
foto e citazioni ansa.it
KIEV - L'Ucraina ha celebrato nel corso della notte il 23mo anniversario dell'incidente nucleare di Cerbnobyl, verificatosi il 26 aprile del 1986 alle 01.23 locali.
"Oggi ricordiamo con profonda tristezza gli eroi che si sono sacrificati per noi e per i nostri figli", si legge in un comunicato del presidente ucraino Viktor Yushchenko. Le autorità e molti cittadini hanno deposto corone di fiori davanti al monumento a Kiev dedicato alle vittime dell'incidente. Le commemorazioni si sono celebrate in tutto il Paese. Nella notte fra il 25 e il 26 aprile del 1986, si verificò l'esplosione del reattore numero 4 della grande centrale nucleare sovietica che rilasciò nell'atmosfera enormi quantitativi di sostanze fortemente radioattive, i cui effetti nocivi per gli organismi viventi sono presenti ancora oggi.
Quello di Cernobyl è il più grave disastro nucleare della storia: provocò nei primi giorni 31 vittime, ma è incalcolabile il numero di persone che in seguito all'esposizione diretta alle radiazioni si sono ammalate più o meno gravemente ed hanno perso la vita. Le ultime stime parlano di 25 mila "liquidatori" (i volontari in gran parte russi, ucraini e bielorussi che si adoperarono per contenere l'incidente) morti, e almeno 2,3 milioni di persone che hanno patito gli effetti del disastro.
Solo degli imbecilli correrebbero lo stesso rischio. Attenti a chi votate, gente.
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( 3 / 23 )foto e citazioni ansa.it
ROMA - Alla vigilia del 25 aprile Giorgio Napolitano ha celebrato la ricorrenza della Festa della Liberazione con i ministri dell'Interno, Roberto Maroni, e della Difesa, Ignazio La Russa, al Quirinale sottolineando che gli ideali per cui combatterono gli esponenti della Resistenza nel 1943-45 sono gli stessi che ispirano l'Italia di oggi e perciò "possono ben riconoscersi nell'eredità spirituale e morale della Resistenza, che vive nella Costituzione, anche quanti vissero diversamente gli anni 1943-1945, quanti ne hanno una diversa memoria per esperienza personale o per giudizi acquisiti" [...]
La Repubblica italiana è fondata sulla Costituzione. La Repubblica è nata combattendo, cacciando e condannando il fascismo. I fascisti erano dalla parte sbagliata. Stop.
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( 3.1 / 27 )foto e citazioni ansa.it
Ma senti senti:
CITTA' DEL VATICANO - Alla vigilia della Conferenza sulla dichiarazione di Durban che si aprira' domani a Ginevra, il Papa chiede un'azione ''ferma e concreta, a livello nazionale e internazionale, per prevenire ed eliminare ogni forma di discriminazione e di intolleranza''. Lo ha detto dopo il Regina Coeli recitato questa mattina nel palazzo apostolico di Castel Gandolfo. ''Iniziera' domani a Ginevra, organizzata dalle Nazioni Unite - ha ricordato il pontefice subito prima dei saluti finali nelle varie lingue - la Conferenza di esame della Dichiarazione di Durban del 2001 contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e la relativa intolleranza. Si tratta - ha detto - di un'iniziativa importante perche' ancora oggi, nonostante gli insegnamenti della storia, si registrano tali deplorevoli fenomeni''.
Il pontefice ha poi citato alcuni passi della Dichiarazione del 2001 mostrando di condividerli: nel testo - ha ricordato - si ''riconosce che 'tutti i popoli e le persone formano una famiglia umana, ricca in diversita'. Essi hanno contribuito al progresso della civilta' e delle culture che costituiscono il patrimonio comune dell'umanita' la promozione della tolleranza, del pluralismo e del rispetto puo' condurre ad una societa' piu' inclusiva'''.
''A partire da queste affermazioni - ha concluso il pontefice - si richiede un'azione ferma e concreta, a livello nazionale e internazionale, per prevenire ed eliminare ogni forma di discriminazione e di intolleranza. Occorre, soprattutto, una vasta opera di educazione, che esalti la dignita' della persona e ne tuteli i diritti fondamentali. La Chiesa, da parte sua, ribadisce che solo il riconoscimento della dignita' dell'uomo, creato ad immagine e somiglianza di Dio, puo' costituire un sicuro riferimento per tale impegno''. Il Vaticano partecipera' alla conferenza con una propria delegazione.
Strano, mi pareva che questo signore fosse lo stesso che ha insistito perchè l'omosessualità fosse riconosciuta come reato, cosa che per esempio in Iran conduce alla forca. Predicare bene e razzolare male è la più colpevole ed insopportabile delle ipocrisie.
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( 3.1 / 26 )Accusato di essere Irriverente. E vorrei vedere che la satira fosse pure "reverente", commenta oggi giustamente Michele Serra.
Questi vorrebbero il pensiero unico televisivo e se cacciano Vauro praticamente avrebbero raggiunto il drammatico obiettivo.
(ANSA) - L'AQUILA - Un immediato riequilibrio relativo ai servizi andati in onda dall'Abruzzo giovedì scorso e la sospensione del vignettista Vauro, per il disegno dedicato all'aumento delle cubature dei cimiteri per accogliere le vittime del sisma: si concretizza in questi termini l'intervento del vertice della Rai nei confronti di Michele Santoro, dopo la contestata puntata di Annozero sul terremoto. [...] sin dalla prossima puntata siano attivati i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall'Abruzzo. [...] Sempre in relazione alla puntata di giovedì scorso "é stata invece valutata gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico la vignetta di Vauro Senesi 'Aumento delle cubature. Dei cimiteri'. Il direttore generale ha quindi comunicato ai direttori Antonio Di Bella e Antonio Marano e allo stesso Senesi che la Rai in via cautelativa e da subito non intende avvalersi delle prestazioni dello stesso Vauro Senesi".
Come al solito si affoga nella bassa propaganda. Il riferimento a mio parere invece era alla liberalizzazione selvaggia del famoso 20-30% di cubatura in più che il governo propone, condono selvaggio ribattezzato "piano casa": chi altro ha pensato alla sicurezza e alle potenziali vittime di una crescita speculativo-immobiliare senza più regole? Altro che cacciarlo, Vauro va encomiato. Anzi va letto e rispettato perchè la satira è la cartina al tornasole del tasso di democrazia rimasto, nel nostro paese ormai squallidamente ridotto a pura dependance vaticana.
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( 3.1 / 28 )citazioni ilsole24ore.it, foto ansa
NEL SILENZIO DEI MEDIA ITALIANI QUESTO PERSONAGGIO PIU' PROSSIMO A UN GREGARIO DI AVANSPETTACOLO DI QUART'ORDINE CHE A UN POLITICO ANCHE SOLO APPROSSIMATIVO, NE HA FATTA UN'ALTRA CHE HA FATTO INDIGNARE L'EUROPA. IL REGIME PARAFASCISTA DEL NANO ARTIFICIALMENTE PELOSO HA CENSURATO TUTTO, NESSUN TG NAZIONALE DA LUI CONTROLLATO, RAI INCLUSA, NE HA PARLATO:
E' polemica sui siti dei media stranieri per la frase di Silvio Berlusconi sul «week-end in campeggio» dei terremotati. La storia è sulle homepage della stampa estera fin da ieri e continua a fare discutere. In un'intervista alla televisione tedesca N-Tv, il presidente del Consiglio, riferendosi agli sfollati, ha detto: «Hanno tutto quello di cui hanno bisogno. Hanno medicine, hanno pasti caldi… Naturalmente è una sistemazione provvisoria, dovrebbero consideralo come un fine settimana in campeggio». Il premier si è poi difeso dicendo che cercava solo di infondere ottimismo. Ma ormai era fatta.
Immediate le critiche sui principali siti tedeschi. Il Frankfurter Allgemeine Zeitung l'ha messa in apertura della sua homepage. Lo Spiegel online ha titolato: «Berlusconi paragona i letti provvisori a un campeggio nel fine settimana». La tv pubblica Zdf scrive sul suo sito: «Berlusconi schernisce le vittime del terremoto». Titolo analogo sul sito del Bild: «Berlusconi deride le vittime del terremoto».
Il Times di Londra parla di «grave gaffe» e ci scrive un editoriale: «Toccato dalla grossolanità». «La carriera politica di Silvio Berlusconi è una cronistoria di commenti insensibili», si legge sul Times. «Definire insensibile il suo consiglio rischia di accordargli lo status di verità. Invece è un esempio della buffoneria ricorrente» nel suo mandato. Il quotidiano britannico ricorda l'exploit di Berlusconi al G20, quando ha infastidito la Regina alzando la voce, la frase su Barack Obama «abbronzato» e altre gaffe ancora. Commenti del genere – scrive - non solo «avviliscono metà della popolazione», ma imbarazzano i compatrioti di Berlusconi e rimpiccioliscono la sua carica».
Un altro titolo punta sull'invito rivolto agli sfollati di andare al mare, consiglio trasmesso nei reportage delle tv italiane. «Ha detto a una sfollata di mettersi la crema solare», raccontano i cronisti britannici. «Berlusconi ha insistito che non c'era niente di inopportuno nelle sue frasi», si legge ancora sul Times. Ma alcune persone nelle tende erano «costernate». I cronisti citano, tra gli altri sfollati, Vincenzo Breglia: «Se Berlusconi pensa che siamo in vacanza in campeggio, lo invito a fare cambio. Lui può venire qui a dormire e io faccio il primo ministro. Voglio vedere quanto gli piace passare la notte al gelo e senza acqua calda».
Il Guardian mette nel titolo sulla homepage che Berlusconi «minimizza lo shock». La frase è venuta fuori nel giorno in cui il bilancio delle vittime era salito a 272, fa notare il quotidiano. Il Telegraph osserva: «L'assicurazione di Berlusconi che gli sfollati hanno tutto quello di cui hanno bisogno è in netto contrasto con l'esperienza di molti sopravvissuti». Molti – continua - non riescono neppure a trovare posto nei campi perché non ci sono abbastanza tende. Il Telegraph ripropone a parte le dieci maggiori gaffe del Cavaliere.
Lo spagnolo Abc pubblica sul sito una critica durissima: «Il primo ministro italiano ha la rara abilità di convertire in oscenità alcuni dei suoi commenti… », scrive Abc, definendo le dichiarazioni sul campeggio «offensive» per le vittime del terremoto, trasformate dal Cavaliere in «improvvisati escursionisti». «Non è la prima volta, né sarà l'ultima, che l'oratoria di Berlusconi degenera in un'arma di distruzione», conclude il commento, deplorando un primo ministro «incapace di controllare i suoi impulsi e di tenere la bocca chiusa».
El Mundo, che era stato tra i primi a mettere la storia sulla homepage, oggi titola: «Berlusconi coltiva tra le rovine la sua immagine di statista», sottolinea che il premier è «onnipresente sul terreno», «consola le vittime» e «coltiva la sua immagine di uomo di stato nello stile provocatorio che è il marchio della casa». El Mundo racconta la polemica sul campeggio e l'esortazione ad andare al mare e osserva che neppure queste polemiche sembrano intaccare la popolarità del primo ministro. Il quotidiano spagnolo cita il politologo Marc Lazar: «Berlusconi vuole darsi una levatura di uomo di Stato e incarnare l'unità nazionale… pensa alla sua prossima tappa come presidente della Repubblica».
Lo stupore emerge anche dai servizi sui siti della stampa francese. Le Figaro titola: «Per Berlusconi i sinistrati sono "come in campeggio"» e si chiede se i sopravvissuti al terremoto apprezzeranno il paragone. Vari titoli si trovano anche sul sito del Nouvel Observateur: «Nel cuore della catastrofe, Berlusconi vede il lato buono delle cose»: così comincia una notizia dell'Ap, pubblicata dal sito del Nouvel Obs e da molti altri siti. Della polemica parla nella sua corrispondenza dall'Aquila anche il New York Times. «E' stato criticato…», scrive Rachel Donadio. «Ha poi spiegato che cercava di mantenere un tono ottimistico e molti residenti hanno elogiato la rapida risposta del governo alla crisi».
Di seguito il link all'intervista in lingua originale.
Ma chi dice stronzate, è uno stronzo? No, perchè se così fosse...
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