No-berlusconi Day, Roma, 5 dicembre 2009 
Quattro delle tante voci dal palco:
1) Ulderico Pesce: passione per la politica delle cose reali
2) il fratello del Giudice Paolo Borsellino: l'ipocrisia dello stato, assassino di suo fratello, che fa finta di piangerlo con cerimonie false e immorali cha mai più saranno permesse in via D'Amelio. Tutto il suo vibrante intervento sostenuto da un applauso infinito.
3) Fiorella Mannoia: ".. voglio solo un paese normale, non voglio altro: solo un paese normale."
4) L'organizzatore dal palco: "politici che siete qui a fare la vostra vetrina, DATECI LA LEGGE SUL CONFLITTO D'INTERESSI, sono quindici anni che ve lo chiediamo!"

Tra i tanti slogan che ho sentito il più sentito era "FUORI LA MAFIA DALLO STATO". E ora un'immagine con gli occhi della strada che ho percorso io:



berlusconi, dimettiti: te lo chiede la parte onesta e civile della nazione.



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Spatuzza di Damocle 

[foto e citazioni ansa.it]

Strano che un condannato in via definitiva (Cassazione) per una qualche vicinanza alla mafia sia coinvolto.... con la mafia!

TORINO - Si è conclusa l'udienza del processo per concorso in associazione mafiosa al senatore Marcello Dell'Utri celebrato a Torino. Dopo l'esame del pentito Gaspare Spatuzza, controesaminato dalle difese di Dell'Utri, la Corte ha deciso di non fare ulteriori domande al pentito, ha disposto la citazione dei boss Giuseppe e Filippo Graviano e ha rinviato il processo all'udienza dell'11 dicembre.
Concluso il controesame del pentito Gaspare Spatuzza, teste al processo al senatore Marcello Dell'Utri, la Corte d'appello di Palermo, in trasferta a Torino per motivi di sicurezza, ha deciso di citare i boss Giuseppe e Filippo Graviano e Cosimo Lo Nigro. I capimafia, che verranno sentiti in videoconferenza l'11 dicembre, potranno riferire sulle dichiarazioni rese da Spatuzza che ha rivelato di un incontro con i tre boss durante il quale Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi furono indicati come i nuovi referenti politici di Cosa Nostra. La Corte ha ritenuto "la necessità in relazione al tema di prova oggetto dell'esame di Spatuzza" di sentire la versione dei boss.
SPATUZZA: "DELL'UTRI AIUTO' LA MAFIA" - "Graviano mi disse che avevamo ottenuto tutto quello e questo grazie alla serietà di quelle persone che avevano portato avanti questa storia, che non erano come quei quattro 'crasti' socialisti che avevano preso i voti dell'88 e '89 e poi ci avevano fatto la guerra. Mi vengono fatti i nomi di due soggetti: di Berlusconi, Graviano mi disse che era quello del Canale 5''. Ha affermato Spatuzza.
Oltre al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il pentito Gaspare Spatuzza a Torino cita anche l'imputato, il senatore Marcello Dell'Utri. ''C'e' di mezzo un nostro compaesano, Dell'Utri'', ha detto Spatuzza, citando Graviano. ''Grazie alla serieta' di queste persone - ha aggiunto - ci avevano messo praticamente il Paese nelle mani''.



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Le mafie vincono ancora 

foto e citazioni ansa.it

Dopo la privatizzazione dell'acqua le mafie segnano un'altra vittoria nel parlamento che governano indisturbate:

ROMA - Il sottosegretario Nicola Cosentino incassa in un giorno due voti favorevoli: il no della Giunta per le autorizzazioni della Camera alla richiesta di arresto nei suoi confronti ed il no del Senato alle mozioni dell'opposizione (Pd e Idv) che chiedevano le sue dimissioni dal governo. Per quanto riguarda la richiesta di arresto, la parola definitiva la dirà l'aula di Montecitorio tra un paio di settimane. La prima buona notizia per il sottosegretario arriva di prima mattina, quando la Giunta per le autorizzazioni a procedere delle Camera, respinge la richiesta della magistratura campana di custodia cautelare per concorso esterno in associazione mafiosa.

Questo personaggio non solo è in parlamento ma addirittura nel governo berlusconi (è sottosegretario) e con un incarico del tutto adeguato ad un sospettato per concorso esterno in associazione mafiosa: dirige l'ente che maneggia tutto il denaro italiano. I lupi suoi complici non lo mordono.

Questo parlamento è tenuto per le palle dalla mafia.


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Autostronzo 

foto e citazioni ansa

ROMA - Non usa mezzi termini Gianfranco Fini per definire chi usa "qualche parola di troppo" nei confronti degli immigrati, che il presidente della Camera non esista a definire degli "stronzi".
Nel corso di un incontro nel centro 'Semina' con i ragazzini, per la maggioranza stranieri tra gli 8 e i 18 anni di età, della associazione 'Nessun luogo e' lontanò, Fini ha fatto diverse domande ai ragazzini presenti: "Qualche volta vi pesa essere qui? C'é qualcuno che ve lo fa pesare? O qualche volta c'é qualche stronzo che dice qualche parola di troppo?".
I ragazzini ridono e il presidente della Camera prosegue: "Uso questa parola perché se qualcuno dice che siete diversi la parolaccia se la merita: voi la pensate io la dico".


Ricordo che la legge oscena, discriminante e razzista che sta riempiendo le carceri di migranti ai quali è addebitato l'insensato "reato di clandestinità", escremento legislativo fascista, si chiama "Legge Bossi-Fini".

Autostronzo.


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Nuova vittoria della mafia in parlamento 

foto e citazioni ansa.it

Senza parole:

ROMA - Si' definitivo dell'Aula della Camera al decreto legge Ronchi, gia' approvato dal Senato e il cui 'cuore' e' la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, compresa l'acqua. I voti a favore sono stati 302, 263 quelli contrari. Sul testo ieri il governo ha incassato la fiducia. In Aula a votare c'era anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Contestazione nell'Aula della Camera da parte dei deputati dell'Idv al momento della votazione finale sul decreto Ronchi. Appena il presidente Gianfranco Fini ha proclamato il risultato della votazione, i dipietristi hanno innalzato dei cartelli con su disegnata la Penisola italiana e la scritta ''Giu' le mani dall'acqua''. Fini ha fatto subito intervenire i commessi per togliere i cartelli, invitando i deputati dell'Idv a ''un contegno consono all'Aula''. Alla scena assisteva il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che aveva partecipato alla votazione. A lui Franco Barbato (Idv) ha gridato: ''Don Silvio, baciamo le mani!''.


Non c'è che dire, un bel regalo dei referenti della mafia in parlamento a cosa nostra.


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