W l'Italia di Riccardo Iacona 

Il programma in questione non è ancora finito ma non riesco a fermarmi. La trasmissione in diretta dal Libano dall'interno della base italiana, in collegamento col Presidente Napolitano, è un capolavoro. Sono in casa in questo momento e sto applaudendo.
Le cluster bomb, le stragi insensate israeliane, i cadaveri dei bimbi straziati dalle cannonate, la strage di Cana. Finalmente una televisione non tetteculista.
La Verità non ammette censura. Il collegamento con gli Stati Uniti a fare da contr'altare dimostra il disastro di bush e le sue terroristiche conseguenze su tutto il Medioriente. I trenta miliardi di dollari che bush ha promesso a Olmert per mantenere la supremazia israeliana nell'area sono il vero fuoco che alimenta il disastro mediorientale.
La dimostrazione è stata quell'inquadratura capolavoro della linea di confine: Libano del sud ridotto ad un ammasso di macerie e morte; dall'altro lato un giardino rigoglioso, sfrontata ostentazione di sfregio esistenziale. Ma anche prova eclatante dello scempio umanitario compiuto dal disumano attacco israeliano.
Sono stato favorevole a suo tempo alla missione in Libano perchè fermò l'attacco assassino di Olmert.Per questo mi sarei aspettato che la situazione libanese fosse tirata fuori dalle oscene e criminali guerre di bush per quanto riguarda il rifinanziamento delle missioni militari all'estero. Olmert e i suoi aggressori vanno fermati, magari con l'Unifil; bush pure va fermato, isolandolo.

Tornando alla trasmissione capolavoro di stasera, il giornalismo di Riccardo Iacona (complimenti dal profondo del cuore) riscatta il regime di censura e volgarità rimbecillente instaurata dall'era della decadente immoralità psiconanica della gnocca venduta un tanto al chilo.

In omaggio al coraggioso giornalista, mentre sfilano i titoli di coda di un evento da Paese finalmente degno di questo nome, W l'Italia!

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Censura cinese 

La mia concezione della politica si fonda su quanto della cultura comunista è lotta alle disuguaglianze, alle discriminazioni, agli imperi alle spalle della povertà, alla difesa dell'ambiente perchè è di tutti, alla difesa della libertà di pensiero e d'espressione. E quando qualcuno si definisce "comunista" violando questi principi, come per il killer al polonio o come per il partito d'Asia schiaccia diritti umani, ma anche come gli pseudocomunisti nostrani che armano Vicenza obbedendo al fascista d'oltreoceano, mi viene il voltastomaco.
Il valore dello stesso termine "democrazia" è quanto di più comunista si possa intendere, nel senso di governo del popolo, non degli oligarchi economico-finanziari: governare la "cosa comune" dando a chiunque del popolo le stesse possibilità e lo stesso potere decisionale. Nel caso della democrazia rappresentativa questo è vero solo se chi viene eletto non tradisce chi lo ha votato.
Tutti questi concetti ovviamente cadono quando ci si arroga il potere di decidere chi parla e cosa deve dire, cioè quando viene calpestata quella libertà di pensiero e d'opinione che fonda qualunque realtà veramente orientata al bene comune. Ansa:

"PECHINO - I principali server che operano in Cina - tra cui Yahoo! ed Msn - hanno firmato questa settimana un codice di condotta che li impegna a "non diffondere messaggi erronei ed illegali".
Inoltre, i firmatari del documento si impegnano a promuovere l' uso dei loro veri nomi da parte dei blogger. Il codice di condotta è stato elaborato dalla Internet Society of China (Isc), un organismo semiufficiale i cui membri appartengono all' Accademia delle Scienze o ad altri 'think-thank' vicini al Partito Comunista Cinese. [...] E' un' iniziativa - afferma Rsf - che avrà conseguenze molto gravi sulla blogosfera cinese e che segna la fine dei blogger anonimi... rischia di aprirsi una nuova ondata di repressione e di censura". "Si tratta - ha aggiunto Rsf - della fine dei blog liberi in Cina".

E noi andiamo da questi volgari usurpatori del termine "comunista" a fare le olimpiadi, segno di libertà e di libera espressione tra i popoli?

P.S.= perchè bush sulla bandiera cinese? In quanto a calpestare le libertà civili non vedo grandi differenze...

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Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti 

Ottant'anni. E la ferita, forse inguaribile, ancora brucia.

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Di ridicolo in ridicolo 

Ridicolo. Lo psiconano fonda la seconda scatola vuota. Quando fondò quella dellutrata previtiana tetteculista di forzaitalia non aveva sedi, né iscritti, né dirigenti, né programma, né tradizioni.
Stavolta invece...

Ansa: "ROMA - Non conta ancora iscritti. Non ha sedi né dirigenti. Ma da oggi si sa che ha un logo e un simbolo regolarmente registrato dall'Unione Europea. E ciò basta a sconvolgere i rapporti interni nel centrodestra, tanto che la Lega minaccia addirittura la rottura con il leader Silvio Berlusconi. E' il Partito della Libertà, una formazione che in poche ore, da oggetto di indiscrezioni giornalistiche è balzata alla ribalta del dibattito politico. La titolare legale del simbolo, che raffigura una semplice scritta con accanto un arcobaleno tricolore, è sempre lei, Michela Brambilla, l'animatrice dei Circoli".

Bellakioma perde il pelo ma non il vizio. Il pelo se lo ritrapianta; il vizio lo mostra sempre bello florido. Il paese sempre più allo sbando. Il pericoloso sovversivo (incitò a delinquere evadendo le tasse) però ha commesso un'ingenuità: il ruolo di segretario di una roba del genere secondo me, completamente piena di un bel niente, spetterebbe di diritto a un certo Corona, dedito al sacro rito del lancio di mutande dal balcone. I simboli sono importanti: la mutanda elettorale richiamerebbe la faccia come il ...., mentre il balcone il suo degno ispiratore del passato (vedi banner di pagina).

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Parole autorevoli 


Ora che a pronunciarsi circa l'opportunità o meno di pagare le tasse ci ha pensato addirittura il porporato dal cognome da stilista, Bertone, quello dai vistosi occhiali (firmati) onnipresenti che lo contraddistinguono, mi sento più tranquillo. Dal meeting di Rimini ha dichiarato che "Tutti dobbiamo fare il nostro dovere nel pagare le tasse, secondo leggi giuste e nel destinare i proventi di esse ad opere giuste e all'aiuto ai più poveri e ai più deboli".
Si, mi sento veramente tranquillo ora che ad invitare a pagare le tasse è l'unico ente che non le paga. Roba da matti. Senza nessuna vergogna.

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