foto e citazioni repubblica.it
ROMA - Accordo fatto tra Italia e Francia sull'energia nucleare. Il premier Silvio Berlusconi e il capo dell'Eliseo, Nicolas Sarkozy, hanno siglato l'intesa che prevede la cooperazione tra i due Paesi sulla produzione di energia con l'atomo e apre la strada alla costruzione in Italia di quattro centrali di terza generazione. Questo il tema principale del vertice italo-francese di oggi a Villa Madama, Roma. Una giornata di incontri tra i ministri dei due Paesi, dove molti sono stati i temi in discussione, dalla Tav alla crisi finanziaria.
Premier: "Dobbiamo adeguarci". "E' una gioia aver firmato questi accordi sul nucleare", ha esordito il premier durante la conferenza stampa. Per Berlusconi il ritorno al nucleare è imprescindibile: "Dobbiamo adeguarci e svegliarci da questo sonno che stiamo facendo da decenni [...]
Di che si tratta in particolare?
Il documento, infatti, prevede la creazione di una joint-venture tra Enel e Edf per la progettazione e la realizzazione di quattro unità EPR (le centrali nucleari di terza generazione) sul territorio italiano. Enel avrà la maggioranza sia del controllo che dell'esercizio delle centrali, e toccherà sempre al gruppo italiano la fetta più consistente dell'energia ritirata. Paritetica, invece, la parte relativa allo sviluppo della progettazione degli impianti, il primo dei quali dovrebbe accendere le turbine entro il 2020. Enel, peraltro, potrebbe non essere l'unica protagonista italiana dell'operazione: il memorandum prevede che il capitale della joint-venture sia aperto all'ingresso di altri soci (gli operatori del settore - come Edison, Sorgenia, le municipalizzate, E. On Italia - e le cosiddette società energivore, ovvero i siderurgici, il comparto della ceramica o dell'alluminio), con la diluizione proporzionale delle quote in capo al gruppo guidato da Fulvio Conti e all'Edf. Proprio Edf, peraltro, controlla insieme ad A2A (municipalizzate di Milano e Brescia) la Edison.
L'altro memorandum consolida invece la presenza in Francia di Enel: dopo la partecipazione al 12,5% nel progetto del reattore EPR di Flamanville, il gruppo italiano ottiene la medesima quota nella realizzazione del secondo impianto di terza generazione, quello di Penly sempre in Normandia. Un'altra tessera del mosaico che a fine percorso Enel avrà oltralpe: 1.200 Mw di nucleare, 500 Mw di eolico, 800 Mw di carbone pulito, 930 Mw di cicli combinati e la partecipazione all'idroelettrico.
Ve lo ricordate il re d'Italia quando chiedeva ai risparmiatori di investire su azioni Eni? Che gli italiani abbiano detto no al nucleare forte e chiaro con un referendum dal responso mai così deciso, al dittatore non gliene frega una cippa. Allora COSTRUISCITELE AD ARCORE, oh signore dell'intrallazzo illecito. Roba da matti. O da dittatori: fate un pò voi..
[ commenta ] | [ 0 trackback ] | permalink |




( 3.3 / 31 )foto e citazioni ansa.it
ROMA - Una piazza Farnese piena. Composta e attenta. Che per piu' di tre ore ha ascoltato e applaudito le ragioni di chi contesta il disegno di legge sul testamento biologico ora al vaglio del Senato. Alcune migliaia di persone hanno risposto all'invito della rivista 'Micromega' a scendere in piazza per difendere ''il diritto di scegliere'' sul fine vita. E hanno sostenuto con molti applausi Beppino Englaro, intervenuto in collegamento telefonico, per dire che ''le battaglie per la liberta' hanno un prezzo'', e vanno combattute ''fino in fondo''.
Sul palco, a dare il senso della manifestazione, campeggiava la scritta ''si' al testamento biologico, no alla tortura di Stato''. Una ''barbarie'' ha ribadito Beppino Englaro, introdurre l'obbligo dell'alimentazione e idratazione artificiale. Nessuno ''puo' obbligare gli altri a vivere senza limiti'' ha aggiunto, convinto che, se dovesse rendersi necessario un referendum, ''gli italiani non si lasceranno imporre una legge del genere''. In piazza anche Sinistra democratica, il Prc, i Radicali e l'Italia dei Valori (ringraziata da Paolo Flores D'Arcais per aver messo a disposizione ''le sue struttre e i suoi militanti per questo momento di protesta contro il governo Berlusconi'').
Da parte sua, il leader dell'Idv Antonio Di Pietro ha detto che ''questo e' un momento caldo per la laicita' dello Stato che va affrontato con gli antibiotici''. La piazza e' stata rigorosamente senza insegne di partito. Qua e la', pero', sono comparsi cartelli contro il Vaticano e contro il Papa: ''Fuori il Papa dalla storia''; ''Basta Papa''. E l'ingerenza del Vaticano e' stata piu' volte citata negli interventi, a partire da quello di Andrea Camilleri: ''Il Vaticano, cui Berlusconi si inchina prono, ha partecipato alla stesura della legge in 'magna pars' per interposta persona''.
Ma lo scrittore ha anche avvertito i presenti del pericolo che ''una legge che limita la liberta' di scelta'' venga usata ''come grimaldello per altre leggi sempre piu' restrittive delle nostre liberta' piu' preziose''. Altro molto citato, e applaudito, il senatore del Pd Ignazio Marino, che ha partecipato alla manifestazione senza salire sul palco. Marino ha salutato ''con entusiasmo'' le ''parole chiare'' pronunciate da Dario Franceschini nel giorno in cui e' stato eletto segretario del Pd: ''Franceschini - ha detto - ha espresso una posizione molto chiara, e cioe' che il legislatore deve ragionare con mentalita' laica e che non si puo' mettere in discussione la liberta' dei cittadini di scegliere sulle terapie''.
Insomma la questione è chiara: in caso la sventura riduca qualcuno alla condizione di sopravvivenza innaturale, simile a quella di un vegetale, senza possibilità di ripresa, ebbene in quel caso io non nego ai fondamentalisti seguaci del vaticano di prolungare artificialmente all'infinito la tortura di quella non-esistenza ma rivendico per me la libertà di poter invece rinunciare a quella umiliazione e a quella tortura senza pietà. Ha ragione il grande Camilleri: è una battaglia per la libertà.
[ commenta ] | [ 0 trackback ] | permalink |




( 3.2 / 27 )
foto e citazioni ansa.it
PD: DARIO FRANCESCHINI ELETTO SEGRETARIO
Il neo eletto segretario del Pd Dario Franceschini ha ottenuto 1047 voti. Ad Arturo Parisi sono andati 92 voti. I votanti sono stati 1258. "Siamo entrati con uno stato d'animo e ne usciamo con uno diverso. E' tornato l'ottimismo, la fiducia, la voglia di combattere". Veltroni: è la persona giusta per guidare partito. Finocchiaro: sono felice, sarà dura ma ce la faremo.
Insomma al posto del molliccio Veltroni, ex Pci, ci ritroviamo con uno dal passato ben più netto:
ROMA - Ha cinquant'anni, tre in meno di Walter Veltroni, ma così ben portati da far dire a Giorgio Tonini che con il suo arrivo alla guida del Pd il testimone passa a una generazione più giovane. In realtà, Dario Franceschini, neoeletto segretario dei Democratici, ha una lunga storia politica alle spalle, cominciata negli anni '70 a Ferrara, la citta' dove è nato.
Una storia "democristiana", anche se declinata a sinistra, che fa della sua elezione come segretario del Pd un fatto storico: Franceschini è infatti il primo ex democristiano a guidare il principale partito del centrosinistra italiano dove sono confluiti gli eredi del vecchio Pci. Figlio di un ex partigiano cattolico, avvocato civilista, sposato con Silvia, padre di due figlie (Caterina e Maria Elena), Franceschini si è avvicinato allo scudo crociato già ai tempi del liceo, quando la quasi totalità del mondo giovanile guardava a sinistra.
Dalla padella alla brace. De profundis. Con queste due parole si richiama un salmo, cosa che pare appropriata per la rinata dc; lo stesso termine riporta alla liturgia dei defunti: non hanno cambiato nulla se non un nome. Calearo, Rutelli, Binetti continueranno a complottare per conto del vaticano.
E' un suicidio politico:
1) questa strategia suicida ha portato al crollo dal 33% al 24% in termini di consensi elettorali;
2) oggi Franceschini ha detto: "decido io i nomi dei candidati, non venite a chiedermi di iscrivere questo o quello"; gran bell'esempio di democrazia;
3) la soglia del 4% per le elezioni europee è ormai legge dello stato, ciò impedisce alle forze a sinistra della nuova dc di Franceschini di fare il proprio dovere per fermare la conquista dell'Italia da parte del regime berlusconiano, oggi definito "parafascista" da Di Pietro.
Ma tu guarda se l'opposizione in Italia deve essere affidata a Di Pietro: con gli eredi del Pci che hanno scelto di chiudere entrambi gli occhi e suicidarsi continuando la loro folle corsa volontaria verso il baratro, stiamo messi proprio bene!
Non resta che sperare negli ufo: questa pare più probabile che un risveglio della sinistra italiana.
[ commenta ] | [ 0 trackback ] | permalink |




( 3.2 / 24 )foto e citazioni ansa.it
MOSCA- La giuria ha dichiarato innocenti tutti e quattro gli imputati per l'uccisione della giornalista d'opposizione Anna Politkovskaia. I dodici giurati, dopo circa tre ore di camera di consiglio, hanno ritenuto non provate le responsabilità degli imputati. Si tratta dell'ex dirigente della polizia moscovita Serghei Khadzhikurbanov, accusato di essere l'organizzatore del delitto per conto di un mandante non ancora identificato; dei fratelli ceceni Dzhabrail e Ibragim Makhmudov, presunti 'pedinatori' della giornalista - un terzo fratello, Rustan, è ricercato all'estero come presunto killer). Al quarto imputato, l'ex colonnello dei servizi segreti Pavel Riaguzov, erano contestati reati minori insieme allo stesso Khadzhkurbanov: abuso d'ufficio ed estorsione. Riaguzov, in particolare, avrebbe fornito l'indirizzo della Politkovskaia al gruppo ceceno secondo l'accusa, che esce però sonoramente sconfitta dal verdetto.
L'accusa ha già annunciato ricorso. "Abbiamo intenzione di impugnare la sentenza per le violazioni verificatesi nel corso del processo", ha dichiarato all'agenzia Itar-Tass il procuratore Vera Paskovskaia, aggiungendo che a suo avviso tali violazioni ci sono state praticamente tutti i giorni.
Per chi ha a cuore la Democrazia questo è il peggiore degli insulti. Putin non poteva che essere amico di Berlusconi. E viceversa.
[ commenta ] | [ 0 trackback ] | permalink |




( 3.4 / 28 )foto da vaffanblog.it
L'avvocato Mills è stato riconosciuto colpevole in primo grado per essersi fatto corrompere da QUALCUNO con 600.000 dollari, in cambio dei quali doveva solo dichiarare il falso, coprendo il corruttore e salvandogli dunque il posteriore:
(ANSA) - MILANO, 17 FEB - L'avvocato inglese David Mills e' stato condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione per corruzione in atti giudiziari.
Ma sapete qual'è la cosa buffa, la macchietta da avanspettacolo di terza categoria, la burla, la presa per il c...?
(ANSA) - MILANO, 17 FEB - David Mills, inoltre, e' stato condannato anche a risarcire 250 mila euro alla parte civile Presidenza del Consiglio. I giudici hanno anche disposto la trasmissione degli atti alla Procura perche' valuti la testimonianza di Benjamin Marrache, uno dei testimoni nel processo.
Non c'è che dire, un capolavoro del raggiro: QUALCUNO lo corrompe con 600.000 dollari, si salva dal carcere, lo fa condannare e intasca un risarcimento in euro, rientrando quasi del tutto.
Neanche Totò e Peppino hanno mai osato tanto! Roba da matti: solo da noi: il circo!
[ commenta ] | [ 0 trackback ] | permalink |




( 3 / 23 )






Calendario



