L’altro fatto è su tutti i giornali di questi giorni e riguarda il caso Scaramella, il consulente della ormai chiusa “Commissione Mitrokin” che pare abbia fatto riferimento a “mandanti politici”, i quali gli avrebbero commissionato il confezionamento dei falsi allarmi attentato nei confronti di alcune personalità politiche, tra le quali lo stesso Guzzanti che lo rese consulente di quella commissione.
Insomma due facce della stessa medaglia: quella che chiamiamo “democrazia” in realtà potrebbe essere null’altro che il risultato delle manovre dei vari servizi segreti, comunque pilotati o dal presidente Usa o dal potere politico in genere. Solo verità costruite ad hoc. Quanto abbiamo visto rivelare durante la scorsa estate circa i centri di disinformazione dei vari Pollari, Pompa e gente del genere non sarebbe dunque un fattaccio tutto nostrano ma la normale essenza dell’Occidente. Sono sempre più preoccupato. Stasera Prodi ha dichiarato: “questo sarà l’anno della svolta”. Chissà cos’avrà voluto dire..
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( 3 / 122 )Il periodo festivo invernale è in genere tutto dedicato alle luci, ai colori sgargianti, alla carta da pacchi, ai soldi da spendere, alle file di turisti, ai pranzi, alle risa, al rumore, almeno da noi, tanto fortunati da vivere sul caldo e morbido cuscino del cosiddetto “occidente”. Purtroppo questo Natale è irrimediabilmente segnato da altri colori, luci e rumori, ben più terrificanti dei nostri per chi ha la sensibilità di volerli vedere. È un Natale circondato di violenza a tal punto che il rosso predominante non è più quello che ha tinto l’originario verde di questa festa ma quello cupo e intenso del sangue versato. Dal bombardamento etiopico della guerra in Somalia, dove dopo la disfatta dei signori della guerra qualcuno tenta la rivincita spingendo qualcun altro contro le “Corti Islamiche”, ora in ritirata; poi la condanna a morte confermata per Saddam Hussein in appello; la morte di centinaia di persone in una Baghdad martoriata da una interminabile sequenza di attentati generati dalla guerra civile in cui Bush ha fatto precipitare l’Iraq, con più cadaveri tra i soldati statunitensi di quanti ne fece contare l’attentato alle torri del 2001; e le centinaia di vittime in Nigeria per l’esplosione di un oleodotto manomesso da qualche oppositore al selvaggio sfruttamento straniero del territorio, forse vicini ai rapitori dei tre italiani dipendenti di aziende petrolifere, anch’esse italiane.
Non migliora il clima cupo l’assurda decisione del Vaticano che nega i funerali in chiesa al povero Welby, da decenni torturato a causa dell’accanimento terapeutico approvato dai buonisti, per i quali è facile pontificare visto che la cosa non li riguarda personalmente. Vedere media invasi da faccioni sorridenti di gente allegra e spensierata, pur se comprensibile, ferisce ogni giorno di più chissà quanti: è questo il vero divario tra la povertà e l’opulenza, la vera ferita del mondo.
Ma se questo Natale non riesce a fare nulla di serio per la pace, oltre agli aspetti gradevoli legati al riposo delle ferie, a cosa serve? Buon Natale.
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( 3.1 / 127 )Per carità, sulla salute non si scherza; infatti il mio non è uno scherzo ma una breve riflessione sulla scelta di Bellakioma di farsi installare il pacemaker proprio negli States. La cosa ha una duplice valenza dal mio punto di vista: per prima cosa pare un atto di sfiducia nella sanità italiana o forse un’ammissione di colpa, come a dire “l’ho ridotta così male che sarà meglio rivolgersi all’estero”; secondo poi, una implicita sottoscrizione della logica “due pesi e due misure”: io posso permettermelo, voi poveracci arrangiatevi.
È un avversario politico, dunque appunto per la politica lo attaccherò finchè ho fiato se continua a fare di tutto per distruggere questo Paese; ma comunque dal punto di vista umano sarebbe ingiusto non fargli almeno gli auguri di pronta guarigione.
Ad ogni modo la sua è stata l’ennesima mossa arrogante, irrispettosa di chi l’ha votato e soprattutto di chi non l’ha votato. Le logiche del personaggio ormai sono ben note purtroppo. Se prolungasse la sua convalescenza all'estero di qualche anno la sua salute ne trarrebbe sicuramente vantaggio.. ma anche la nostra!
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( 3.1 / 116 )La presunzione degli States di volersi imporre come difensori della democrazia nel mondo non è mai stata tanto palesemente destituita di ogni fondamento come ora, in questi martoriati anni di inizio millennio. La vera pietra d'angolo su cui l’amministrazione Bush ha rifondato la natura stessa del suo sconfinato Paese è la menzogna. Mentiva quando dichiarava che l’inizio di tutto era l’11 settembre; mentiva quando lasciava scappare i bin Laden suoi colleghi d’affari, molto più importanti della vita dei suoi connazionali; mentiva quando annunciava riduzioni delle tasse; mentiva quando negava di aver ordinato di torturare i prigionieri; mentiva sui fantomatici progressi in Afghanistan (le cui regioni del sud sono già da tempo in mano ai talebani) così come su quelli in Iraq, dove ha condannato a morte, oltre a centinaia di migliaia di civili, anche molti più americani di quanti non ne fossero morti tra le macerie delle torri. Questa cosa della condanna a morte poi, tipica di ogni dittatura, deve essere profondamente inscritta nell’anima di quel grande Paese. Jeb, fratello del grande imperatore criminale, ha sospeso stanotte a tempo indeterminato le esecuzioni a morte per iniezione letale, dopo che un giudice le aveva dichiarate incostituzionali e dopo che l’esecuzione di Angel Nieves Diaz si era trasformata in tortura a causa di un ago fuori vena. L’idea stessa di “condanna a morte” è il vero boia d’America. L’America non è democratica; l’America è la civiltà del boia.
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( 3.1 / 156 )Stasera la giunta per le elezioni di Palazzo Madama ha deciso ricontare le schede nulle, le bianche e quelle contestate di sette regioni: Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Puglia, Sicilia e Toscana. Inoltre si riconterà un campione di schede valide relativamente alle sezioni critiche, per esempio dove non si trova il verbale o dove si presentavano liste di una sola coalizione. Insomma il polverone alzato dal dvd di Deaglio (Diario) che denunciava presunti brogli da parte della destra di Bellakioma la quale avrebbe truffaldinamente trasformato molte schede bianche in voti per la cosiddetta “casa delle libertà” ha prodotto questa prima conseguenza. Se poi si dovessero riscontrare irregolarità allora il riconteggio si dovrà estendere a tutte le altre regioni.
Continuo a credere che la pubblicazione di Deaglio sia stata inopportuna perché in entrambi i casi (imbroglio vero o meno) potrebbero esserci conseguenze imprevedibili: se la cdl ha rubato dei voti allora il numero di eletti dovrà cambiare a favore dell’Unione rafforzando la maggioranza in particolare al Senato, ora in bilico; e che valore avranno allora tutti gli atti ufficiali finora approvati dal Parlamento? Oppure è tutto falso, dunque la cosa si trasformerebbe indubbiamente in un assist più o meno involontario allo psiconano e ai suoi bravi, oltre che costituire un boomerang che travolgerebbe dal punto di vista giudiziario lo stesso Deaglio, del resto già indagato. Dunque o si tratta di un eroe della Patria che ha denunciato un tentato golpe o di un opportunista che ha cercato il modo di apparire e fare soldi. In ogni caso staremo a vedere se ne sarà valsa la pena in funzione delle conseguenze. Certo è che se brogli ci sono stati questi avrebbero avuto senso solo per chi rischiava di perdere qualcosa ovvero il governo uscente che d’altro canto dettava le regole, mi riferisco in particolare alla sperimentazione del fallibilissimo voto elettronico e le entità e procedure ad esso direttamente collegate. Speriamo bene.
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