Che il Cielo ce ne scampi 

dal sito ansa.it:

- MILANO, 30 GEN - Silvio Berlusconi e' stato assolto in 5 minuti di camera di consiglio dall'accusa di falso in bilancio,perche' questo non e' piu' un reato.La sentenza e' giunta nell'ambito del processo stralcio per la vicenda Sme.

Questo è un monito per chiunque passi a leggere questo post prima delle elezioni che mese più o mese meno arriverà verso la fine della primavera: silvio berlusconi è stato assolto perchè il reato di falso in bilancio è stato depenalizzato, cioè reso non punibile penalmente dallo stesso silvio berlusconi durante il suo catastrofico governicchio. Praticamente si è assolto da solo.

In questo atto sbalorditivo sta tutta la sconfitta del governo Prodi: non avere cancellato questi abomini come il conflitto d'interessi e porcherie come questa del falso in bilancio depenalizzato, ma in genere tutte le leggi ad personam, così come il monopolio televisivo e dei media in genere, significa essersi resi complici di questo signore.

Ma tranquilli, votando potremo sempre convincerci tramite training autogeno che sarà sicuramente meglio la padella anzichè la brace; purtroppo, ormai saremo belli che cotti bruciati.

Mentre gli strafottenti, prepotenti oligarchi se la ridono. Guardatelo come ci umilia. Ride alle nostre spalle.

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Vauro 4 president! 


Senza parole.

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Se cade, se resta 

foto ansa.it

Il prof. Prodi ha incassato la fiducia, peraltro scontata, della Camera. Domani toccherebbe al Senato ma il condizionale è d’obbligo, perché è anche possibile che il premier decida di dimettersi prima se i bisbigli che il transatlantico svocifera arcigno riveleranno l’insufficienza dei crudi numeri. Ma a prescindere da questo, sia cioè che sopravviva o che si sciolga al freddo sole di gennaio, l’esperienza di questo “centro-sinistra” è ricca di considerazioni al contorno. S’è partiti dall’entusiasmo per la tanto attesa caduta del neofascista Bellakioma, lo psiconano dei Tavaroli e dei Mancini, dei Pollari e delle sgualdrinelle da Palazzo in auto blu, dell’avanzo di cassa disciolto in sperperi, della truffa del ponte sullo stretto, dell’evasione fiscale fatta virtù e delle commesse ai parenti dei ministri di fiducia.
Poi tutti a gioire per la “fine del fattore K”, ovvero l’apertura degli (ex) comunisti al governo e alle poltrone decisionali; ricordo d’aver incorniciato la prima pagina d’un quotidiano che annunciava l’elezione del Presidente Napolitano (ora dedicata ad altro, dall’attacco alla Forleo per la precisione).
Passata la sbornia e smaltiti gli etti di troppo accumulati a causa dei tanti pasticcini di festeggiamento, comincio a vedere che del programma che avevo votato non vedo realizzare nulla se non far pagare le tasse a quei porci che, non pagandole, costringevano me a pagarne troppe; primo colpo, l'indecente indulto, grazia per i corruttori amici dello psiconano; Vicenza svenduta ai loschi affari militari filo Usa, primo aspetto della servitù prona al celebroleso criminale bush, quello che parla con dio tutte le mattine; poi l’abolizione dello scalone con qualcosa di addirittura peggiore; la finanziara con una svalangata di soldi ai militari e gli stessi tagli di Bellakioma agli enti locali. Una serie di schiaffoni incassati all’improvviso, uno dopo l’altro, con una duplice sgradevole sensazione d’impotenza da un lato e di tradimento subito dall’altro. In Afghanistan stiamo affossando sempre più, con voci sempre più insistenti di corpi speciali utilizzati per missioni segrete nel nord del paese. Alla faccia del governo di sinistra. Tralascio per brevità tutta una serie di altre porcherie, tipo i manganelli dei poliziotti sui pensionati in tenda durante il sonno per protestare contro l’inutile TAV, o De Gennaro indagato per le squadracce fasciste di Genova elevato alla sicurezza interna, l’accoglienza al vomitevole bush a Roma, il tifo per le discariche inquinanti, le banche assaltate tanto quanto Bellakioma e compagnia bella e purtroppo tanto altro. L'aver ignorato l'idrogeno come fonte d'energia pulita per esempio. Su tutto svetta però l’indegno conflitto d’interessi, tanto additato in campagna elettorale ed altrettanto sorvolato in nome del PD (che per esistere necessita di un suo opposto, il pdl dell’opulento nano cafone). Fino all’indegno sostegno all’aggressiva politica del neo-inquisitore, il “pastore tedesco”, che grazie agli stessi manganelli fascisti dei poliziotti ha tappato la bocca ai dissidenti, chiudendo i liberi cancelli universitari. Hanno tanto sproloquiato della necessità di far parlare tutti e hanno censurato i padroni di casa. Si fosse presentato Ratzinger in borghese, da professore universitario a professori universitari, pure pure; ma l’inconfondibile paramento alla Otelma che avrebbe probabilmente utilizzato lo identifica come capo religioso, non come professore. E tutti a tessere le lodi delle “radici cristiane”. Studiatevi la storia, ignoranti. Dallo statuto albertino (1848), al Regno di Sardegna al Regno d’Italia (1861), fino ai Patti Lateranensi dell’11 febbraio 1929 firmati da un certo Benito Mussolini e dal cardinale Gasparri, al fine di ottenerne i favori. E la revisione di quei patti richiamati dalla Costituzione del primo dopoguerra avvenne nel 1984, firmati da un certo Bettino Craxi, che sancì la ratifica della libertà di religione. Quella è la vera Porta Pia. E voi tutti, senza dignità, dietro al cappellone puntuto e d’oro impreziosito, proprio come vestiva Gesù il Cristo (o no?!?), quello di “beati i poveri in spirito”…dev’essere cambiato qualcosa da allora…chissà se lassù lo sanno…
Poi Mastella ministro della Giustizia, una roba simile a Michael Jackson presidente onorario del telefono azzurro…
Insomma, se il governo Prodi cade, torna il fascista Signore dei Falsi Vulcani a fottersi la torta e spennare noi, arricchendosi ulteriormente alle nostre spalle e sputtanando la cultura col tetteculismo di cui solo lui è degno; se resta, sancirà la fine di quello che il termine “sinistra” ancora evoca in tanta gente, dimostrando che la “sinistra radicale” è altrettanto guerrafondaia e militarista degli altri; unico vantaggio, la lotta all’evasione fiscale.
Se va bene siamo nella merda; se va male, siamo fottuti. W l’Italia.

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Spacciàti! 

foto unita.it

Vasa-vasa e stato condannato in primo grado a cinque anni ed interdizione perpetua ai pubblici uffici. Cosa ha avuto il coraggio di dichiarare questo bel tipo in tutta risposta? Ha festeggiato. Avete capito bene, nel silenzio degli scandalosi tg1 e tg2, ha stappato spumante e offerto cannoli, dichiarando di non pensarci proprio a dimettersi. Un altro Previti. Interdetto dai pubblici uffici e presidente della regione Sicilia. Dignità vorrebbe si dimettesse dopo la condanna fino almeno alla sentenza definitiva di terzo grado. Ma che dignità può avere uno così? Adesso capisco il significato della specificazione "a statuto speciale".

Di lui ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso: «Sono stati tutti condannati ed è stato riconosciuto che a Palermo esisteva una rete per informare i politici sulle indagini della procura e anche su quelle sulla cattura del boss Bernardo Provenzano». Per poi precisare: «È rimasto provato il favoreggiamento da parte sua nei confronti di singoli mafiosi, ma non è stata provata l'aggravante di favoreggiamento a Cosa Nostra».

Come dire favorisci singoli mafiosi, mica la mafia.

Finchè le posizioni politiche decisionali saranno occupate da escrementi, siamo spacciàti.

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Alla faccia del dialogo! 

Eccolo il dialogo, la foto parla da se.

La farsa ha avuto luogo, Torquemada è riuscito a riempire la piazza di nuovo.

Chi semina vento raccoglie tempesta. Un'altra divisione, altro scontro.

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