it

GAZA - Sei persone (tra cui almeno una donna e un bambino) sono state uccise questa mattina nel bombardamento israeliano di una scuola gestita dalle Nazioni Unite a Beit Lahiya, nel Nord della Striscia di Gaza, dove civili che fuggivano dagli scontri avevano trovato rifugio. Lo si apprende da fonti mediche e da testimoni. L'attacco ha anche provocato un incendio nell'edificio della scuola. Si tratta della quarta volta che gli israeliani colpiscono una scuola gestita dall'Unrwa (l'agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi) dall'inizio dell'offensiva 'Piombo Fuso'. Attorno all'edificio, a Beit Lahiya, infuriano intanto i combattimenti, in cui mezzi corazzati israeliani affrontano i miliziani palestinesi. Sempre nel nord della Striscia di Gaza, a Beit Hanun, fonti mediche palestinesi riferiscono che una bambina di due anni morta nell'esplosione di una granata israeliana, mentre a Karama, sempre nel nord, tre palestinesi sono rimasti uccisi da una cannonata sparata da un tank.
ONU, RISOLUZIONE ASSEMBLEA PER CESSATE IL FUOCO
L'Assemblea generale dell'Onu ha adottato a larga maggioranza una risoluzione che ''esige senza condizioni il rispetto della risoluzione 1860 del Consiglio di Sicurezza che chiedeva un immediato e duraturo cessate il fuoco e il ritiro totale delle forze israeliane da Gaza per permettere la distribuzione di aiuti umanitari''. La risoluzione 1860 del Consiglio di Sicurezza, adottata l'8 gennaio, e' stata finora ignorata da Israele.


L'odio del mondo intero contro israele cresce; i nazizti trucidano rifugiati Onu; l'Onu continua ad emettere risoluzioni che i nazisti israeliani ignorano; i nazisti israeliani massacrano centinaia di bambini e bombardano scuole Onu. Se ne deduce che:
1) i nazisti israeliani sono vigliacchi che se la prendono con un popolo senza esercito che non può rispondere;
2) l'Onu è un ente inutile (se forti abbastanza gli aggressori bombardano pure lei);
3) se ci sarà tregua sarà perchè lo decidono gli Usa, veri padroni del mondo.


Il resto sono chiacchiere berlusconiane, servili e senza credito alcuno. I fatti parlano chiaro.

Questo è il risultato miserevole raggiunto dai nazisti israeliani.

Bush che li ha coperti, armati, spalleggiati e istigati è un maledetto bastardo ma il fatto che la maggioranza degli statunitensi lo abbia eletto due volte mi deprime: ci sono milioni di imbecilli criminali nel mondo. Il nostro governo è con bush, dunque ne palesa tutte le caratteristiche.

Povera Palestina, povera Democrazia, povera Giustizia, povera Italia. Buon anno.



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La furia nazista israeliana bombarda l'Onu col fosforo!!! 

foto e citazioni da www.ansa.it

Oggi il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon è in visita ufficiale in israele. Durante la visita i nazisti israeliani hanno bombardato una sede dell'Onu!

(ANSA) - Il segretario generale dell'Onu ha condannato il coinvolgimento del quartier generale dell'Unrwa nell'offensiva militare israeliana a Gaza City e il ferimento di tre suoi dipendenti causato dall'esplosione di proiettili d'artiglieria. Ban si è detto "scandalizzato" dall'episodio, lo ha affermato a margine di un suo incontro con il ministro degli Esteri di Israele, Tzipi Livni, mentre ha definito ormai "insostenibile" il bilancio dei morti della guerra, salito ieri oltre quota 1000

I feroci criminali israeliani, dopo aver ignorato la risoluzione Onu che chiedeva un'immediata cessazione dell'invasione, hanno avuto il coraggio di usare armi al fosforo contro l'Onu; insomma, dopo averla ignorata la sbeffeggiano e addirittura gli sparano addosso col forsforo bianco. E nessuno può farci nulla, grazie a quella grandissima carogna di bush che li spalleggia. Che sia maledetto.

(ANSA) - TEL AVIV, 15 GEN - Il comprensorio della missione Unrwa colpito a Gaza City dalle forze israeliane, sarebbe stato centrato da ordigni al fosforo bianco. ''Tre bombe al fosforo bianco hanno colpito l'edificio - ha detto il portavoce di Peacereporter - e il deposito e' in fiamme. Tre persone sono rimaste ferite'' Filippo Grandi, numero due italiano della missione, ha detto: ''L'edificio e' stato centrato 5 volte E' la giornata peggiore dall'inizio della guerra'.

Come se non bastasse i nazisti israeliani hanno abbattuto con i missili la casa di un ministro di Hamas regolarmente eletto:

GAZA/TEL AVIV - Le forze israeliane hanno ucciso Siad Siam, uno dei leader di Hamas a Gaza e ministro dell'interno nel governo di fatto del movimento fondamentalista islamico. Lo ha confermato un portavoce di Hamas, dopo le notizie diffuse in proposito da fonti israeliane. Siam è stato colpito nella sua casa di Gaza City da un ordigno sganciato da un F16 e con lui, stando al portavoce di Hamas, sono morti un figlio, un fratello e familiari di quest' ultimo. L'operazione, secondo Israele, è stato il frutto di una collaborazione fra le forze armate sul terreno e i servizi d' intelligence dello Shin Bet.

Tutto questo accade all'indomani della dichiarazione di Hamas con la quale si dichiarava pronto alla tregua:

(ANSA) - IL CAIRO, 14 GEN - Hamas ha accettato la proposta egiziana per un cessate il fuoco a Gaza. Lo ha detto all'ANSA una fonte egiziana informata. Il movimento integralista ha accettato la proposta dopo tre giorni di consultazioni al Cairo con il capo dei servizi segreti egiziani. L'Egitto - ha detto la fonte - informera' Israele della decisione di Hamas. In mattinata due componenti della delegazione di Hamas, provenienti da Damasco, erano ripartiti, mentre altri tre, giunti da Gaza, erano rimasti.

Sapete perchè le maledette belve naziste israeliane possono permettersi quello che vogliono? Ecco perchè:

(ANSA) - BRUXELLES, 14 GEN - La Corte internazionale di giustizia dell'Aja non ha alcun potere per indagare su eventuali crimini di guerra compiuti a Gaza. Lo afferma in una nota il procuratore della Corte, rispondendo cosi' ad alcune associazioni per i diritti dei palestinesi che si sono appellate ai giudici dell'Aja. Il procuratore ha spiegato che Israele, come gli Usa, non sono tra i 108 Paesi che hanno firmato lo Statuto che nel 2000 ha dato vita alla Corte internazionale dell'Aja.

Ora il mondo ha ben chiare due cose:
1) gli israeliani sono nazisti disumani;
2) l'Onu andrebbe inserita nell'elenco degli enti inutili.




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