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Prosegue lo show su tutte le reti raiset del potentissimo ducetto brianzolo, con tanto di fighette costrette a sedersi in prima fila. AN si annichilisce e si uniforma al pensiero unico berlusconiano, pericolosissima premessa ad un nuovo, tragico ventennio.
ROMA - Gianfranco Fini invita il Pdl a discutere nelle prossime settimane su come orientare il proprio voto al referendum elettorale di giugno. E' uno dei primi concetti sviluppati da Fini nel suo intervento al congresso del Pdl, riprendendo l'auspicio di Berlusconi per un sistema bipartitico. ''Non so se siano maturi i tempi -ha aggiunto Fini- ma il Pdl deve decidere come comportarsi al referendum''.
Poi il postfascista Fini dimostra forse i segni di una patologia da doppia personalità: a proposito della Bossi-Fini, cioè della SUA legge ha detto
Altro tema 'caldo' affrontato da Fini e' stato quello dell'immigrazione. Bisogna discutere per indicare nuovi percorsi per ottenere la cittadinanza italiana, ha detto il presidente della Camera secondo il quale nell'affrontare il nodo dell'immigrazione non bisogna avere ''paura del futuro'' e non bisogna aver paura di discuterne in quanto ''non si tratta di fughe in avanti o di strizzatine d'occhio alla sinistra in quanto e' proprio questo che dobbiamo affermare: questi non sono temi su cui puo' parlare solo la sinistra''. Ma soprattutto, ha raccomandato Fini, ''di fronte a un bambino e un ammalato viene prima di tutto la dignita' della persona, altrimenti si rischia di essere travolti e alimentare la xenofobia''. Ecco perche' non bisogna ''aver paura degli stranieri'' e capire che ''sempre di piu' l'Italia sara' fatta da cittadini di colore, con tratti orientali''.
Lo sdoppiamento di personalità si è poi di nuovo manifestato a proposito della assurda legge approvata anche grazie al SUO voto che obbliga i cittadini a fare quello che vuole il vaticano; lo ha fatto notare il signor Englaro:
"Il disegno di legge per com'é concepito è proprio da Stato etico", taglia corto Beppino Englaro. "Del resto lo dice anche la terza carica dello Stato", ha aggiunto.
Che lo scioglimento della sua creatura (AN) per farla confluire nel protettorato berlusconiano (PDL= Perdita Della Libertà?) lo abbia così tanto scosso?
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ROMA - "I parlamentari sono lì solo a fare numero" visto che "approvano tutto il giorno" emendamenti che non conoscono: l'ennesimo affondo del premier Silvio Berlusconi contro il Parlamento e per di più alla vigilia del congresso del Pdl irrita profondamente il presidente della Camera Gianfranco Fini, che difende l'istituzione e invita il capo del governo a "non irridere" le regole. Scoppia così una polemica della quale, il giorno prima della 'tre-giorni' che consacrerà l'unione tra Forza Italia e An nel Pdl, sinceramente "non si sentiva il bisogno", come confessa a fine giornata anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa.
Tutto comincia in mattinata ad Acerra, quando il Cavaliere, dopo aver parlato a lungo dell'inceneritore appena inaugurato, torna a criticare le "complesse procedure" che impediscono di legiferare in tempi rapidi. "Adesso sei lì con due dita - sostiene Berlusconi, mimando il gesto della votazione - ad approvare tutto il giorno emendamenti di cui non si conosce nulla. Quando ho fatto il paradosso del capogruppo che vota per tutti era per dire che gli altri sono veramente lì, non per partecipare, ma per fare numero". La frase scatena una dura reazione del centrosinistra e di Fini, che già nei giorni scorsi aveva criticato il premier per la proposta di far votare solo i capigruppo. "La democrazia parlamentare - ribatte il presidente di Montecitorio in una nota - ha procedure e regole precise che devono essere rispettate da tutti, in primis dal capo del governo. Si possono certo cambiare, ma non irridere". In Aula poi si apre il dibattito e Fini rincara la dose. Dicendo queste cose, parte in quarta il capogruppo del Pd Antonello Soro, il premier "dimostra per l'ennesima volta la sua pulsione autoritaria". "Offendendo il Parlamento - aggiunge - si offendono gli italiani".
Il commento che avrei voluto fare lo ha fatto quel Fini che iniziò la carriera politica come delfino del missino nostalgico fascista, onorevole Giorgio Almirante. Fini lo ricordo quando scavalcava i simbolici confini con l'Istria che fieramente rivendicava. Per saltare subito ai giorni nostri, la legge che lo stesso presidente della Camera ha criticato perchè criminalizza gli stranieri porta il suo nome, per l'appunto detta la bossi-Fini.
Ma pensa te che cosa può fare la presidenza della Camera: altro che Lourdes...! Meno male che ai miracoli non ci credo; chissà perchè ma non riesco a non pensare alla casuale visita proprio di quello stesso Fini nella sala di regia della questura di Genova durante le torture del G8.
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Questa notizia non mi pare sia stata data da nessun tg nazionale:
(ANSA) - ROMA, 24 MAR - La Corte d'Appello di Roma, sezione lavoro, ha respinto il ricorso della Rai contro Michele Santoro. Il giornalista e conduttore tv si vede cosi' confermare sia il risarcimento economico sia il rispetto della collocazione e del ruolo legato al programma in onda. La Rai infatti aveva gia' dovuto pagare 1,5 milioni di euro a Santoro come risarcimento per l'allontanamento dalla tv pubblica e a ricollocare il suo programma nella fascia oraria precedente.
Per onor del vero. In memoria di Enzo Biagi.
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Notizia:
(ANSA) - ROMA, 23 MAR - Hanno confessato, davanti al gip e al pm, i due romeni arrestati venerdi' scorso con l'accusa di essere gli stupratori della Caffarella. Ionut Alexandru, 18 anni, e Oltean Gavrilia, 27 anni, hanno ammesso di avere violentato una ragazzina nel parco romano il 14 febbraio scorso. La confessione e' stata fatta oggi nel corso dell'interrogatorio di garanzia avvenuto oggi a Regina Coeli. 'Il piu' giovane dei due, ha fornito dettagli importanti sulla vicenda', ha detto il pm lasciando il carcere'.
Commento:
Il che vuol dire che gli altri due, da subito dipinti come mostri, con servizi tv schifosamente di parte, sono innocenti. La gente pensa in queste ore che quei due però rimangono in carcere per altri reati, niente di più falso.
Quello detto il pugile è incensurato e oggi è stato scarcerato.
Supponiamo che uno di quegli animi italiani animali (nel senso di istintivi...) che dopo aver visto i mostri in tv li avessero linciati, magari sfaciandogli il cranio col lancio di uno di quei sassi che i tg del regime hanno mostrato orgogliosi, adesso chi glielo andava a spiegare che avevano ammazzato senza motivo un innocente? La sconcezza è che questa schifosa informazione di regime associa la parola stupro alla parola rumeno; quelli che la pensano come me invece associano la parola stupro alla parola stupratore, questo è quanto.
Abbandonare lo stato di diritto per sposare il farwest di raiset è terribilmente pericoloso.
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Sembra che nella oscura e sempre meno comprensibile teologia paramedievale di questo papa ci siano vite diverse, con valori diversi, diverse nobiltà e che richiedono diverse attenzioni. Ieri poco prima della sua esibizione africana in Angola, all'apertura dei cancelli (che richiamano la nozione di recinto) e a causa della calca eccessiva sono morte due ragazze e decine sono stati i feriti:
Due morti e 40 feriti sarebbe il bilancio degli incidenti avvenuti ieri. Lo hanno riferito le autorità angolane alla delegazione vaticana. A perdere la vita - ha detto padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede ai giornalisti - sarebbero due ragazze sui 20 anni. I feriti non sarebbero in condizioni gravi.
Siamo in Africa, caldo insopportabile anche per chi ci è abituato se fermi sotto al sole, ore di attesa prima dell'apertura per l'inizio dello spettacolo, che qualcuno tra i più deboli non ce l'avrebbe fatta a resistere alla pressa era prevedibile;
LUANDA (ANGOLA) - Terza e ultima giornata di visita in Angola per Benedetto XVI.
Circa un milione di persone, una folla sterminata, occupa la spianata di Cimangola a Luanda, si celebra la messa di Papa Benedetto XVI. La cifra è stata calcolata dagli organizzatori locali.
Papa Benedetto XVI ha espresso il suo profondo dolore per la morte di due ragazze ieri allo stadio di Luanda ed ha fatto gli auguri ai feriti. "Amati fratelli - ha detto - desidero includere in questa eucarestia un suffragio particolare per le due giovani che ieri hanno perso la vita allo stadio Dos Coqueiros. Affidiamole - ha proseguito - a Gesù, che le accolga nel suo regno. Ai loro familiari e amici esprimo la mia solidarietà e la mie più profonde condoglianze anche perché venivano per incontrarmi". "Allo stesso tempo - ha continuato - prego per i feriti augurando loro una pronta guarigione. Affidiamoci - ha concluso - ai disegni insondabili di Dio". Le due ragazze morte erano angolane ma provenivano da fuori Luanda.
Eh? Affidiamoci ai disegni insondabili di Dio?? Ma come, con l'ammasso di cellule non più vitali tenuti in vita artificialmente da diciassette anni della povera Eluana ci hai tanto rotto i coglioni perchè si proseguisse all'infinito quella tortura disumana e per due giovani ventenni te la cavi con i "disegni insondabili di Dio"??
"Amici miei - aveva detto Benedetto XVI ai giovani - voi siete il seme gettato da Dio nella terra". Davanti a lui, nelle prime file, erano stati fatti accomodare orfani e mutilati, vittime del conflitto terminato con l'accordo di pace siglato nel 2002 tra il Movimento popolare di liberazione dell'Angola (Mpla appoggiato da sovietici e cubani e attualmente al potere) e i ribelli sconfitti dell'Unita (abbandonati al loro destino dagli americani e dai sudafricani). Dietro di sé, il conflitto ha lasciato mezzo milione di morti, tre milioni di sfollati, 70 mila mutilati, di cui diecimila bambini, e una nazione in macerie. "Non è difficile - aveva commentato Benedetto XVI durante il suo discorso allo stadio - immaginare le nubi grigie che coprono ancora il cielo dei vostri sogni migliori". "Amici che mi ascoltate - aveva esortato - il futuro è Dio". "Io vi dico - aveva aggiunto - coraggio! Osate decisioni definitive, perché in verità queste sono le sole che non distruggono la libertà". "Sapremo uscire da questa situazione difficile", aveva promesso, parlando a nome di tutti i suoi coetanei, una giovane angolana vestita all'occidentale. Nel frattempo altri due ragazzi giacevano all'obitorio di Luanda. Su loro era calata la censura del governo dell'Angola, per evitare di rovinare la festa con il Papa.
Ovvio che le "nubi grigie" sarebbero quelle del regime attualmente al potere. Praticamente una incitazione alla ribellione. Altri scontri, altre guerre, altro inutile sangue. Forse vuole non solo la prima fila di orfani e mutilati ma folle oceaniche di poveretti da accudire con messaggi di speranze di migliori futuri in altre, improbabilissime vite.
E tutte le ragazze e i ragazzi sani che in Africa moriranno di aids e di ogni altra malattia sessualmente trasmissibile per aver dato retta al suo scellerato e crudele monito a non usare il preservativo? Quelle vite valgono niente per questo papa crudele, valgono sicuramente molto meno di qualche spermatozoo liberato durante l'atto sessuale.
Troppi i pesi e insensate le misure.
Il teutonico teologo tutto d'un pezzo chiede di dare la vita per insensati principi teorici e se ne frega di chi la vita ce l'ha già e a causa delle sue insane dichiarazioni la perderà, senza alcun motivo. Questo papa irresponsabile mi ha fatto diventare definitivamente ateo. E non sono il solo.
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