foto e citazioni ansa.it
Se col precedente post ipotizzavo una recrudescenza del regime pseudofascista berlusconiano ora voglio mettere l'accento sul valore dell'emulazione. In Italia esiste il reato di ricostituzione del disciolto partito fascista: un altro golpe verbale. Con l'esempio scellerato di questo assurdo regime mascherato da democrazia, mai così umiliata e vilipesa, queste sono le ovvie conseguenze: prima o poi qualche stupido beota tipo questi ridicoli pagliacci neofascisti ricicciano in tutta la loro drammatica carica violenta e amorale.
MILANO - Quelle divise color kaki con lo stemma dell'aquila imperiale e la fascia nera al braccio hanno attirato l'attenzione della Procura di Milano. A meno di 24 ore dalla presentazione milanese della Guardia nazionale italiana, infatti, il procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro, capo del pool anti-terrorismo, d'intesa con il procuratore Manlio Minale, ha incaricato gli agenti della Digos di compiere accertamenti su questa nuova formazione che intenderebbe affiancare le forze dell'ordine nel controllo del territorio. Ancora non ci sono indagati, né una precisa ipotesi di reato, anche se potrebbe configurarsi una violazione della Legge Scelba del '52 che punisce l'apologia e la tentata ricostituzione del partito fascista. Gli agenti della Digos, quindi, analizzeranno immagini, notizie di stampa, compiranno altri accertamenti per una relazione che sarà consegnata in Procura nei prossimi giorni. Per il presidente dell'Msi Maria Antonietta Cannizzaro, che appoggia la Guardia nazionale italiana, l'iniziativa della magistratura milanese è "assurda".
"L'aquila imperiale fa parte della nostra storia fin dai Cesari - osserva -. Allora bisognerebbe abbattere a Roma tutti gli edifici storici su cui é rappresentata". "Nessun richiamo al fascismo - spiega Cannizzaro -. Il fascismo è affidato alla storia". Gli risponde indirettamente il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato: "Bene l'apertura di un fascicolo di inchiesta da parte della Procura di Milano, per indagare sulle cosiddette ronde nere. Non accetteremo mai a Milano questa organizzazione tra quelle che, come City Angels, Poliziotti italiani e Blue Berets, cooperano già da due anni per il presidio del territorio". Anche oggi la discussione sulle ronde è stata animata. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, dal raduno leghista di Pontida, ha ribadito: "Le chiamano ronde. Ebbene sì vogliamo le ronde: noi guardiamo alla sostanza, non alle chiacchiere. Ci hanno accusato di voler far tornare le camicie nere ma noi vogliamo consentire ai cittadini di partecipare".
Vi aspettate una ferma risposta dello Stato? Tutt'altro, qualcuno riesce pure a far finta di nulla ed è proprio lo stesso ministro Maroni, quattro righe sopra Mr. Hyde e qui improbabile Dr. Jekyll:
ROMA - Iniziative come quella delle cosidette ronde nere a Milano sarebbero impossibili se fosse in vigore il disegno di legge sulla sicurezza. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, intervistato dal programma "Parliamo con l'elefante" su Radio24. "Il nostro ddl - ha spiegato Maroni - impedisce le ronde fai da te. Si prevede infatti che sia il sindaco a decidere di avvalersi delle associazioni di volontari; queste ultime devono essere inoltre iscritte in un registro e passare al vaglio del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. Tutto il resto - ha aggiunto - è folklore o strumentalizzazione politica".
Insomma tranquilli, se il sindaco non avalla... ma avete presente l'ex vicesindaco di Treviso, l'assurdo Gentilini? Seguite questo link su un altro blog (libera informazione in libera rete!): proverete forse lo stesso ribrezzo che ha provato il sottoscritto ma potrete rendervi conto di quanto sia probabile che un tale scellerato approverebbe le neo-squadracce fasciste senza pensarci (come potrebbe?) due volte!
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( 3.3 / 6 )foto e citazioni ansa.it
Un provvedimento così farebbe gelare il sangue a chiunque in un paese civile. Impedire le intercettazioni e limitare fortemente quelle poche autorizzate significa tradire il diritto. Casi come i mostri della clinica del prete criminale che estorceva con la violenza testamenti a proprio favore dagli ospiti maltrattati della sua clinica degli orrori non sarebbero mai emersi senza le intercettazioni. Un duro colpo alla Democrazia. Un favore a ladri, mafiosi e malviventi. Incredibilmente il provvedimento passa con anche una ventina di voti dell'opposizione, a dimostrazione che questo piccolo parlamento è trasversalmente pervaso dalla mafia.
ROMA - L'Aula della Camera ha approvato il disegno di legge in materia di intercettazioni. Il testo ora passa al Senato. I voti a favore sono stati 318, 224 quelli contrari. Un deputato si è astenuto.
Protesta in particolare dell'Italia dei Valori nell'Aula della Camera al momento del voto sul disegno di legge sulle intercettazioni. I deputati dell'Idv espongono diversi cartelli in cui si riportano quattro diverse frasi contro il provvedimento. In un cartello c'é scritto "Libertà di informazione cancellata"; in altri appare la scritta "Pdl: proteggiamo delinquenti e ladri", poi vari cartelli con la scritta "Vergogna". Infine, alcuni deputati espongono la scritta "Morta la libertà di informazione, uccisa dall'arroganza del potere".
"Buffoni buffoni!". I deputati del centrodestra accolgono così i cartelli alzati dagli esponenti dell'Idv nell'aula della Camera contro il ddl intercettazioni. Di fronte agli striscioni con scritto a lutto "E' la morte della democrazia" sono partiti vari insulti dai banchi della maggioranza verso i deputati dipietristi. Il clamore è terminato quando i commessi hanno rimosso i cartelli.
"Siamo molto soddisfatti per questa approvazione in questo ramo del Parlamento e ora chiederemo una rapida lettura da parte del Senato. Crediamo di aver prodotto un testo che dopo un anno di lavoro ha raggiunto un punto di equilibrio ragguardevole tra la tutela della privacy e delle indagini, l'articolo 15 e l'articolo 21 della Costituzione": così il ministro della Giustizia Angelino Alfano commenta il via libera della Camera al disegno di legge sulle intercettazioni.
"Abbiamo avuto - sostiene Alfano - venti voti in più della maggioranza. Il voto segreto continua a premiare le nostre tesi che sono condivise anche da alcuni settori dell'opposizione". "Stanno facendo il calcolo preciso - aggiunge - ma circa una ventina di voti ci sono venuti dalle opposizioni".
Questa porcheria è incostituzionale. Sveglia, Presidente!
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( 3.2 / 11 )
Elezioni: EUROPEE, 6-7 Giugno 2009
61428 sezioni su 61428
Votanti: 32659162 (66,5%)
LISTA_____________________________________VOTI______%
--------------------------------------------------------------------------------------
IL POPOLO DELLA LIBERTA'_______________10.778.453 35,3
PARTITO DEMOCRATICO___________________7.989.435 26,1
LEGA NORD_____________________________3.124.577 10,2
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI________________2.441.500 8,0
UNIONE DI CENTRO________________________1.993.242 6,5
RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - CO____________1.035.189 3,4
SINISTRA E LIBERTA'_________________________952.507 3,1
LISTA MARCO PANNELLA - EMMA BO__________740.260 2,4
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI -ALL ___________680.808 2,2
FIAMMA TRICOLORE__________________________242.909 0,8
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATO____________165.878 0,5
FORZA NUOVA______________________________146.061 0,5
SVP_______________________________________142.465 0,5
LIBERAL DEMOCRATICI - MAIE_____________________ 70.909 0,2
VALLEE D'AOSTE_____________________________32.855 0,1
AUTONOMIE LIBERTE' DEMOCRATIE_________________ 27.030 0,1
1) i 5 punti persi dal pd vanno a Di Pietro
2) quelli persi dal nano presuntuoso vanno alla lega
3) ANCORA UNA VOLTA LA SINISTRA DIVISA PERDE.
Se rimarrà divisa continuerà a perdere, questo pare evidente.
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( 3.2 / 12 )foto unita.it; citazioni ansa.it
La foto mostra lo psicofascio tra Bossi (in metafora una sorta di Conan in Barbaro) e il nuovo candidato pdl alle amministrative milanesi. Ricicciano le corna. Sarà abituato ad averci a che fare. Del resto già durante la sprecona parata del 2 giugno scorso lo avevamo sorpreso a fare mossette e smorfie irrispettose degne di un pagliaccio da circo di infima categoria. Il colmo dell'assurdo: siamo passati da un sedicente comunista (Bertinotti l'affondatore para-cattolico) che loda la Folgore (!) a un simil-fascista (senza fare nomi..) che la prende riccamente per il culo. Bah.
ROMA,3 GIU - Il nome del premier Berlusconi e' stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sui voli di Stato.Si tratta, sottolineano fonti giudiziarie,di un atto dovuto al quale, rilevano,potrebbe seguire una rapida archiviazione L'inchiesta e'stata avviata dopo la denuncia presentata dal Codacons sul trasferimento in Sardegna di ospiti del premier su velivoli dell'Aeronautica.L'ipotesi di reato e'quella di abuso d'ufficio.Presto gli atti al Tribunale dei Ministri.
Insomma ci sarebbero le prove del ripetuto trasporto del tutto a sbafo di cantantucoli, ballerine di tango e altre femminelle varie, con voli di stato pagati con le tasse dei cittadini italiani.
Se sia reato lo stabiliranno i giudici. Intanto posso dire che si tratta di sicuro di un'altra umiliazione che questo amorale personaggio infligge agli italiani per bene, quelli che le regole le rispettano. Moralmente null'altro che meno, molto ma molto meno che una maleodorante merdina di fantozziana memoria.
Le prossime elezioni europee diranno se davvero il 51% degli italiani puzza dello stesso insopportabile fetore.
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( 3.6 / 10 )foto e citazioni corrieredellasera.it,unita.it,ansa.it
Una volta le parate servivano a mostrare i muscoli all'esterno e a rinsaldare i vincoli di coesione nazionale all'interno. Poi è arrivato il circo, con nani, ballerine, festini alla coca, sospetti di sveltine pedofile e impunità dei malfattori più potenti.
E' la festa della Repubblica, quella che si celebra per ricordare che una volta c'era il re (tra la sua cricca quello che faceva il tirassegno coi sudditi ammazzandoli alle spalle col fucile o il presunto puttaniere delle slot machine). Repubblica nata dopo il buio oscuro e maledetto del fascismo. E chi rappresenta il Paese? L'ex ministro dell'interno di tanti governi fa ed attuale presidente Napolitano, quello che non ha alzato un dito contro il lodo Alfano e che consente l'aggressione agli altri poteri dello stato da parte del nuovo re della Brianza, un paio di ex-fascisti e un diligente servo di tutto tranne che dello stato dicono alcuni (vedi Sicilia: l'attuale reggente a Schifani l'ha proprio schifato non invitandolo neppure).
Gli impunibili del lodo Alfano. Loro ci rappresentano, che vi piaccia o no.
Che fanno per l'Italia sofferente di crisi e terremoti? In un momento in cui i soldi mancano di brutto li sprecano a fare la passerella delle scimmiette ammaestrate.
Avete notato nella foto un ex-nano, ora molto più lungo? In ogni circo che si rispetti c'è quello che cammina sui trampoli. E che se ne frega. La recita comincia con una sedia vuota.
unita.it: Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è arrivato con circa un quarto d'ora di ritardo alla tribuna d'onore per assistere alla tradizionale parata militare ai Fori Imperiali in occasione della "Festa della Repubblica". Quando il premier è arrivato a sedersi sulla sua sedia, la parata era già iniziata da 12 minuti, preceduta dall'arrivo del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a bordo della Flamina decappottabile, scortato dai corazzieri a cavallo.
Fonti del governo hanno spiegato il ritardo con una serie di telefonate istituzionali ricevute dal premier proprio in occasione della ricorrenza del 2 giugno.
Coerente menefreghismo. Ora si comincerà ad ipotizzare: parlava col recalcitrante diplomatico turco? Si trombava la cameriera? Riequilibrava tensioni internazionali? Semplicemente si faceva i cazzi suoi?
Bah, la sostanza non cambia, tutti allegri: è arrivato il circo!
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( 3.5 / 11 )






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