La Chiesa violenta di Bagnasco uguaglia incesto e pedofilia ai Dico 

Adesso il quadro è definitivo. Voglio vedere se qualcuno ha il coraggio di difendere questa tesi offensiva ed incivile. Toni ed ingerenza della Chiesa cattolica non sono mai stati così violenti ed odiosi. Non mi meraviglio se ciò accade quando a presiedere i vescovi della Cei il Papa ha nominato un “Ordinario militare” (con tanto di grado di ufficiale). Il prelato-ufficiale-militare che è anche vescovo a Genova ha trovato naturale dire in sostanza che se il governo approvasse i Dico sarebbe come approvare l’incesto o la pedofilia per legge. Televideo Rai riporta questa sua frase: “No ai Dico per dire domani no a incesto e pedofilia”. Gli è sembrato normale dire che “è difficile dire no, se viene a cadere il criterio dell’etica”, “se il criterio sommo del bene e del male è la libertà di ciascuno”. La libertà di ciascuno pare essere il grande problema di questo alto personaggio. Alla faccia del Concilio Vaticano Secondo? Non solo: alla faccia dell’autocritica, della libertà e della democrazia, per come la vedo io. Perché qualcuno è bene gli dica che l’incesto non lo so, ma la pedofilia è cronaca frequente fra le gonnelle svolazzanti dei suoi cari preti, senza parlare di violenza alle donne (magari suore), come sa chiunque legga giornali o ascolti notiziari.
Non vedo grandi differenze tra questo atteggiamento e quello clamoroso denunciato qualche giorno fa da una signora di Terni che in una lettera-denuncia ad un quotidiano si indignava perché a suo dire il parroco della Chiesa di S. Francesco ha consentito al provider telefonico di usare il suo campanile per installarci dei ripetitori per telefonia cellulare. A nulla pare siano servite le proteste dei cittadini di Terni e di molti genitori di studenti che denunciano la vicinanza di diverse scuole in quel centro storico, destinato ad essere inondato di radiofrequenze ad alta energia. Se la lettera dicesse il vero mi verrebbe naturale immaginare la scena; il provider si inginocchia e chiede: Reverendo, ma non sarà peccato rischiare forse di incrementare i tumori nella zona in cambio dei videofonini a Terni? E immagino pure la risposta: Chissà, figliuolo; intanto in nome dei quindicimila euro mensili che riceveremo per aver concesso il campanile, ego te absolvo..


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Lo sguardo che dice tutto 

La foto descrive l'atteggiamento dello stimato professionista durante la lettura della sentenza di ieri che ha prescritto i reati di cui si è macchiato, grazie alle immonde ed immorali leggi del catastrofico psiconano. Giraudo. Ecco un estratto della notizia Ansa:
"In sostanza, se non fosse stato per i tempi lunghi della giustizia, la Suprema Corte avrebbe dichiarato la "fondatezza" del ricorso avanzato dalla Procura di Torino (a firma di Giancarlo Caselli e Raffaele Guariniello) contro le assoluzioni dei due dirigenti bianconeri per quanto riguarda la somministrazione in maniera illecita di farmaci, eccetto l'eritropoietina sulla cui assunzione i supremi giudici non si sono potuti pronunciare. Sarebbero, infatti, serviti ulteriori accertamenti rispetto a quelli a suo tempo condotti sulle analisi del sangue di Alessio Tacchinardi e Antonio Conte: insomma si entrava in un giudizio di merito precluso ai giudici di Piazza Cavour".
La legge è uguale per tutti? Ditelo al giudice di Cassazione che si è dimesso perchè disgustato dal vedere non punibili i peggiori condannati. Il bel Paese.

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Casini riesce a salvare chi o che cosa? 

Passa con i voti dell’UDC di Casini il decreto di guerra con cui il governo umilia l’articolo 11 della Costituzione. Da oggi il nostro Paese è in guerra in Afghanistan contro i talebani accusati di aver tirato giù le torri gemelle. Questo è un sunto abbastanza conciso ed altrettanto incazzato del sottoscritto.
Ecco a cosa sono serviti gli enormi aumenti alle forze armate approvati con la finanziaria, altro che Libano.
Chiudo (schifato) riportando la frase che vedete in questa foto, subito sopra il tabellone digitale che riporta l'esito della drammatica votazione guerrafondaia di poco fa:
“IL 2 GIUGNO 1946 A SUFFRAGIO DI POPOLO A PRESIDIO DI PUBBLICHE LIBERTA’ E A CERTEZZA DI PROGRESSO CIVILE FU PROCLAMATA LA REPUBBLICA ITALIANA”.
Le “pubbliche libertà” sono state calpestate proclamando una guerra che il “Popolo” italiano non vuole. La guerra è la negazione del “progresso civile”. Questo è tradimento. Vergogna.

La verità è un'altra. La verità è questa:
http://www.peacereporter.net/dettaglio_ ... idart=7625


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Firmiamo per abolire le cluster bomb 

Raccolgo l'appello di Beppe Grillo per diffondere la petizione che chiede la messa al bando delle cluster bomb.

Firmate la petizione usando questo link:
http://www.campagnamine.org/popup/lmr2006.htm
o se volete nella colonna di destra di questa pagina trovate il link a Beppe.

Saluti dal firmatario numero 24.197 o giù di lì..

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Lezione cilena 

Ecco una notizia Ansa di pochi minuti fa:
"(ANSA) - SANTIAGO DEL CILE, 27 - Il presidente cileno Michelle Bachelet ha realizzato in serata un rimpasto di governo che ha coinvolto quattro ministri. La crisi e' stata scatenata dal fallimento della riforma del sistema di trasporti della capitale, che ha creato enorme malumore nella popolazione. Lasciano l'incarico il ministro dei Trasporti, Sergio Espejo, e quelli della Difesa, della Segreteria della Presidenza e della Giustizia. Il presidente ha inoltre creato due nuovi ministeri: Ambiente ed Energia".

Insomma in Cile se esponenti del governo sbagliano e la gente protesta provando ciò che dice, il presidente li sostituisce. Riforma dei trasporti fallita? Ministro a casa. E' vero, l'ordinamento cileno lo consente. Da noi invece gli elettori che si sentono traditi nei principi da chi hanno eletto, anche se protestano, scendono in piazza e chiedono giustizia, in tutta risposta ricevono una boriosa alzata di spalle.
Il guaio del voto di oggi sul rifinanziamento alla missione in Afghanistan è che non sarà sul rifinanziamento della sola missione in Afghanistan ma che, per avere furbescamente più possibilità di successo, le missioni italiane le comprende tutte, creando un incompatibile calderone che costringe chi vota a dire si o no contemporaneamente a Libano e Afghanistan, come a dire pere e cavoli.
Stesso stile della finanziaria, dove insieme a diverse cose buone e sensate c'è finito di tutto.
Se fosse una cosa seria l'Afghanistan sarebbe disgiunto dal resto delle missioni (Balcani e Libano in testa, tanto per fare un esempio). Come diceva qualcuno: "..ma non è una cosa seria!".

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