Querela di massa 
Ho iniziato ad inserire notizie su questo blog illustrando la violenza del premier, prima istituzionale (le riforme a colpi di “fiducia”), verbale (il leader dell’opposizione definito “un poveraccio”, “cattocomunista dossettiano”, “curato bonario”, “prestanome di D’Alema”, “già rottamato una volta e ora richiamato in servizio”), antistorica (vede un’Italia che non c’è più dagli anni cinquanta, se non addirittura dal disgraziatissimo ventennio). Durante il confronto televisivo di ieri, il signor Berlusconi, riferendosi a Prodi, ha anche fatto riferimento all’”utile idiota”. Già una volta l’aveva detto in uno dei suoi sproloqui visionari e maleducati, ma il giorno dopo l’aveva smentito; poi l’ha ripetuto davanti a una platea di giornalisti, per smentirlo di nuovo il giorno seguente; stavolta l’hanno sentito milioni di persone, dunque penso la cosa si possa archiviare.
Berlusconi ha definito la sinistra come “gramigna che infesta il Paese”, ma questa non è certo l’ultima sua violenza nei confronti dei cittadini onesti. L’indagato in attesa di giudizio di cui sopra non sopporta non dettare le regole; si rivolge a Vespa con un’espressione tipica del peggior avanspettacolo mai visto: “lei deve moderare. Allora, moderi!”. Una specie di “lei non sa chi sono io”. Il guaio è che lo sappiamo benissimo, purtroppo. Era questo che volevo scrivere qui oggi, per lanciare una nuova discussione. Ma all’ultimo istante, ecco una notizia freschissima; il soggetto di cui sopra pare abbia pronunciato oggi stesso la seguente frase: “non credo ci siano in Italia tanti coglioni che votano a sinistra”. Chiaro ora il titolo? Se il cielo devo pregare, allora prego che il 60% circa degli elettori italiani querelino per diffamazione questo arrogante cafone.
Gianfranco, su www.piovedovepiove.it


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