Vorrei chiudere (o quasi) quest'anno (di merda, n.d.a.) con una risata, anche se trovarne motivo è impresa estremamente ardua; consideratela isterica, una risata rabbiosa e insieme sconsolata. Riporto ora un pò di vecchie notizie da varie agenzie di stampa (ogni barzelletta ha un antefatto):
Agi e Ansa, 26 giugno. Berlusconi (al Senato): «Stiamo firmando un accordo. Prevede l’invio di soldati italiani per controllare i porti libici». Gheddafi (a Berlusconi): «Soldati italiani in Libia? Non se ne può nemmeno discutere».
Ah.
Dal sito de l'Unità: Libia, Berlusconi firma l'accordo voluto da Prodi Si chiude l'annosa questione del risarcimento dei danni fatti dal colonialismo italiano in Libia: cinque miliardi di dollari, spalmati su 25 anni. Berlusconi firma l'accordo con Gheddafi, anche se fu il governo Prodi a lavorare alla costruzione dell'intesa. Silvio Berlusconi firma l’accordo con Tripoli per la chiusura dell’annosa questione dei nostri debiti nei confronti dell’ex colonia. Per lui, sembra un gioco da ragazzi. Peccato che il governo Prodi gli avesse già spianato la strada. Il contenzioso con Gheddafi era iniziato 25 anni fa, quando il leader libico aveva fatto una richiesta di risarcimento al nostro paese, per i danni lasciati dal colonialismo. Gheddafi da subito ha puntato in alto, giocando al rialzo e usando la leva dell’immigrazione. L’ex ministro degli Esteri Massimo D’Alema aveva fatto passi importanti per trovare un’intesa, a cominciare dall’ammissione degli orrori che hanno segnato i trent’anni della presenza italiana in Libia. Ma è una questione di tempi, e l’accordo lo chiude Berlusconi. Sabato il premier è a Tripoli per farsi fotografare mentre riconsegna a Gheddafi la statua della Venere di Cirene, che era stata portata a Roma nel 1913. Insieme alla statua, Berlusconi porta in Libia la garanzia di un risarcimento di 5 miliardi di dollari, da spalmare su 25 anni. La Libia li utilizzerà per opere infrastrutturali: immobili e un’autostrada costiera che attraverserà la Libia, l’Egitto e la Tunisia. Ma anche Berlusconi porta a casa qualcosa, oltre alla bella figura nemmeno troppo meritata: Gheddafi si è impegnato infatti a collaborare sul terreno dei flussi migratori e delle risorse energetiche. Commenta la vicenda anche il giornalista del Manifesto Valentino Parlato, nato e vissuto a Tripoli fino ai vent'anni. L’accordo, secondo il giornalista, «è un dovere morale. Gli italiani non sono mica stati gentili con la Libia, trent'anni di colonialismo sono costati migliaia di morti. L'eroe indipendentista, Omar Mukhtar, è stato impiccato in piazza. Ma quest'accordo – aggiunge – ha anche una sua convenienza economica. La Libia non è più lo Stato canaglia, i nostri rapporti commerciali sono stretti. L'Eni in Libia ha grossi interessi economici».
Ah ah.. Che c'è da ridere? Ansa.it di oggi:
IMMIGRAZIONE: 2008, +75% SBARCHI; PRIMI RIMPATRI DA LAMPEDUSA
36.900 ARRIVI NEL 2008.TRIPOLI,CI MANCANO MEZZI CONTROLLO FLUSSI
ROMA - Un charter con a bordo 44 clandestini egiziani è decollato ieri sera da Lampedusa, destinazione finale Il Cairo. E' il primo volo di rimpatrio 'diretto' dopo l'annuncio di ieri del ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Intanto, però, gli ultimi dati confermano il forte aumento degli sbarchi, quest'anno, sulle coste italiane: +75% rispetto al 2007. E la Libia avverte: ci mancano mezzi per controllare i flussi. "Chi sbarca a Lampedusa sarà rimpatriato entro pochi giorni direttamente da Lampedusa, senza essere trasferito in altri centri italiani", aveva detto ieri Maroni. [...]
Ieri, proprio da Tripoli, giunge la notizia che la Libia è "preoccupata" per l'immigrazione clandestina, un fenomeno che non ha i mezzi logistici per arginare. E' questo, infatti, quanto emerso dalla riunione tecnica sull'immigrazione svoltasi due giorni fa a Tripoli, organizzata dalla presidenza di turno francese dell'Unione europea, alla presenza del ministro libico per gli Affari europei Ramadan Bark, di una delegazione italiana ed una maltese, del rappresentante della Ue a Tunisi e di un membro di Frontex, l'agenzia europea per la gestione delle frontiere. Trecento milioni di euro: questa la somma che ha nuovamente chiesto la Libia all'Unione europea per poter realmente controllare le frontiere desertiche a sud del paese. A questo riguardo sono state avanzate dal ministro Bark lamentele nei confronti dell'Ue che non avrebbe ancora dato i fondi previsti nel Memorandum d'Intesa fra la Ue e la Libia firmato a luglio 2007 dal Commissario Ferrero Waldner.
Praticamente con la cosiddetta linea dura di un fermo governo decisionista di destra e un fruttuoso accordo commerciale con la Libia abbiamo ottenuto il raddoppio dei flussi migratori clandestini, ora anche in inverno, cosa mai vista prima. Lo so, sono tragedie ma pensando a quel faccione borioso mi viene solo da ridere.... CUCU'!
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( 3.1 / 37 )ansa. it:
(ANSA) - ROMA, 30 DIC - Il Vaticano non recepira' piu' automaticamente, come fonte del proprio diritto, le leggi della Repubblica italiana. Innanzitutto per il 'loro numero esorbitante', poi per 'la loro instabilita'' e , infine, per il contrasto 'con troppa frequenza evidente, con principi non rinunciabili da parte della Chiesa'. Lo spiega l'Osservatore Romano presentando la nuova legge della Santa Sede sulle fonti del Diritto, gia' firmata da Benedetto XVI, in vigore dal primo gennaio 2009.
Insomma, questi si permettono di tutto, pretendono di cambiare le leggi italiane dello stato di diritto, mettono bocca su ogni questione, non pagano le tasse, trasformano in alberghi di lusso strutture dedicate ai poveri, vivono di desuete regalie littorie statali poi perpetrate da Craxi (altro sant'uomo), si arrogano il diritto di insegnare come vivere cose che loro non vivono (ufficialmente), coprono le peggiori schifezze come scandali finanziari catastrofici (Ior) o squallidi reati pedofili e si permettono di sputare con sufficienza su quell'ordinamento che assurdamente li mantiene ricchi, potenti e floridi.
Questo sarebbe troppo in qualunque posto del mondo tranne nell'Islam, dove non aver distinto tra interiorità religiosa e codici civile e penale crea la realtà intollerante a cui quotidianamente assistiamo. Due anacronistici integralismi intolleranti.
E i nostri politici davanti a questa sprezzante spavalderia altezzosa e presupponente, offensiva ed invadente non solo non protesta ma si cala le complici braghe. Che schifo.
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( 3.1 / 27 )Dal sito ansa.it:
(ANSA) - DACCA, 30 DIC - La Lega Awami, il partito laico di centrosinistra dell'ex premier Sheik Hasina Wajed, ha vinto le elezioni legislative del Banghladesh. La Lega Awami ha ottenuto oltre il 75% dei 300 seggi dell'Assemblea nazionale, nelle elezioni che riportano la democrazia nel Paese asiatico dopo due anni di stato d'emergenza e governo militare di transizione. Oltre il 70% degli 81 milioni d'elettori hanno espresso il loro voto ieri, nella prima consultazione elettorale dal 2001.
Ma guarda tu se per trovare tracce di democrazia nel mondo devo andare a cercarla in Bangladesh!
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( 3.2 / 24 )Ansa .it
BERLINO - Il quadro del cambiamento climatico globale è più serio del previsto e la situazione potrebbe sfuggire di mano se le temperature dovessero salire di soli due gradi centigradi: sono le previsioni di Hans Joachim Schellnhuber, direttore dell'Istituto di Potsdam per le ricerche sul clima e consigliere del governo tedesco sull'ambiente. Intervistato dal quotidiano Saarbruecker Zeitung, Schellnhuber ha spiegato anzitutto che il cambiamento climatico sta avvenendo a un ritmo ben più veloce rispetto alle previsioni di molti esperti e governi nel mondo. In particolare, l'esperto ha sottolineato che il modello climatico del Polo Nord "é già cambiato" a causa dell'attuale tasso di riscaldamento della Terra di 0,8 gradi. La Groenlandia, secondo Schellnhuber, è il "Tallone di Achille" del pianeta ed i suoi ghiacci potrebbero cominciare a sciogliersi se le temperature dovessero aumentare di due gradi a livello mondiale, provocando così un innalzamento dei mari di sette metri. "A quel punto - ha detto l'esperto -, le attuali zone costiere scomparirebbero, incluse quelle tedesche". Per far fronte a questa situazione, Schellnhuber avverte che le emissioni di CO2 dovrebbero essere dimezzate entro il 2050, un obiettivo che per i paesi industrializzati comporterebbe riduzioni dell'80%-90%.
State pensando anche voi alla stessa cosa, vero? E' inutile, non sono abbastanza intelligenti da capire.. forse è proprio così, d'altro canto la maggioranza degli italiani ha eletto questa gente. E' questa la cosa più preoccupante!
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( 3 / 25 )Viene spontaneo porsi delle domande analizzando quanto sta accadendo circa la crisi finanziaria che sta drammaticamente flagellando la parte ricca del pianeta.
Il governo federale degli Stati Uniti d’America ha deciso di finanziare i debiti di alcune delle banche che la crisi hanno provocato, principalmente a causa della loro leggerezza creativa nell’ideare forme di finanziamento del debito incerto, quello che difficilmente sarebbe rientrato. Inoltre bush in queste ore sta decidendo di dirottare parte dei soldi già destinati a risanare le banche finanziarie fallite in favore delle principali case automobilistiche.
Praticamente il disastro del libero mercato si ripara con l’intervento dello Stato.
Da noi si spurga l’Alitalia dei propri atavici debiti per sgravare la comitiva di discutibili amici di cordata e li si smolla alla cosiddetta “bad company”, affibbiata allo Stato; in altri termini gli aerei se li ciucciano Colaninno & friends e i buffi li pagano i cittadini italiani con le proprie tasse.
Anche qui è lo Stato che ripara i guai del libero mercato.
In Inghilterra la crisi economica sta affondando un numero altissimo di banche che temono il fallimento e simultaneamente il rapporto tra sterlina e euro non è mai stato così basso: da 1,57 di gennaio a 1,21 circa di queste ore, ovvero la sterlina comincia a perdere peso ed essendo fuori dalla zona euro per volontà referendaria degli stessi sudditi di Sua Maestà, questo fatto induce ulteriore debolezza dei mercati. La bolla immobiliare inglese s'è già sgonfiata di conseguenza: comincia la crisi del settore degli alloggi anche lì.
Ci si aspetta che anche qui sia lo Stato a garantire il pauroso debito.
E sono solo tre tra gli esempi che mi frullano in mente. I cultori del libero mercato pregano in ginocchio i rispettivi stati di salvargli il posteriore, consentendogli però di continuare ad operare sul mercato.
Ecco la domanda: ma non sarà che questo liberismo sfrenato, col suo concetto fondante di “libero mercato”, rapace assassino che strappa la carne dai consumatori ancora vivi, che chiede di continuare a “consumare” per non mandare in crisi un sistema costruito sul concetto assurdo di crescita continua ed eterna si sia dimostrato incapace di gestire le esigenze di sviluppo e di sussistenza del pianeta terra del terzo millennio?
Sarebbe “libero” questo mercato solo se va bene e “statalizzato” se va male?
Mai sistema fu più ingiusto e crudele nei confronti dei dipendenti che pagano le tasse, chiamati a sobbarcarsi i debiti delle banche e delle aziende che hanno come obiettivo quello di spremergli fino all’ultimo quattrino guadagnato lavorando. E per salvare quegli aguzzini si riducono sul lastrico, visto che nessuno della controparte si prende la briga di ricambiare la cortesia, anzi.
A godere di questa ingiustizia sistemica sono per assurdo proprio quegli amministratori incapaci che hanno provocato il disastro che, invece di essere sbattuti in galera e citati per danni, vengono addirittura “salvati”.
Fino a che la gente onesta e vessata non si incazza davvero. Non sarà che a questo punto ci si stia già arrivando per aver tirato troppo la corda oltre ogni ragionevole limite?
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