In confronto padre Pio con i suoi acidi di farmacia era un principiante 

foto e citazioni ansa.it

Immacolata epifania da partito dell'amore:

Silvio Berlusconi e' rientrato a Palazzo Grazioli dopo aver trascorso un mese lontano dalla capitale in seguito alla aggressione a Piazza Duomo del 13 dicembre e la lunga convalescenza ad Arcore durante il periodo delle feste. Il premier, entrando nella sue residenza romana, si è fermato a salutare giornalisti e giovani del Club delle Liberta' che lo hanno accolto con lo striscione 'Ben tornato Presidente e, sventolando bandiere.

Proprio come il papa, passa e benedice la folla. Anche i (falsi) nemici (complici):

Berlusconi, rientrando a Palazzo Grazioli, si e' affacciato nella redazione di 'Red tv' per fare gli auguri ai redattori dell'emittente che fa riferimento all'ala dalemiana del Pd. "Buongiorno - ha detto il Cavaliere - faccio gli Auguri anche a voi!".

Miracoloso truffaldino dell'amore. Non ha nemmeno un graffio. Io se mi spremo un brufolo mi porto dietro il segno per una settimana. Delle due l'una: o è di gomma (e ci potrebbe stare) o è un grandissimo ..[?=)@#[]@€8w!#!*!!

Come diceva Quélo.. la seconda che hai detto!


[ commenta ]   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 5 / 1 )
.. e grazie al cavolo.. 

foto e citazioni ansa.it

Il mafioso Graviano smentisce il pentito Spatuzza:

PALERMO - "Non ho mai detto quelle cose a Spatuzza". Lo ha detto il boss Filippo Graviano, deponendo nel processo a Marcello Dell'Utri, riferendosi alle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza su un colloquio avvenuto nel 2004 nel carcere di Tolmezzo in cui, secondo il pentito, Graviano avrebbe detto: "Se non arriva nulla da dove arrivare possiamo pensare a parlare con i magistrati ma prima dobbiamo parlarne con mio fratello Giuseppe". "Nel '94 (periodo in cui, secondo Spatuzza, i Graviano avrebbero avuto assicurazioni da settori della politica ndr) - ha aggiunto Filippo Graviano - non c'era nessuno che doveva farmi promesse, perché io all'epoca dovevo scontare solo quattro mesi di carcere. Perché avrei dovuto chiedere aiuto?". "E poi - ha proseguito il boss - il discorso con Spatuzza sarebbe avvenuto nel 2004. Da allora sono passati cinque anni, se avessi voluto consumare una vendetta lo avrei già fatto. Ma queste cose mi sono estranee".
"Non ho mai conosciuto il senatore Dell'Utri né direttamente né indirettamente e quindi non ho mai avuto rapporti con lui", ha detto Filippo Graviano al termine della sua deposizione rispondendo a una domanda della Corte d'Appello di Palermo.
Il boss Filippo Graviano ha testimoniato in videoconferenza nel processo al senatore del Pdl Marcello Dell'Utri. Il capomafia di Brancaccio, citato insieme al fratello Giuseppe, sta rispondendo alle domande che gli vengono rivolte dal pg Antonino Gatto, senza avvalersi dunque della facoltà di non rispondere. Giuseppe Graviano, invece, citato come teste nel processo Dell'Utri ha dichiarato di avvalersi della facoltà di non rispondere.
.

Due considerazioni sono d'obbligo:
1) la frase ".. Se non arriva nulla da dove arrivare, possiamo pensare a parlare con i magistrati.." come va interpretata? "Se non arriva nulla" che cosa? .. "da dove deve arrivare".. E già, da dove deve arrivare? Sono pizzini per chi?

2) nel caso ve ne fosse sfuggito il senso ripeto la frase di apertura con delle sottolineature:
il MAFIOSO Graviano smentisce il PENTITO Spatuzza.

E grazie al cavolo che Graviano, il boss mafioso difende i suoi amici mafiosi: non è un pentito!


[ commenta ]   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 5 / 2 )
E' contento: è accusato SOLO di corruzione. 

foto e citazioni ansa.it

ROBA DA MATTI. Ma che merda di paese è diventato questo?

BARI - Il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, è stato rinviato a giudizio per i reati di corruzione e illecito finanziamento ai partiti in concorso con l'imprenditore ed editore romano (di Libero e del Riformista) Giampaolo Angelucci, anch'egli rinviato oggi a giudizio. E' stato prosciolto da vari altri reati tra i quali associazione per delinquere e concussione. Lo ha deciso poco fa il gup del tribunale di Bari Rosa Calia Di Pinto. I fatti si riferiscono al periodo in cui Fitto era presidente della Regione Puglia.
I reati di corruzione e di illecito finanziamento ai partiti contestati al ministro fanno riferimento a una presunta tangente di 500.000 euro che l'editore Angelucci avrebbe versato al partito di Fitto 'La Puglia prima di tutto' per ottenere - secondo l'accusa - nel 2004 l'aggiudicazione dell'appalto settennale da 198 milioni di euro per la gestione di undici Residenze sanitarie assistite (Rsa). Oltre che per i reati di corruzione e illecito finanziamento, Fitto e' stato rinviato a giudizio per due contestazioni di abuso d'ufficio e per un peculato che avrebbe riguardato fondi riservati alla presidenza della Regione, tutti episodi minori nell'ambito dell'inchiesta. E' stato prosciolto, oltre che dalle accuse di associazione per delinquere e concussione, da tre contestazioni di falso.


Avete capito bene, un ministro della Repubblica. E' contento perchè sono cadute delle accuse su di lui. Che sia stato inquisito per corruzione non lo preoccupa e tutti i suoi COMPARI giù a dargli solidarietà. Roba da matti.


[ commenta ]   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 4 / 3 )
Nano fascista, adesso hai esagerato. 

foto e citazioni ansa.it

ROMA - "La sovranità in Italia è passata dal Parlamento al partito dei giudici di sinistra". E la Corte Costituzionale si è ormai trasformata in "organo politico". Il duro intervento di Silvio Berlusconi al congresso del Ppe, che per l'opposizione diventa subito una sorta di "editto di Bonn" contro gli organi di garanzia, scatena uno scontro istituzionale che per ruvidezza ricorda quello consumatosi due mesi fa, in occasione della bocciatura del Lodo Alfano da parte della Consulta, e che vide Berlusconi da una parte, Giorgio Napolitano e Gianfranco Fini dall'altra.
Stesso schema anche in quest'occasione: il premier attacca giudici e Corte Costituzionale, il capo dello Stato lo ammonisce, Gianfranco Fini lo corregge e pretende chiarimenti. Autoproclamatosi premier "con le palle", Berlusconi in Germania denuncia una sorta di gioco di sponda tra giudici ordinari e giudici della Consulta per bloccare le leggi "sgradite" alla magistratura: cosa che spiega con la composizione della Corte, in gran parte nominata dagli ultimi tre presidenti della Repubblica, tutti e tre "di sinistra". Ma niente paura: si tratta di un fatto "transitorio", perché la maggioranza è già al lavoro per cambiare le cose Attraverso una riforma della Costituzione che riscriverà le regole del gioco.
Attacco deliberato o voce dal sen fuggita, l'affondo di Berlusconi ha fatto strabuzzare gli occhi agli inquilini di almeno altri due palazzi della politica. Napolitano ha espresso in un comunicato ufficiale "profonda preoccupazione e rammarico" per le "espressioni pronunciate dal presidente del Consiglio in una importante sede politica internazionale di violento attacco contro fondamentali istituzioni di garanzia volute dalla Costituzione italiana". E' la prima volta, tanto per chiarire la portata dello scontro, che dal Quirinale un intervento del premier viene giudicato come un "violento attacco" alle istituzioni. Ma il capo dello Stato non vuole lasciare nulla di intentato e torna a chiedere che per affrontare i "delicati problemi di carattere istituzionale" prevalga uno "spirito di leale collaborazione". Colpito anche Fini, che fa sapere di "non condividere" le parole del premier. Il numero uno di Montecitorio invita Berlusconi a "precisare meglio" il suo pensiero ai delegati del Ppe per "non ingenerare una pericolosa confusione su quanto accade in Italia e sulle reali intenzioni del governo". Inoltre, gli ricorda, articoli della Costituzione alla mano, che la sovranità popolare ha bisogno del contrappeso della Corte Costituzionale. Alla reprimenda di Napolitano, Berlusconi preferisce non replicare di persona. Affida il compito a Paolo Bonaiuti. "Il presidente Berlusconi - afferma - ha detto nient'altro che la verità sul funzionamento della Corte Costituzionale.


Mai visto uno scontro simile tra istituzioni. Uno lo ho studiato a scuola quando quel maiale di Mussolini si proclamò duce. Ma quella storia è finita a piazzale Loreto. Attento a non provocare una nuova Resistenza.


[ commenta ]   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 5 / 5 )
Se vi interessa sapere se siamo in un regime golpista clickate il link 


http://www.youtube.com/watch?v=cfZ13mvOXjw

[ commenta ]   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 5 / 3 )

| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | Altre notizie> >>