Ci voltano le spalle 

Non abbiamo ricevuto nessuna richiesta di estradizione per i ventisei agenti Cia coinvolti nel sequestro di Abu Omar ma anche se la ricevessimo non la prenderemmo neanche in considerazione. In pratica è questo che ci hanno detto forte e chiaro gli statunitensi. Nonostante in proposito ci sia un patto tra Usa e Italia, evidentemente non hanno intenzione di rispettarlo. Perché, qualcuno aveva dei dubbi al riguardo? Arroganza e imperialismo conquistatore. Che sono così lo sanno tutti, ma è proprio questo che brucia nell’operato dei governi: voler costringere i comuni cittadini ad essere per forza “alleati coatti” di questa gentaccia. Alleati? Ma non scherziamo: occupati ed occupanti, per giunta al di sopra di ogni legge.

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Cadaveri in cambio di petrolio 

Non avevo dubbi; ma per quanti ancora ne avessero (?) ecco di seguito una notizia Ansa (26/2, 23:34) che toglie qualunque velo sulle vere ragioni delle stramaledette guerre di Bush:

“(ANSA) - BAGHDAD, 26 FEB - Il governo iracheno ha approvato un progetto di legge sul petrolio, da tempo atteso e rinviato nei mesi scorsi. La nuova normativa rende possibile lo sfruttamento da parte di compagnie petrolifere straniere delle risorse del terzo serbatoio mondiale di petrolio a condizione che i proventi vengano distribuiti in modo equo tra le 18 province del paese, a vantaggio delle loro popolazioni.”

Giaà sull'espressione "governo iracheno" nutro forti perplessità. Ecco comunque a cosa sono serviti 650.000 cadaveri in prevalenza civili, torri gemelle, guerre preventive, balle pseudodemocratiche, guerra civile. Il Grande Criminale si mostra in tutta la sua bassa, putrida essenza. Gli Usa di bush hanno tolto il controllo del petrolio a Saddam, loro vecchia creatura.

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Speriamo non sia vero 

Israele chiede agli Usa la concessione di un corridoio aereo su territorio iracheno da utilizzare in caso decidesse di attaccare l’Iran. Sono sempre di più le voci più o meno autorevoli che sostengono questa tesi: Usa e Israele attaccherebbero l’Iran nel 2008. anche autorevoli quotidiani internazionali sostengono la stessa tesi. Ecco un estratto dal sito Ansa, 24 febbraio, 18.42:
"Ci stiamo preparando ad ogni eventualità", ha dichiarato l'anonima fonte israeliana dopo che, scaduto l'ultimatum per la sospensione delle attività di arricchimento dell'uranio, il Consiglio di sicurezza dell'Onu si appresta ad inasprire le sanzioni contro l'Iran. Un'altra fonte militare israeliana ha dichiarato al 'Telegraph' che "il solo modo di colpire l'Iran è sorvolare lo spazio aereo iracheno controllato dagli Usa". Intervistato dalla radio israeliana, il viceministro della difesa Efraim Sneh si è affrettato a smentire, denunciando un espediente "di coloro che non vogliono agire politicamente, diplomaticamente ed economicamente contro l'Iran". Ma, a rafforzare l'ipotesi di piani di attacco contro l'Iran sono le affermazioni di un funzionario israeliano che collabora al comitato strategico sulla minaccia nucleare iraniana voluto e presieduto dal premier Ehud Olmert. La fonte, citata dallo stesso quotidiano, ha detto che "lo sforzo profuso su questa questione è senza precedenti nella storia di Israele".
Questo è un messaggio per Mister "l’Unione sono io": l’allargamento della base di Vicenza a che serve?


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Usa, Russia e Cina le gradiscono 

Parlo delle bombe a grappolo, assurda concretizzazione delle peggiori pulsioni assassine della parte più animale ed aggressiva dell’animo umano. Loro vittime sono al 90% civili, bambini che giocano, agricoltori che sudano, madri che inseguono figli.
Molti paesi hanno concordato di metterle al bando dal prossimo anno tranne le tre potenze di cui sopra. Anzi con notevole arroganza l’incaricato statunitense ha dichiarato: “le cluster bomb continuano ad essere parte dell’arsenale americano”.
Proprio di queste ore è la notizia di un massiccio bombardamento americano della città di Baghdad: chissà cosa stanno usando...


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Generatore di divisioni 

Se non ricordo male l’etimologia del termine “diavolo” è riconducibile a “colui che divide”; la cosa mi è tornata in mente pensando a Inghilterra (il più fedele tra gli alleati di Bush) e a Danimarca che ritirano le loro truppe dall’Iraq; ma anche pensando all’Australia che stamattina, previa visita ispettiva sul luogo, annuncia (con forti opposizioni interne) di essere disposta a raddoppiare la propria presenza militare in Afghanistan, con annessa fornitura di armi e mezzi di guerra a supporto. India contro Pakistan, Cina contro mezza Corea, Russia contro scudo spaziale in Polonia e Repubblica Ceca, Iran contro Israele, Bush contro tutti. E da noi cade il governo. Pare proprio che il mondo sia in mano a Bush, a Colui che Divide.

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La guerra tiepida 

Ci risiamo. Putin all’inizio di febbraio lancia strali a destra e a manca contro Bush e la sua gretta politica di caprone armato pigliatutto. Quell’altro poveretto risponde incrementando il programma militare spaziale dichiarando grottescamente lo spazio proprietà degli Stati Uniti. Ieri Putin risponde che se l’America insiste col voler inserire Repubblica Ceca e Polonia nel progetto dello scudo spaziale lui punterà i suoi missili su quelle basi, pronto a colpirle. Praticamente la cecità strategica di Bush ha provocato una nuova, gravissima conseguenza negativa: ha creato le condizioni planetarie per rispolverare una nuova guerra fredda.
Se la prima era basata su equilibri geopolitici (Usa e capitalismo incontrollato da un lato, URSS e totalitarismo di stato mascherato da comunismo dall’altro) e primati da battere (dalla conquista dello spazio alle medaglie olimpiche), con la comune consapevolezza della potenza atomica dell’antagonista a fare da deterrente, questa nuova potenziale guerra fredda (per ora tiepida) innegabilmente si fonda sulle risorse energetiche (petrolio del cafone texano e gas del dittatore ammazza dissidenti), col possesso delle acque potabili a dire chi può assetare l’altro, anche a colpi di mafie e di economie di guerra.
Insomma tanti decenni di sforzi e di umano ingegno per produrre due deprimenti incarnazioni speculari del peggio del peggio. Rifiuti umani.


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Aumentano le vittime italiane 

A me non interessa se ad uccidere i miei connazionali sono pallottole afgane, armi alleate (il cosiddetto “fuoco amico”) o radiazioni da uranio arricchito; in ogni caso sono vittime di guerra, anche se di un'altra guerra. Oggi si è saputo della morte del soldato numero quarantacinque tra tutti quelli che sono stati mandati a contaminarsi tra i balcani qualche anno addietro. Ecco un estratto del sito repubblica.it:
“ROMA - Continua la strage da uranio impoverito. E' di oggi la notizia della vittima numero 45. Si tratta di un giovane militare di 30 anni, originario di Salerno, deceduto due giorni fa a Roma per un tumore dopo una lunga malattia e quattro trapianti. A renderlo noto è stato Domenico Leggiero, dell'Osservatorio militare, ricordando che attualmente sono 513 i soldati malati da patologie associabili all'esposizione all'uranio impoverito, sostanza massicciamente impiegata negli armamenti usati dalle forze armate della Nato durante l'intervento nei Balcani.
La giovane vittima, ha rivelato Leggiero, era un volontario dell'Esercito, più volte in missione nell'area balcanica, dalla quale era tornato affetto da Linfoma di Hodgkin. "Gli era stata riconosciuta la causa di servizio - ha ricordato il responsabile dell'Osservatorio - ma non aveva ancora preso un soldo".
Il militare deceduto aveva prestato servizio in particolare nel 19/o reggimento 'Guide' di Salerno, prendendo parte, ha ricordato Leggiero, "alla missione nella famigerata 'Tito Barrak' di Sarajevo che gli è stata fatale". Secondo il responsabile dell'Osservatorio sono ben 13 le vittime tra i soldati che hanno prestato servizio nella caserma maledetta”.
Sapevano le vittime di essere esposti a contaminazione atomica? E i nostri militari attualmente impiegati nel mondo nelle mille guerre in corso sanno di correre questi rischi?


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