Detto ciociaro 

La foto qui sopra è quella pubblicata in prima pagina da il Manifesto di oggi, 29 maggio 2007. Chi ha seguito i miei precedenti post avrà notato che questo è proprio il senso di quanto è accaduto: l’Unione vince solo dove si tiene decisamente a sinistra, cioè dove non tradisce gli elettori. Gli elettori che si sono sentiti traditi dalla mastellizzazione della sinistra si sono astenuti ed hanno causato la disfatta dei centristi. E’ la dimostrazione che la sinistra è delusa dalla riduzione a “partito democratico”. La sinistra vuole essere sinistra e generare politiche di sinistra; vuole fermare le guerre criminali di bush, non ricostruire la dc.

Ma ecco i commenti a caldo che connotano la preoccupante incapacità di questo governo di interpretare correttamente la realtà, tutti presi nel loro delirio d’onnipotenza democristiano:

Prodi (da IGN): Il Professore osserva che "un politico e un presidente del Consiglio serio" valuta l'operato della sua attività non dopo un anno dal suo insediamento a Palazzo Chigi ma dopo 4 o 5 anni. A tal proposito il premier fa un paragone: "Come agricoltori vi attendete i frutti delle viti che avete piantato non dopo un anno ma dopo due o tre - dice rivolto alla platea - così un presidente del Consiglio serio non si aspetta di raccogliere i frutti del suo lavoro dopo il primo anno".

Rutelli al Tg2: “Ciò dimostra che è necessario accelerare la formazione del Partito democratico”.

Non so esattamente perché ma a seguito di ciò m’è tornato in mente un detto popolare che ho sentito declamare in un bar della periferia ciociara: “’n gùlo t’entra, ‘n teshta no”, traducibile grosso modo con “è più facile per te che qualcosa ti entri lì giù piuttosto che in testa (cioè che tu capisca il concetto)”. A buon intenditor poche parole. Questo era l’ultimo avviso.

PS: Da 35 gradi a Roma siamo passati a 16 in meno di un giorno. Nevica in Abruzzo. E invece di aggredire queste realtà con serie politiche ambientali questi incapaci vogliono centrali a carbone, turbogas cancerogene, discariche in ambienti protetti, incentivi per le auto, e su tutto, discutono di partiti democratici del cavolo. Che si fottano.

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Mezza mazzata, tutta meritata 

Dalle elezioni amministrative di oggi emerge un dato su tutti: l’astensione dei delusi. Il fatto che la destra abbia conquistato diverse realtà locali del nord, tra le quali alcune molto importanti come Gorizia, Vercelli, Monza e Verona è solo una conseguenza. Non si sono solo leggermente incrementati i voti per la Cdl (in altre parole non c’è stata la “spallata” evocata dal criminoso psiconano) ma soprattutto sono parecchio diminuiti quelli della cosiddetta “unione”. Prodi ha perso i voti di tutti quelli come me che si sono sentiti profondamente traditi dalle politiche di destra attuate dal governo ed in particolare riguardo le guerre di bush, l’ambiente (con le maledette centrali a carbone, le discariche in area protetta, nessun segnale verso il passaggio alla tecnologia dell’idrogeno), la sudditanza becera e traditrice a bush e al suo scudo stellare terrorista e a carattere evidentemente offensivo, la base di Vicenza, la finanziaria tutta militare e poco cervello, ai tagli alla ricerca e alle università e agli enti locali.
Due ulteriori elementi: a Verona l’Ulivo rimane il primo partito ma perde oltre al sindaco più dell’8% dei consensi. Dunque quelli come me, delusi da un sedicente governo di sinistra che invece tradisce i suoi elettori facendo politiche di destra, guerrafondaie e ottusamente clericali, quelli come me dicevo, valgono l’8%. Ci avete sputato sopra a questo 8% e l’avete perso. Volete Mastella ministro della giustizia? Rompete tanto i santissimi con family day e simili pagliacciate circensi, affossando i “Dico”? Non abolite lo scalone, cosa che invece avevate promesso in campagna elettorale? Avevate detto di voler “rivedere” tutte le servitù militari e invece ne fate di nuove? E volevate i nostri voti?
L’altro elemento è che le più alte percentuali di astenuti si sono avute nei centri precedentemente governati dal centrosinistra. Ciò si configura come palese conferma del quadro che sto disegnando da mesi; il sentimento delle centinaia di migliaia di manifestanti di Vicenza, di Aviano, di Serre è evidentemente il seguente: ci avete tradito? Non possiamo votare a destra per decenza, dunque non andiamo a votare.
Riportiamo questi dati su scala nazionale e vediamo se non è il caso di invertire la rotta. Non semplicemente cambiare strada ma invertire immediatamente la marcia con una decisa conversione a “U”, senza se e senza ma. Ci avete fatto votare un programma sul quale avete poi sputato generando un Partito Democratico inutile quanto vuoto, null’altro che restaurazione della antica DC.
Se Prodi lo capirà bene, altrimenti perderà anche le politiche. Non si possono insultare così gli elettori senza pagarne lo scotto. La mazzata è stata del tutto meritata. Personalmente sono disposto a tornare a votare ma per farlo pretendo lealtà e fatti concreti. Staremo a vedere a cominciare dal prossimo 9 giugno con l'arrivo del criminale d'oltreoceano a Roma.

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Ministro suicida 

Il nostro parlamento somiglia sempre più a un covo malfamato di pregiudicati e condannati in via definitiva. Previti e Dell'Utri sono le sue scandalose majorettes. Ma non è così dappertutto; dal sito Ansa.it:

"TOKYO - Il ministro giapponese dell' Agricoltura, Toshikatsu Matsuoka, si è suicidato oggi a Tokyo, impiccandosi in un suo appartamento in un alloggio per parlamentari. Il ministro, che aveva 62 anni, era stato trovato stamani in condizioni disperate da un suo collaboratore ed era stato ricoverato esanime all'ospedale dell' Università Keio. Coinvolto in diversi scandali finanziari, il ministro avrebbe dovuto partecipare nel pomeriggio a una riunione di una commissione del senato".

Da noi avrebbe potuto continuare a delinquere impunito mantenendo tutti i privilegi. Da noi l'onore non esiste.

E li chiamiamo "onorevoli".


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Con l'8 per mille abbiamo fatto tanto... 

Da "il Manifesto" di giovedì 24 maggio 2007:

"Don Marco Dessì, padre missionario di 59 anni originario di Villamassagia (Cagliari), ha passato una vita in Nicaragua. In venti anni ha fondato Betania, una grande missione umanitaria che comprende scuole, ospedali, centri di avviamento professionale e ricoveri per orfanelli. Gli stessi di cui ha abusato sessualmente nell'arco di altrettanti anni e che lo hanno denunciato. Ieri Don Dessì è stato condannato dal tribunale di Parma, al termine di un processo con rito abbreviato, a 12 anni di carcere per abusi su minori e possesso di materiale pedopornografico. Era stato arrestato il 4 dicembre scorso in seguito alla denuncia presentata dal comune di Correggio e dall'associazione Rock No War che avevano ospitato i giovani della comunità Betania raccogliendo le loro drammatiche testimonianze sulle violenze subite da bambini. Don Dessì si serviva del suo braccio destro, Ludwig Vanegas, per tentare di corrompere i testimoni minacciandoli anche di morte".

Col titolo di questo post mi riferisco allo spot che da settimane imperversa su tutte le italiche tv. Con l'8 per mille si pagano i risarcimenti alle vittime (in Usa e in Brasile in particolare) ed è stato anche finanziato quel capolavoro di democrazia circense del Family Day. Ci sono anche centinaia di cose sagge, davvero umanitarie e ben fatte da Santa Romana Chiesa, non solo non lo discuto ma lo certifico personalmente. Ma il tentativo di insabbiare la parte marcia del clero è cosa insopportabile moralmente. Se le stesse colonne vacillano... cosa dunque avverrà dei credenti? B-16, nome adatto più a bombardiere Usa che a papa, non ha mai pronunciato con enfasi la parola "testimonianza" che invece è il succo della cristianità onesta e viene da chiedersi il perchè.

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Disaffezione dalla indegna casta 

Il libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella ha inevitabilmente sollevato molte discussioni, ma furbescamente i politici chiamati in causa parlano solo di aspetti diciamo economici, come se il problema fosse solo quello degli sprechi, comunque esorbitanti ed ingiustificabili (basti pensare che il Quirinale spende più della Regina d’Inghilterra, i cui bilanci peraltro sono pubblicati su internet). Ma se la gente si allontana dalla politica non è solo perché si è accorta che i politici non rappresentano assolutamente chi li elegge ma solo i propri privilegi; ci si allontana anche e soprattutto perché i politici tradiscono gli elettori. Quello dei politici è alto tradimento dei valori che dovrebbero rappresentare.
Io sono stato un elettore di centrosinistra e lo sono stato perché volevo farla finita con lo scempio che lo psiconano cafone stava facendo del mio paese; ho votato l’Unione (mai termine fu più ridicolo e inappropriato alla luce degli odierni accadimenti) perché fermasse la guerra, perché sviluppasse politiche ambientali a misura d’uomo e non più solo incentrate sul “mercato” e dunque sulle fortune dei vari furbetti costruite alle spalle dei cittadini; il centrosinistra ha avuto il mio voto perché diceva IN CAMPAGNA ELETTORALE di voler sviluppare l’unica tecnologia veramente pulita ovvero l’idrogeno; volevo salvaguardare i diritti umani e mi ritrovo con cariche di polizia sui dimostranti campani che protestano per le discariche in aree protette, cosa che ci si aspetterebbe da un bellakioma, non certo da chi dice di stare "a sinistra".
La gente come me si disaffeziona alla politica non solo per gli sprechi che potrebbero pure essere sopportati se questi indegni figuri facessero quello che hanno dichiarato di voler fare PRIMA delle elezioni. E’ il tradimento irridente, strafottente e presuntuoso che altezzosamente allontana i cittadini.
Mi sono ritrovato con una "sinistra" che taglia fondi alle università e alla ricerca, che finanzia sfacciatamente i militari e le guerre, che si prostra senza alcun orgoglio né onore ai voleri della potente casta cattolica del nuovo inquisitore; che usa Emergency e tradisce pure quella, vedi il caso Hanefi, vittima tradita da chi lo ha usato per fare bella figura e poi abbandonato ai tagliagole.
Ecco perché la gente si “disaffeziona” alla politica: traditi da chi si arricchisce sulle spalle dei cittadini sputando su ogni ideale o valore morale che tanto vanno cianciando nella altrettanto corrotta tv che loro stessi manipolano e controllano. In parlamento c’è ancora Previti, interdetto dai pubblici uffici in via definitiva; gli fa compagnia Dell’Utri, mafioso fino in appello. E si chiedono perché ci si disaffeziona a questo marciume amorale e senza un briciolo d’orgoglio. Sinistra e destra ora indicano solo la geografia posizionale della poltrona che il vile traditore é solito occupare con le proprie impunite ed impunibili terga.


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