foto e citazioni ilgazzettino.it
Sul sito dell'Ansa questa notizia non appare dunque la cerco altrove. Siamo alle prime missioni punitive delle squadracce fasciste, vigliacche e violente come solo i fascisti sanno essere, vermi che si travestono da uomini ma che degli uomini non hanno nulla. Bestie defecate dall'odio leghista.
VENEZIA (14 settembre) - È stato preso a bastonate, calci e pugni, picchiato perché albanese. L’episodio, che non può avere scusanti, non è accaduto in qualche periferia-ghetto del profondo Nord ma nella civilissima Venezia, vicino a piazza San Marco. Ervin Doci, 21 anni, lavora al ristorante "La bricola" da poco più di due mesi e non sa farsene una ragione. Col braccio ingessato e un cerottone sul naso, racconta la disavventura, accaduta ieri, mentre confluiva in città il popolo della Lega.
«Erano in otto, vestiti in verde - racconta Ervin - stavano battendo sulle vetrine del locale quando sono uscito e ho chiesto loro di lasciarci lavorare. Non l’avessi mai fatto: sono venuti dentro, hanno spaccato tutto e si sono accaniti su di me. Vedi questo braccio? È rotto perché cercavo di ripararmi la testa dalle pedate mentre ero a terra. Mentre mi bastonavano gridavano "Albanese di merda!". Non mi era mai successa una cosa del genere. Mi hanno colpito solo perché hanno sentito dall’accento che sono straniero. Ma sono qui per lavorare».
Il fatto è accaduto sulle 11,30 e subito dopo Nabil Wahba, di origine egiziana, titolare con il fratello di diversi locali a Venezia, ha chiamato la polizia e oggi intende sporgere denuncia per danneggiamento. Per ora non è possibile capire se gli aggressori fossero appartenenti alla Lega o degli sbandati infiltrati tra la folla. Un altro cameriere, di origini algerine, è rimasto ferito alla bocca da una "sedia volante".
«Guarda cos’hanno fatto - dice - le sedie, i tavoli, tutto rovesciato. Venezia non ha bisogno di questa gente. Abbiamo perso tutta la giornata, ma non è la prima volta che capita. Lo scorso anno, sempre in occasione del raduno, un gruppo di persone in camicia verde ha mangiato rifiutando di pagare. Ho dovuto chiamare i vigili. Ma che cosa sta succedendo? Lavoriamo da oltre 30 anni a Venezia e siamo una famiglia stimata che ha sempre lavorato».
«Un pestaggio in piena regola - attacca il capogruppo dei Verdi in consiglio comunale, Beppe Caccia - con aberranti motivazioni razziste. Tutto è accaduto mentre decine di poliziotti e carabinieri erano occupati a dare la caccia ai manifestanti contro l’ampliamento della base di Vicenza».
Il fascismo sotto questo schifoso regime non è più un rischio, si è già trasformato in tragica riesumazione di un orrendo passato. Ora basta. Piazzale Loreto non ha insegnato nulla a queste luride carogne fasciste. Serve un ripasso?
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( 3.8 / 4 )foto e citazioni ansa.it
E' conosciuto nel mondo per essere un gran raccontatore di barzellette oltre che per altre quisquilie di festini e baldracche da 2000 euro a botta. Oggi ne ha raccontata una da sganasciarsi dal ridere:
LA MADDALENA (OLBIA) - "Credo di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio dei 150 anni della storia italiana" lo ha detto il premier Silvio Berlusconi al vertice italo-spagnolo alla Maddalena.
... UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH UAH...
Qualcuno lo ha persino preso sul serio e sul serio gli ha risposto:
LE REAZIONI - "Non vorrei ferire l'ego di Berlusconi o mancargli di rispetto. Ma penso che il miglior presidente del Consiglio per tutti gli italiani resti ancora Alcide De Gasperi". Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, risponde così alla domanda sulle dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi che si è definito il miglior presidente del Consiglio della storia d'Italia. "E' proprio vero che Berlusconi è il miglior Presidente degli ultimi 150 anni. Ma lo è per la criminalità organizzata" ha affermato Luigi de Magistris, europarlamentare dell'Italia dei Valori, mentre il segretario del Partito Democratico, Franceschini ha commentato: "non sono d'accordo, in 150 anni ce ne è uno che ha fatto più di lui. Si chiamava Benito Mussolini". Massimo D'Alema ha affermato "Silvio Berlusconi è affetto da evidente autoesaltazione, visto che si è presentato al vertice italo-spagnolo con la corona in testa".
Ma dai ragazzi, non prendetevela, come fate a prendere sul serio uno così, è solo un guitto da navi da crociera che spara le sue barzellette del cavolo...
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( 3.1 / 10 )foto e citazioni repubblica.it
Continua l'aggressione violenta e prepotente dell'inadeguato prepotente senza scrupoli alla libertà di opinione e di stampa. Dopo Repubblica oggi ha avviato una causa contro l'Unità chiedendo due milioni di euro di danni perchè sarebbe stato attaccato circa le porcate in villa documentate da tutti i quotidiani d'Europa. Poi ha attaccato i rappresentanti dell'Unione Europea dicendo che se di opinioni contrarie alle sue non avrebbero diritto di parlare. La figura di merda che ne consegue, l'ennesima, è epocale:
LONDRA - Un "libertino" che vuole dare lezioni agli altri. Un "clown" che non capisce che la gente ride di lui. Un premier che voleva essere l'interlocutore previlegiato del Vaticano ma "non è più in odore di santità" a causa dei suoi errori politici. E uno dei leader dell'Unione Europea che vuole "tappare la bocca" ai portavoce della Ue. Così la stampa internazionale dipinge oggi Silvio Berlusconi, riferendo gli ultimi sviluppi delle polemiche attorno al nostro presidente del Consiglio. Dai quotidiani britannici alla stampa francese, da quella spagnola a quella argentina, sino a un quotidiano delle Filippine, la vicenda degli scandali privati, delle tensioni con la Chiesa e delle cause per diffamazione contro i giornali che ruota attorno al capo del Pdl continua dunque a ricevere grande attenzione sui media stranieri.
"Lezioni da lussuriosi e libertini" s'intitola l'editoriale del quotidiano Independent, in cui Nicholas Lezard commenta la "farsa infinita che si intitola Silvio Berlusconi, primo ministro d'Italia". Il columnist inglese osserva che "il priapismo" del premier "deflette l'attenzione dalla sua politica cinica e disonesta". Scrive Lezard: "Quando leggo che nomina ex-modelle in topless nel suo governo, che flirta apertamente con loro, che va al compleanno di una 18enne, sorrido fra me e me e penso che lo stupido caprone si ripete un'altra volta". Tracciando un ironico paragone con "i lussuriosi e i libertini" di un'altra era, da Casanova a Don Giovanni, l'articolista dell'Independent conclude: "Berlusconi è come un personaggio di una commedia rinascimentale, un tipo che vuole divertire ma non si rende conto che è di lui che si ride, costretto a seguire il proprio pene dovunque questo lo conduca". Lezard cita la frase di Veronica Lario, "non posso impedirgli di rendersi ridicolo agli occhi del mondo", per osservare che "al mondo piacciono i clown, e noi uomini possiamo usare l'esempio di Berlusconi per cercare di comportarci un po' più dignitosamente di lui".
Un altro quotidiano britannico, il Guardian, pone invece l'accento sulle dichiarazioni del premier italiano per "zittire" i portavoce della Ue sulla questione dell'immigrazione, a suo dire colpevoli di avere criticato l'Italia: Berlusconi "ha minacciato di bloccare i lavori dell'Unione Europea se i commissari e i loro portavoce non verranno zittiti e se non verrà loro impedito di parlare su qualsiasi argomento", una richiesta "stupefacente" nota il corrispondente da Roma John Hooper, collegandola alle ultime mosse del Cavaliere contro giornali italiani e francesi e alle polemiche tra il Giornale, "quotidiano di famiglia" del premier, e la Chiesa cattolica che aveva criticato i suoi comportamenti privati. Anche l'agenzia di stampa Reuters, il quotidiano Irish Times e vari giornali spagnoli riportano lo scontro tra Berlusconi e la Ue, mentre dalle Filippine il Manila Bullettin ripercorre tutte le puntate dello "scandalo di sesso" in Italia.
"Berlusconi, un uomo braccato". Nel numero uscito oggi, il francese Nouvel Observateur dedica un servizio di cinque pagine al Cavaliere, ripubblicando integralmente le dieci domande di Repubblica. La corrispondente a Roma, Marcelle Padovani, racconta come il Cavaliere sia ormai "acccerchiato dagli scandali" e abbia deciso di lanciare una "contro-offensiva feroce, con il sostegno dei suoi amici". La decisione di denunciare i media "che sfuggono al suo controllo", spiega ancora Padovani, è "intimidatoria". Nel mondo dell'informazione "Berlusconi è ormai costretto a sparare contro tutto ciò che si muove, compresi i giornali stranieri". Secondo l'avvocato Niccolò Ghedini, il Nouvel Observateur potrebbe infatti essere oggetto di una prossima denuncia per l'articolo pubblicato il 6 agosto, "Sesso, potere e menzogne". L'autore dell'inchiesta, Serge Raffy, risponde adesso ricordando come il premier "non riesca a sopportare la stampa libera" e chiosa: "Se un giorno ci sarà un dibattimento giudiziario, sarà appassionante".
L'attacco contro i media e la minaccia alla libertà di informazione in Italia è argomento anche della prima pagina di Le Monde, che ospita un commento del direttore di Repubblica, Ezio Mauro, dal titolo: "Silvio Berlusconi vuole imbavagliare la stampa". Il quotidiano Libération dedica un nuovo servizio all'Italia ("Berlusconi, senza esclusione di colpi"). Il Cavaliere "rimesta nel fango", scrive Eric Josef, il corrispondente da Roma. Il Cavaliere "usa il Giornale per inferire i suoi colpi bassi", spiega Libération a proposito della campagna contro Dino Boffo da parte del quotidiano diretto da Vittorio Feltri. La vicenda italiana conquista anche il titolo di apertura del sito Slate.fr (fondato da Jean-Marie Colombani, ex direttore di Le Monde): "Vade Retro Silvio", nel quale si riassume lo scontro con la Chiesa e la radicalizzazione del conflitto con i media.
Il quotidiano svizzero Tribune de Geneve scrive che il premier, dopo avere corteggiato a lungo la Chiesa, "non è più in odore di santità e ha provocato la collera delle alte gerarchie ecclesiastiche" per i suoi comportamenti privati e per la campagna contro l'Avvenire, quotidiano dei vescovi, che si era permesso di criticarlo. Parole analoghe sul francese 24 Heures e su Le Temps, che riporta le smentite di Ezio Mauro alle accuse rivolte da Berlusconi a lui e a De Benedetti.
La Democrazia con questo inadeguato prepotente potente è spacciata. E che figure di merda:
BRUXELLES - "A quale presidente dovrei chiedere il permesso di parlare?", così il commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari Joaquìn Almunia, è tornato sull'intemerata di Berlusconi contro i commissari Ue che secondo lui non dovrebbero parlare. Irritazione mascherata dall'ironia, dunque, alla conferenza stampa dell'Ecofin.
Questo duce è la vergogna d'Italia nel mondo.
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( 3.5 / 8 )foto da facebook.com, citazioni ansa.it
Dicevano di essere dei moderati. Alcuni osservatori, miopi tanto da far sospettare la collusione, li sottovalutano. L'assurdo ministro Calderoli dichiarava solo poche ore fa:
(ANSA) - GENOVA, 26 AGO - 'No a politiche vagamente razziste', afferma Fini parlando di immigrazione. Gli risponde Calderoli: 'No, e' buon senso'. 'Chiunque arriva in Italia va trattato come essere umano, e' una persona. Non va considerato solo se e' regolare o clandestino', afferma Fini. 'La politica della Lega in tema d'immigrazione - risponde il ministro - e' sempre stata basata sul buon senso, come testimoniato dalla sua sottoscrizione della legge Bossi-Fini'.
La foto che vedete sopra appare su un gruppo di facebook che mi ha ispirato il titolo. E quanno ce vò, ce vò.
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( 3.3 / 7 )foto e citazioni ansa.it
Tutto lascerebbe supporlo ascoltando l'ennesimo, esagitato comunicato Minculpop:
ROMA - Il governo varerà un "piano operativo straordinario per i prossimi 4 anni di contrasto alla criminalità organizzata": è il progetto lanciato dal premier Silvio Berlusconi (come ha riferito Roberto Maroni nella conferenza stampa) nel vertice al Viminale con i ministri Dell'Interno e della Giustizia. "Tra le risposte che il governo deve dare, certamente la più importante è quella della sicurezza per i cittadini. Uno Stato come primo impegno ha quello di difendere i propri cittadini dagli attacchi esterni, e per questo ci sono esercito e forze armate; e dagli attacchi interni contro forze del male, schierando in campo l'esercito del bene", ha rimarcato il presidente del Consiglio.
Il governo ha una maggioranza solida, sarà "in carica per quattro anni e metterà in atto un piano a lungo termine e si spera definitivo contro le forze del male, non solo contro la criminalità diffusa ma anche contro la criminalità organizzata, ha detto Berlusconi e ha ricordato: "quando cominciammo ebbi a dire al ministro Maroni: se vuoi passare alla storia, lo dissi sorridendo ma non ridendo, hai l'occasione di dare un colpo definitivo alla mafia e altre organizzazioni criminali. E' un Compito che il governo deve porsi con estrema decisione e i rappresentanti della forze dell'ordine condividono questa necessità ".
Colpo definitivo? Alla mafia? Forse è la volta buona che ce lo togliamo dai coglioni.
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