Perchè proprio lui 

foto e citazioni ansa.it

CITTA' DEL VATICANO - Papa Benedetto XVI, incontrando oggi i bambini dell'Opera missionaria, ha confessato di avere ancora oggi "difficoltà a capire come il Signore" possa avere destinato proprio lui a questo "mestiere". "Ma lo accetto, anche se mi sembra una cosa che vada molto oltre le mie forze; so che il Signore mi aiuta", ha detto.
''Ancora ho difficolta' di capire come il Signore poteva pensare a me, destinare me proprio a questo ministero, ma lo accetto dalle sue mani, anche se era una cosa sorprendente e che andava molto oltre le mie forze. Ma il Signore mi aiuta''


1) "mestiere" si commenta da sé;
2) più che "il Signore" credo ci abbia messo lo zampino più di qualche altra (ma non totalmente..) Entità.
3) perchè proprio lei? Se lo chiedono in tanti, stia tranquillo...


[ commenta ]   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 3.2 / 17 )
Golpe verbale 

foto e citazioni ansa.it

L'AQUILA - Silvio Berlusconi non pensa di ricorrere al voto anticipato per reagire alle inchieste di quelli che definisce giudici ''eversivi''. A chi gli chiede, nel corso di un sopralluogo all'Aquila, se una possibile risposta a queste inchieste sia il ritorno al voto, il premier risponde: ''No'', alzando le braccia come per dire 'non aggiungo altro'.
NUOVO ATTACCO AI MAGISTRATI
"Quando con delle sentenze basate sul ribaltamento realtà si vuole ribaltare la decisione popolare e si vuole sostituire chi è stato eletto dal popolo", per governare, "questa si chiama con una parola sola: volontà eversiva e eversione": cosi il premier Silvio Berlusconi durante un sopralluogo all'ospedale dell'Aquila.
"E' inutile che ancora dica che cosa penso di certe situazioni della magistratura", ha detto il premier conversando con i cronisti a margine di una visita per l'inaugurazione di alcuni padiglioni appena riaperti dell'ospedale dell'Aquila, chiuso per il terremoto del 6 aprile. "Ieri - ha proseguito il presidente del Consiglio - qualcuno si è scandalizzato perché ho parlato di grumi eversivi: non faccio che dire ciò di cui sono assolutamente convinto".


Quando il potere esecutivo dichiara guerra a quello giudiziario, per ora a parole, allora è guerra civile, per ora una guerra verbale. E' in atto un golpe verbale. Il garante della Costituzione è il Presidente della Repubblica: non è che per caso, tra una cerimonia e l'altra, potrebbe riuscire a trovare il tempo di fare qualcosa per evitare che da un golpe verbale si passi ad uno di fatto? O ci ritiriamo sul nuovo Aventino del terzo millennio assistendo inerti alla propria stessa fine? Sveglia!


[ commenta ]   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 3.2 / 17 )
Un premier che ci umilia agli occhi del mondo 

foto Time, citazioni repubblica.it

Che figura! Che vergogna!

Il Nyt: "Decadente alla Satyricon"
Time: "L'Italia è Berlusconistan"

Sul blog "The Lede" i video e lo speciale di Repubblica e un pesante
giudizio sulla politica italiana: "Immaginate Donald Trump alla Casa Bianca..."
Il Nyt: "Decadente alla Satyricon" Time: "L'Italia è Berlusconistan"
ROMA - La vicenda dei rapporti tra il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi e la giovane napoletana Noemi Letizia, e il crescendo di contraddizioni cui si riferiscono le dieci domande di Repubblica ancora senza risposta, continuano a interessare la stampa internazionale in Europa e negli Stati Uniti.
"Le scappatelle del primo ministro alla fine fanno sollevare qualche sopracciglio", titola il New York Times, che dedica alla vicenda una dettagliata ricostruzione e nota: "Gran parte del successo di Berlusconi nasce dalla sua abilità di leggere gli umori del Paese. Ora molti si chiedono se finalmente non abbia fatto un calcolo sbagliato e non stia spingendo troppo in là i tolleranti italiani, e se la sua reputazione di fine carriera non somigli sempre più alla decadenza imperiale del Satyricon di Fellini".
E sempre sul Nyt, ne parla anche Robert Mackey, blogger di primo piano del quotidiano. Mackey ne scrive sul suo "The Lede" in un lungo "post" intitolato "Giornale (italiano) preme su Berlusconi perché risponda a domande su una giovane amica". Il "post" è corredato dai video dello speciale di Repubblica.it e dal reportage dell'inglese "Channel 4" e descrive la vicenda e la campagna "delle dieci domande" lanciata da Repubblica. Mackey spiega la paradossale situazione italiana, racconta delle veline candidate e del ministro Mara Carfagna e termina con questo giudizio: ".... In altre parole immaginate un mondo in cui Donald Trump possiede la Nbc, vive alla Casa Bianca e, intanto, avvia Miss California a un seggio al Congresso e sareste appena a metà strada per capire la politica italiana".
Il settimanale americano Time titola: "Berlusconi e la ragazza. Niente di piccante, grazie". L'articolo di Jeff Israely, a lungo corrispondente da Roma, è graffiante: parla dell'Italia come del "Berlusconistan" e in cui i critici "riescono in qualche modo ad andare in tv, sostenendo che il 72enne maestro dei manipolatori ha innescato un ciclo di notizie che in realtà potrebbe portare alla sua fine politica".
Il quotidiano conservatore francese Le Figaro parla dell'"affaire Noemi" e sottolinea che "Berlusconi ha l'arte di complicarsi la vita".
Il britannico Guardian dà alla vicenda una lettura "interna": "Per capire quanto sia in difficoltà Berlusconi - titola il giornale - basta il fatto che persino i Blair stanno prendendo le distanze da lui". Cherie parlò "rapita" del viaggio con Tony in Sardegna nel 2004 ospiti del Cavaliere. "Ma allora era allora": quando la ex first lady è intervenuta questa settimana su quel viaggio, lo ha fatto "prendendo in giro la bandana indossata per coprire quello che lei insiste fosse un trapianto di capelli (nonostante il suo rifiuto di ammetterlo)". E ancora: "Nessuno lo accusa di alcun rapporto sessuale improprio, e non ci sono basi per sostenerlo. Ma come avviene in molti scandali che coinvolgono uomini e donne politici, il punto non è quel che Berlusconi ha fatto, ma se stia o meno dicendo la verità. L'opposizione sostiene che chi mente sulla sua vita privata non può governare".
Continuano a occuparsi della vicenda altri grandi quotidiani europei. El Pais torna oggi con una corrispondenza: "Convertito in un caso globale dalle proprie contraddizioni (ha mentito ripetutamente sulla vicenda), il caso Noemi coinvolge ogni giorno nuove persone". E Libération: "Fiat tenta di acquisire Opel, l'economia italiana soffre la crisi, ma a dieci giorni dalle elezioni europee, l'Italia non ne ha che per papounet. Il velo di misteri e sospetti intorno alla relazione tra Berlusconi e la giovane che gli ha dato questo soprannome, si impone al centro delle discussioni, delle polemiche e ormai della politica".
Infine l'americano Christian Science Monitor: "Con l'Italia che si prepara a ospitare il summit G8 Berlusconi nel mirino di uno scandalo personale". E il giornale commenta: "Nel mezzo di una crisi economica, l'Italia sembra occuparsi più del presunto affaire del primo ministro con una teenager che del summit di luglio". (29 maggio 2009)


E in ultimo la amara descrizione che traspare dall'elenco (breve ed incompleto) delle figure di merda che umiliano un intero popolo:

Le peggiori gaffes di berlusconi.

Il resto è vergogna e profonda umiliazione. Vorrei essere rappresentato da un politico serio, non mi va l'idea che mi confondano con un guitto maldestro.


[ commenta ]   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 3.3 / 20 )
Da fuori ci vedono come siamo davvero 

citazioni ansa.it

Non è stretto fino all'insopportabile il laccio della censura sulla stampa estera come invece accade da noi e così accade che i giornalisti, fuori da qui, facciano onestamente il loro lavoro descrivendo quello che vedono succedere, non quello che un regime gli impone di dover vedere.

ROMA - "Un pericolo per l'Italia. Un esempio cattivo per tutti", protagonista di una "inquietante escalation di impunità morale": la stampa estera fa irruzione sulla scena politica italiana e a, 10 giorni dalle europee, attacca Silvio Berlusconi. Un uomo "molto potente e sempre più spietato", scrive il Financial Times in un editoriale. Campagna d'odio, replica la maggioranza, che offende gli italiani; "cattiva stampa e disonesta", aggiunge il ministro degli Esteri Franco Frattini. Sono tre gli articoli dei giornali stranieri che oggi si occupano del presidente del Consiglio: oltre il quotidiano finanziario, dedica due pagine al caso Berlusconi-Noemi l'inglese Indipendent; mentre lo spagnolo El Pais lascia spazio a un editoriale e a una corrispondenza da Roma. Gli aggettivi rimbalzano da una pagina all'altra: il governo Berlusconi viene appunto considerato un pericolo per il Paese, anche se "l'Età di Silvio" non è e non diventerà un nuovo fascismo perché a essere arruolate "sono squadre di veline - scrive Ft - e non di camicie nere".

Frotte di servi zelanti dipendenti si sono affrettati a soccorrere (come se avesse bisogno di soccorso) il despota, attaccando per difendersi con la solita duplice strategia: 1) negando l'evidenza; 2) distraendo l'attenzione.
Menzogna e depistaggio, le solite armi di qualunque regime. Al primo compito ci hanno pensato i media obbedienti al loro signore e padrone; per depistare invece hanno fatto ricorso a dichiarazioni dei potentissimi figli del despota i quali, visti gli imperi economici ricevuti in dono, si sono subito affrettati a dichiarare che il loro è un buon padre.
Non è che la cosiddetta opposizione stia facendo molto di pù; lo stesso quotidiano "di centro con tendenza a sinistra", come è stata definita la Repubblica dallo stesso Financial Times: da settimana ci bombarda di particolari insignificanti su una bella e procace ragazzetta partenopea e sui suoi riservati abboccamenti con papi che in cambio gli promette una vita in discesa (in tv o in politica, tanto per il despota non c'è molta differenza: le considera due forme di spettacolo).
Al solito i sempliciotti italiani cadranno nella trappola e cominceranno a discutere di quanto quello che sua moglie ha definito un cattivo padre sia in realtà un santo. E l'attenzione scivolerà via rispetto alla cosa centrale: quel tizio lì è "Un pericolo per l'Italia. Un esempio cattivo per tutti".


[ commenta ]   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 3.3 / 18 )
Ormai sragiona 

foto e citazioni ansa.it

"Adesso diranno che offendo il Parlamento ma questa è la pura realtà: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducente". E' un passaggio dell'intervento del premier Silvio Berlusconi all'assemblea di Confindustria nel quale il presidente del Consiglio ha sottolineato come le modalità di voto spingano i molti parlamentari a seguire le indicazioni di voto dei capigruppo. "I giovani che abbiamo mandato nel Parlamento italiano sono in testa nelle presenze del voto", ha detto Berlusconi.

"Pletoriche" vuol dire sovrabbondanti, troppe, sovraffollate. Visto chi c'è in parlamento nel pdl si capisce perchè lo giudichi inutile, basta leggere i nomi dei collusi con la mafia che indegnamente occupano quei nobili scranni; e che dire dei direttori Rai nominati a casa sua?
Questo dittatore settantaduenne che insiste a rendersi ridicolo nel fare di tutto per sembrare un ventenne, come quelle signore che con vero cattivo gusto vestono leopardato a settantanni, non smette di rispondere con battutine cretine a chi chiede risposte serie:

ROMA - Il presidente della Confindustria Emma Marcegaglia coglie l'occasione del congresso della Cisl per commentare i "complimenti" del premier Silvio Berlusconi. All'immagine di "velina" la Marcegaglia dice di preferire quella di "persona seria". "Ieri Berlusconi mi ha detto che ero molto elegante e ha aggiunto che sembravo una velina - ha detto Marcegaglia aprendo il suo intervento al congresso del sindacatao-. Non ho niente contro le veline, non mi dispiace che mi si dica questo. Quando si hanno più di 40 anni... Ma francamente preferisco quello che mi ha detto Raffaele Bonanni accogliendomi in questa sala, che sono una persona seria, libera e concreta".

Insomma questo grande (!) statista (!), questo politico sopraffino (!), questo leader concreto ed efficace (!) continua - chissà perchè - a voler apparire inspiegabilmente null'altro che un grandissimo cazzone. Strano, deve essere un'arguta strategia perchè siamo tutti certi che sia tutt'altro: un primo ministro, anche il più cesso di tutti, sicuramente è ben altro, un altro livello, gli italiani lo sanno. La prova la forniranno nell'urna elettorale. Staremo a vedere.


[ commenta ]   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 3.2 / 18 )

<< <Indietro | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | Altre notizie> >>