Napoli metafora d'Italia 

Perchè all'estero Napoli è considerata icona d'Italia? Sostanzialmente perchè è vero. A Napoli 14 anni di commissariamento (!!!) non sono stati sufficienti per creare un circuito funzionante per smaltire le immondizie, trattarle e trasformarle in risorse. In Italia decenni di schiavitù Usa non sono riusciti a creare una coscienza popolare. A Napoli le immondizie dominano sul territorio, coprendo la strade canoniche e costringendo la gente a deviare persino con le automobili. In Italia i regimi deviati hanno coperto il normale percorso evolutivo per sostituirlo con soprusi e metodi tali da reprimere le libertà d’espressione, censure che costringono a cambiare strada. A Napoli la camorra gestisce tutto, compreso il racket che dimostra quotidianamente di essere più forte della legge. In Italia la mafia è al potere, addirittura decide quali poltrone parlamentari debba occupare pilotando le elezioni e comprando i voti. A Napoli si mangia bene. In Italia pure. A Napoli chi non sta alle regole della camorra muore. In Italia chi si ribella alla mafia muore. A Napoli è la camorra che decide i prezzi al dettaglio visto che ad esempio un vestito deve costare abbastanza perché il gestore del negozio possa pagare spese di gestione, tasse statali e pizzo al racket. In Italia il passaggio all’euro ha creato povertà prima neanche pensabili grazie al regime politico che non ha vigilato sui cambi favorendo gli amici mafiosi. A Napoli la gente respira diossina disperata, quella che si genera incendiando rifiuti, che ricade sui terreni già tossici per le discariche interrate abusive gestite dai camorristi, inquinanti che le bufale assorbono pascolando quei terreni e che dunque producono latte contaminato che finisce nelle mozzarelle che ci avvelenano l’esistenza. In Italia la mafia al potere accetta sulla carta il protocollo di Kyoto e nei fatti, invece di sviluppare comburenti alternativi già perfettamente validi tecnologicamente parlando (idrogeno per autotrazione) si varano incentivi per le case automobilistiche perché vendano marchingegni vecchi che brucino altro petrolio, prodotto dalle guerre di cui siamo complici nostro malgrado.
L’immondizia di Napoli fotografa davvero bene la mafia che ci governa, sia di falsa destra, sia di falsa sinistra. Buon anno nuovo.

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Ah ah ah ah ah ah ah ah ah... 

L'espresso ha pubblicato una scandalosa intercettazione di una telefonata tra Bellakioma e Saccà in tema di relazioni immorali tra padrone e servo, tra Mediaset e Rai; in seguito a questo il potente nanerottolo ultrasettantenne ha tenuto a dichiarare che:

(Ansa.it)"Voglio essere chiaro, lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in certe situazioni, in Rai, si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di sinistra", dice poco prima di pranzare con gli eurodeputati azzurri. "In Rai - aggiunge davanti a telecamere e taccuini che affollano la hall di un lussuoso albergo romano - non c'é nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è certo stato scelto attraverso un concorso pubblico". E ancora. "Non avrei mai nemmeno immaginato che la Rai, che si comporta totalmente da televisione commerciale, potesse essere considerata un servizio pubblico".

Stavolta sono d'accordo col malefico protettore di mafiosi e corruttori (siano essi stallieri o avvocati): NON MI SEMBRA CHE BRUNO VESPA SIA DI SINISTRA, E NEMMENO IL TG1 E IL TG2, dunque se non sono di sinistra...

Il re del puttanesimo dell'informazione stavolta c'ha preso!

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Basso 

Chissà perché ma ogni volta che c’è in mezzo Bellakioma l’aggettivo attorno a cui tutto ruota è “basso”. Gli avversari in parlamento lo additano come surfista della bassa politica. Ha appena dichiarato di essere stato costretto dall’opinione popolare a mandare a quel paese gli ex alleati che lo accusano di basse manovre populiste. I governanti di mezzo mondo lo ricordano sugli scalini più alti nelle foto ufficiali perché altrimenti troppo basso. I calzolai brianzoli lo conoscono per i rialzi nei tacchi, bassi espedienti per non evidenziare il fatto che è basso parecchio. Quando fa il piazzista coi pullman a pagamento è costretto a salire sul tettuccio di qualche auto visto che è indubitabilmente basso, nessuno lo vedrebbe.
Ora il suo giocattolino nuovo appena fondato sulla sabbia dei suoi “cribbio” è una cosa di cui si dice che “nasce dal basso”.
Ora, scontato il significato preponderante, ovvero partito che origina proprio da lui (dal basso), credo sia lecito approfondire ben altri significati, in quanto il soggetto (!) in questione è molto astuto oltre che altrettanto potente e s’intende di pubblicità, unico vero motore della sua incredibile (come tutti dicono all’estero: incredibile!) carriera antipolitica (vedi composizione del cda Rai).
E’ partito fondando la “casa” delle libertà, dunque la metafora allegorica della “casa” predomina. Ma parte dal basso; cosa c’è in basso in una casa? Qui la cosa si fa rischiosa per l’irsuto nanerottolo, perché se da un lato le case di quelli il cui voto compra sono case degne di un certo rispetto, case di gente benestante, dunque probabilmente “dal basso” si parte con la sala hobby (ciò tornerebbe in quanto lui la politica la fa per hobby); ma dall’altro lato si potrebbe obiettare che più in basso ancora ci sono le fogne: forse l’allegorica “casa” è concetto che è meglio evitare dal punto di vista pubblicitario, per evitare di annegare nella propria stessa melma.
Ecco allora che il nuovo partito che nasce “dal basso” abbandona il concetto di “casa” e sposa quello di popolo, che viene dunque associato a cosa “bassa”.
Mi sentirei un tantinello offeso.
Le moltitudini oceaniche millantate di milioni e milioni di italiani che avrebbero visitato i suoi stand di strada (gazebo), per ricambiare gli avrebbero fatto gentile omaggio di altrettanti milioni e milioni di voti, molti dei quali con simile calligrafia, ma ciò pare effettivamente un basso espediente della sinistra.
Si ma dentro questa nuova, bassa scatolina vuota, cosa ci mettiamo se Fini e Casini gli hanno fatto sapere (dal basso) che quella scatolina se può infilare in ben altri oscuri e pelosi lidi? La splendida Brambilla no, non è abbastanza bassa; Bonaiuti fisicamente non c’entra; l’amico mafioso ed avvocato personale no, visto che ora gli è sfortunatamente precluso all’accesso ai pubblici uffici.
E’ bassa? E’ vuota? Si? E allora mettiamoci tutto il tetteculismo di questi squallidi decenni decadenti (tanto c'entra: anche quello è pieno di niente), con anche i suoi interlocutori che simulano un’avversità politica in realtà inesistente e che paiono altrettanto bassi (scaloni, conflitti d’interessi, guerre, ricerca, ambiente: l’attuale governo di truffatori del programma elettorale ha pensato bene di dimenticare opportunamente tutto questo, con comportamento analogamente basso); e allora perché non riempire quella vuota, bassa scatolina, il pdl, con un’altra altrettanto vuota, il pd di veltroniana, opportunistica fattezza? Sarà mica per cotale affinità che partono i colloqui (e girano i coglioni, n.d.r.)?
S’è parlato di Prodinotti e di Veltrinotti, di falce e mastella; ma il concetto a cui tutto attorno ruota, quello davvero basso, è il Veltrusconi: “a noi politici” pare dire il serafico, pacioso sindaco romano “nun ce fa schifo proprio niente”.
Più in basso di così..!

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Le peggiori carogne 

I vigliacchi che se la prendono con le donne deboli. Se poi le carogne in questione sono preti la rabbia s'incrementa a dismisura, per il profondo senso di tradimento che questo induce. Riporto la notizia senza altri commenti che ritengo inutili.

(ANSA) - WASHINGTON - Riceverà un risarcimento di 500 mila dollari dalla arcidiocesi di Los Angeles una donna violentata quando aveva 16 anni da sette preti. Rita Milla, che ha 46 anni, aveva denunciato fin dal 1984 di aver subito violenze sessuali da parte alcuni preti quando era ancora una minorenne. La donna era rimasta incinta e un test DNA ha dimostrato che Padre Valentine Tugade, uno dei sette violentatori, è il padre della bimba, che oggi ha 25 anni.
All'epoca il sacerdote aveva chiesto alla donna, che aveva sognato da piccola di diventare suora, di recarsi nelle Filippine ad abortire. Nel 1991 Padre Santiago Tamayo, il primo dei preti ad avere violentato la sedicenne, si era scusato pubblicamente con Rita Milla. Nonostante l'azione legale, e le ammissioni di Tamayo, la donna non era finora ad ottenere alcun risarcimento dalla Chiesa. Ma adesso è stato raggiunto un accordo tre le due parti che prevede un risarcimento di 500 mila dollari. Il risarcimento si inquadra nella somma record di 660 milioni di dollari che l'arcidiocesi di Los Angeles pagherà per indennizzare le vittime di violenze sessuali da parte dei sacerdoti. Si tratta in gran parte di casi di pedofilia.


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Bufala siberiana 

Stavolta ha deciso di evitare il 93% dell'altra volta, sennò era troppo spudorato. Insulto alla democrazia. Putin il dittatore ammazza dissidenti, quello che sbatte in galera gli oppositori perchè non partecipino alle dimostrazioni ha messo in piedi il suo ridicolo, tragico spettacolino da dittatore al polonio.
Addirittura le tv di tutto il mondo hanno inquadrato gli elettori impauriti che imbucavano le loro schede elettorali BENE APERTE, per far vedere al racket elettorale che la crocetta era stata posta dove richiesto.
Kim Jong Il, il pazzerello koreano pare meno immorale di questo squallido ammazza giornalisti.
Queste orripilanti elezioni-truffa, che l'Eni cavalcherà per duplicare Chernobyl da qualche altra parte nella disgraziata Europa dell'Est, sono la seconda morte di Anna Politkovskaja.

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