Dittatura dell'informazione 

citazioni ansa.it

Perchè parlo di un concerto della pop star americana Madonna? Perchè da come ne avevano parlato i media italiani sembrava in atto una rivolta popolare "dei cattolicissimi polacchi" che avrebbero intrapreso delle oceaniche iniziative di protesta contro il previsto concerto del 15 agosto, data considerata sacrilega perchè coincidente con la "festa dell'Assunzione di quella vera" (dando per certo che ne esista una "vera").
Addirittura è stata descritta una nazione in guerra ideologica, con tanto di politici reclutati a sostenere "i cattolicissimi polacchi". Ecco in realtà quello che è successo:

VARSAVIA - Piu' di 80mila fan hanno festeggiato i 51 anni di Madonna a Varsavia durante il discusso concerto di ferragosto. Per la cantante, che compie gli anni il 16 agosto, migliaia di cuori bianchi sollevati dal pubblico che cantava 'Buon compleanno' in inglese e in polacco. Visibilmente commossa Madonna, che ha ringraziato i fan dichiarando che 'era il piu' bel regalo di compleanno mai ricevuto'.
Quella di ieri sera era la prima esibizione di Madonna in terra polacca, accolta dal delirio dei fan, ma anche da qualche polemica. Secondo un gruppo ultracattolico, il 'Comitato per la difesa della fede e della tradizione', il concerto non doveva tenersi proprio il giorno di Ferragosto, la festa dell'Assunzione della Vergine. Prima del concerto un piccolo gruppo di anziani ha manifestato nei pressi dell'aeroporto.
Polemiche a parte, tutto e' filato liscio durante la tappa polacca dello 'Sticky and sweet tour': non e' mancato l'omaggio a Michael Jackson durante l'esecuzione di 'Holyday': 'Era il ragazzo piu' fantastico del mondo'', ha gridato la cantante.


Capito gente? un piccolo gruppo di anziani. Da come ne hanno parlato giornali e televisione doveva essere una sommossa di popolo. Questa è l'informazione di questo stupido paese di cafoni ignoranti bigotti servi dei pedofili intrallazzatori (esentasse) d'oltre tevere.

Ma a noi lei piace così, libera ma anche un pò porca, Madonna.


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La vergogna nazionale dei Centri di Identificazione ed Espulsione (Cie) 

foto ansa.it, citazioni dalla rete

Con l'entrata in vigore del catastrofico "pacchetto sicurezza" si accentuano drammi ed ingiustizie per i cittadini del mondo rinchiusi in carceri che però vengono chiamate Cie per non far capire a che legge i pochi articoli che ne parlano che in realtà si tratta di carceri. Questa che è l'interpretazione mia e di tutta la parte onesta che rimane in questo paese, attualmente minoranza, oggi è stata ribadita in un intervento radiofonico di un esponente della Croce Rossa del quale riporto stralci dell'intervento presi dalla rete, a causa del fatto che nessun tg nazionale l'ha riportata, anzi, hanno parlato delle "rivolte degli ospiti dei Cie" per far sembrare che si tratti di cattivi soggetti. La perfidia del nostro regime è arrivata a questo tipo di censura, solo la rete ancora resiste.

La notizia dell'entrata in vigore delle nuove norme contenute nel pacchetto sicurezza come un tam tam si stanno diffondendo nei Cie. Qualche giorno fa proteste si erano registrate nel Cie di gradisca d'Isonza a Gorizia. Alcuni ospiti del Centro erano stati trasferiti nel Cie di via Corelli dove ieri sera c'è stata la rivolta. Tutto è cominciato con l'incendio di alcuni materassi e suppellettili in un settore maschile, al quale si sono poi uniti anche un settore femminile e un altro gruppo di detenuti maschi.
La situazione è poi ulteriormente degenerata e il primo gruppo di immigrati ha divelto dei termosifoni e con questi ha spaccato le panchine di pietra della struttura, usando poi le macerie per colpire le forze dell'ordine.

Carabinieri e polizia hanno arrestato 14 persone (quattro donne nigeriane, una del Gambia, quattro uomini marocchini, tre algerini, uno della Costa d'Avorio e uno di nazionalità non specificata, ma nato in Portogallo) e 11 uomini delle forze dell'ordine sono rimasti contusi.
In giornata, i 14 arresti sono stati convalidati dal gip di Milano: l'accusa è danneggiamenti, resistenza a pubblico ufficiale, incendio doloso e lesioni. Il giudice ha fissato il processo per direttissima al prossimo 21 agosto quando gli immigrati decideranno se chiedere il rito abbreviato, patteggiare oppure procedere con il giudizio ordinario.
Intanto, non mancano le polemiche. "i Cie sono come carceri", ha detto ai microfoni di Radio CNR Massimo Barra, già presidente della Croce Rossa Italiana e Vicepresidente della della Standing Commission della Croce Rossa Internazionale. "Quando io proposi - continua - che la Croce Rossa potesse gestire delle prigioni, mi attaccarono. Ma i Cie cosa sono se non carceri? Quindi, di fatto, stiamo di fatto gestendo da un punto di vista umanitario delle carceri con tutti i problemi connessi alle carceri. Dove per di più ci sono persone che di fatto non hanno commesso reati. Nei CIE - conclude Barra - noi facciamo quello che possiamo, riduzione del danno". La Croce rossa è presente nei Cie di via Corelli e nel Cie di Ponte Galeria, a Roma.
(Riferimento in rete: Proteste degli immigrati nei Cie)

E' chiaro? Carceri in cui ci sono persone che non hanno commesso reati. Uno scempio del diritto, del senso civico, della solidarietà con chi soffre e del buon senso. Prima andiamo con le multinazionali a sfruttare le risorse nei paesi d'origine di quella povera gente e poi ci lamentiamo se da lì scappano in cerca di una speranza di vita; adesso per giunta li rimandiamo da dove sono venuti, facendoli cadere nelle mani dei commercianti di schiavi. Questo schifo morale e disumano questa gente senza scrupoli la chiama "pacchetto sicurezza". Un altro escremento legislativo di questo basso governo colluso con le peggiori mafie.

Con questo governo il nostro paese diventa ogni giorno di più un fetido letamaio morale.


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Sentenza contro il ritorno al medioevo culturale 

foto e citazioni ansa.it

Una sentenza del Tar finalmente civile limità la prepotenza del vaticano che si permette pure di alzare la voce. Dopotutto. Il fatto:

IERI LA SENTENZA - Le religioni non cattoliche e le associazioni laiche, che ritengono discriminatoria l'attribuzione di un punteggio scolastico alla frequenza dell'ora di religione, hanno vinto la loro battaglia: tale discriminazione è stata riconosciuta dal Tar del Lazio. Il tribunale amministrativo ha, infatti, accolto il ricorso presentato da 24 soggetti, tra i quali le Chiese Evangeliche, Luterana, Valdese e l'Unione delle comunità ebraiche per l'annullamento dell'ordinanza dell'allora ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni per gli esami di Stato 2007/2008. In particolare, la frequenza dell'ora di religione cattolica non concorrerà a "l'attribuzione del credito scolastico" per gli esami di maturità" e "i docenti di religione cattolica" non potranno partecipare "a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l'attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono di tale insegnamento".

Oggi la violenta reazione dei prepotenti crociati, del resto prevedibile:

ROMA - Una sentenza "pretestuosa", "povera di motivazioni" che "danneggia la laicità dello stato". Così Monsignor Diego Coletti, Presidente della Commissione episcopale per l'educazione cattolica, la scuola e l'Università ai microfoni di Radio vaticana commenta la sentenza del Tar del Lazio sull'ora di religione.
L'ora di religione non va "a sostenere scelte religiose individuali", ma "é una componente importante di conoscenza della cultura di questo Paese, con buona pace degli irriducibili laicisti e purtroppo dobbiamo dire con buona pace anche dei nostri fratelli nella fede di altre confessioni cristiane". Così monsignor Diego Coletti, presidente della Commissione episcopale per l'educazione cattolica, ai microfoni di Radio vaticana confuta la tesi del Tar, che nella sentenza sull'ora di religione scrive che l'insegnamento "di carattere etico e religioso" in quanto "strettamente attinente alla fede individuale" non può essere oggetto di valutazione.


Sembrerebbe un concetto inattaccabile di buon senso civico ma non in Italia, dove eserciti di cafoni ignoranti e creduloni fanno la fila per vedere il cadavere putrefatto di un truffatore ricoperto da maschere di silicone "per non impressionare i bambini". Roba da matti.


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Uno pericoloso 

immagine di Vauro; citazioni ansa.it

Purtroppo non è più uno scherzo. Dopo aver tentato la mossa più eversiva tappando la bocca con l'editto bulgaro al povero Biagi, a Santoro e a Luttazzi, ora ci riprova addirittura con rai3. Una televisione non deve criticare il goveno, i giornalisti devono docilmente raccontare le cose che decide il governo e nel modo che questo impone. Non è un'esagerazione d'un oppositore politicizzato, l'ha detto lui, il nano dittatore:

l'incredibile sproloqio dello psicofascio

Con le odiose nomine rai prima del consiglio d'amministrazione, poi dei direttori dei tg, il duce ha fatto si che all'estero scrivessero chiaramente che in Italia non c'è più libertà d'espressione. Era rimasto il tg3.

In ogni colpo di stato il primo atto è quello di invadere radio e televisioni, una regola che in Italia non fa eccezione.

Questo è un uomo violento, un pericoloso eversivo avversario della democrazia. Resistenza.


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Civiltà e inciviltà 

foto e citazioni ansa.it

CIVILTA': una coppia di turisti giapponesi si sono visti truffare (forse) legalmente al ristorante con un conto da 700 euro; dopo aver chiamato qualcuno a testimone hanno pagato e se ne sono andati schifati. Per tentare di rimediare la ministra Brambilla ne ha fatta una forse peggiore offrendo di riospitarli a spese del ministero del turismo; la risposta, di una civiltà invidiabile, non si è fatta attendere:

(ANSA) - Rome, July 30 - Two Japanese tourists who were landed with a 700-euro bill in a Rome restaurant earlier this month on Thursday turned down an offer to return to Italy as guests of the Italian tourism ministry.
Yasuyuki Yamada, 35, and his fiancee thanked Tourism Minister Michela Vittoria Brambilla for her offer of an all-expenses paid stay to make up for the astronomical restaurant bill but said it was ''a useless way to spend Italian tax payers' money''.
Speaking to ANSA from his hometown of Tsukuba, 70 km from Tokyo, Yamada said his trip to Italy, apart from his experience at Rome's Il Passetto restaurant, had been ''great''.
''I offer my thanks, but I have no intention of accepting, even if a formal invitation arrives. That's my decision,'' he said.


Praticamente no grazie, sarebbe un inutile modo di sperperare denaro pubblico a spese dei contribuenti italiani.

INCIVILTA': (ANSA) - ROMA, 30 LUG - Via libera a maggioranza dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) alla pillola abortiva Ru 486. Il Consiglio di amministrazione dell'Aifa ha infatti approvato l'immissione in commercio del farmaco in Italia. La pillola abortiva e' gia' commercializzata in vari paesi.

Non poteva essere che così per evitare di coprirsi di ridicolo visto che il discusso farmaco è in vendita in tutte le farmacie europee. Ovviamente non la pensano tutti così:

"La Chiesa non può mai assistere in maniera passiva a quanto avviene nella società:" lo afferma mons. Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia della Vita, ribadendo, in un articolo in prima pagina sull'Osservatore Romano, la condanna della pillola Ru486. Essa - sottolinea il presule - è "una tecnica abortiva" perché sopprime una "vita umana vera e piena"; fare ciò - ricorda - "é una responsabilità che nessuno può permettersi di assumere senza conoscerne a fondo le conseguenze". Nel suo articolo, il responsabile del dicastero vaticano per la Vita non parla esplicitamente dei provvedimenti canonici contro chi prescriverà o utilizzerà la RU486. La scomunica, come ricordava ieri il suo predecessore, mons. Elio Sgreccia, scatta 'latae sententiae', ovvero automaticamente, senza bisogno di alcuna comunicazione formale, per chiunque pratichi l'aborto, a cui il farmaco viene assimilato.

Il loro uomo al governo, il fondamentalista catto-talebano Sacconi fa di tutto per guadagnarsi l'indulgenza:

(ANSA) - ROMA, 31 LUG - Il Ministero del Welfare 'si aspetta dall'Aifa indicazioni certe' circa i modi di utilizzo della pillola abortiva Ru486. Lo afferma il ministro del Welfare Maurizio Sacconi affinche' il farmaco 'sia vincolato al rispetto' dei profili della legge sull'interruzione volontaria di gravidanza. 'Come Ministero - ha aggiunto Sacconi - abbiamo il dovere di vigilare affinche' l'uso del farmaco non comporti rischi di indebolimento delle garanzie e dei presidi previsti dalla 194'.

Dall'estremo gesto di civiltà della coppia giapponese, dimostrazione di un invidiabile senso civico inesistente da noi, all'altrettanto estremo gesto di assoluta inciviltà della meschina codardia e becera sottomissione del governo italiano scaduto a zerbino della potentissima organizzazione religioso-finanziaria d'oltre tevere.
D'altro canto con gli esempi di basso edonismo sfrenato che se ne fotte delle regole dei membri di questo governo cos'altro ci si potrebbe aspettare? Un paese vigliaccamente sventrato e svilito a servo gretto e viscido di questa potentissima oligarchia fondamentalista divenuta così potente proprio sfruttando le paure ataviche di una popolazione ignorante e credulona con l'assurda superstizione con la quale governa lo stivale. Con l'inganno.


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