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Sono nove anni che la parte onesta del paese lo dice, lo urla, lo scrive, lo ribadisce: questa guerra illegale, ingiusta, inutile e controproducente è condotta da incapaci che ci si sono avventurati senza considerare le esperienze del passato, tirandosi dietro tutta la schiera dei lacché tipo Berlusconi. Ora le prove sono documentali:
ROMA - Più di 90 mila documenti e rapporti segreti militari americani sulla guerra in Afghanistan sono stati forniti dal sito Wikileaks - che promuove la diffusione di informazioni segrete - ai media, rivelando una mole di notizie finora tenute nascoste: secondo l'intelligence americana il conflitto afghano è fallimentare. I documenti sono stati passati al New York Times, al britannico Guardian e al tedesco Der Spiegel che ne forniscono ampi dettagli sui loro siti online.
"Il Pakistan aiuta gli insorti in Afghanistan", titola il New York Times, aggiungendo che Islamabad, ufficialmente alleata degli Usa, permette ai suoi agenti di "incontrare direttamente i talebani in sessioni strategiche segrete per organizzare reti di gruppi militanti che combattono contro i soldati americani in Afghanistan, e persino ordiscono complotti per assassinare leader afghani". Alcuni dei rapporti - prosegue il Nyt - sostengono che "l'intelligence pachistana agisce insieme ad Al Qaida per pianificare attacchi", anche se è difficile stabilire un "legame diretto tra l'Isi (L'Inter Services Intelligence) con Al Qaida". "La massiccia fuga di documenti rivela la verità dell'occupazione" titola il Guardian, aggiungendo: "Centinaia di civili uccisi dalle truppe della coalizione"; "Unità sotto copertura a caccia di leader 'vivi o morti'"; "Aumento esponenziale degli attacchi dei talebani contro la Nato". Il giornale afferma che i dossier mostrano che gli Stati Uniti hanno "nascosto le prove che i talebani hanno acquisito micidiali missili terra-aria"; che "il crescente l'uso da parte dei talebani di ordigni artigianali ha causato un massacro, uccidendo oltre 2.000 civili"; che "la coalizione stia usando sempre più i droni guidati da una base nel Nevada per dare la caccia e uccidere i talebani". "Esplosiva fuga di notizie fornisce l'immagine della guerra vista da chi la sta combattendo", titola Der Spiegel nella sua edizione internazionale. I documenti, aggiunge, "rivelano le vere dimensioni del dispiegamento militare occidentale".
CASA BIANCA CONDANNA FUGA DI NOTIZIE - La Casa Bianca ha "fortemente condannato" la fuga di notizie sulla guerra in Afghanistan. In una lunga dichiarazione, il consigliere per la sicurezza nazionale, Jim Jones, sottolinea che l'azione di Wikileaks mette a repentaglio "le vite sia di americani, sia dei nostri partners, e rappresenta una minaccia per la nostra sicurezza nazionale".
"Gli Stati Uniti condannano con forza la pubblicazione di informazioni classificate da parte di individui e organizzazioni che possono mettere a rischio le vite di americani e dei loro partner, e rappresentare una minaccia per la nostra sicurezza nazionale" ha dichiarato Jones in una nota diffusa dalla Casa Bianca. "Wikileaks - ha aggiunto Jones - non ha fatto alcuno sforzo di contattarci circa questi documenti. Il governo degli Stati Uniti ha appreso da organizzazioni giornalistiche che questi documenti sarebbero stati pubblicati. Queste fughe di notizie irresponsabili non avranno alcun effetto sul nostro impegno ad approfondire i rapporti con Afghanistan e Pakistan, per sconfiggere i comuni nemici e sostenere le legittime aspirazioni del popolo afghano e del popolo pachistano". Jones precisa che i documenti rivelati da Wikileaks 'coprono' un periodo che va dal gennaio del 2004 al dicembre del 2009. "Proprio per la grave situazione che si era creata nel corso degli anni, il presidente Obama ha annunciato la nuova strategia, basata su un sostanziale incremento di risorse in Afghanistan, e un accresciuta concentrazione sui rifugi sicuri di Al Qaida e dei talebani in Pakistan" ha sottolineato il generale Jones.
"Questo cambio di strategia, che rappresenta tutta una nuova serie di sfide in Afghanistan, é stato oggetto di un'approfondita revisione lo scorso autunno" ha proseguito il generale Jones. "Sappiamo che abbiamo di fronte sfide molto serie, ma se all'Afghanistan venisse permesso di defilarsi, noi dovremmo nuovamente affrontare minaccia dai gruppi estremisti violenti come Al Qaida, che avrebbe più spazio di manovra. E' questa la ragione per cui siamo concentrati nello smantellare i Talebani, per costruire un Afghanistan capace di assumersi le proprie responsabilità per costruire il suo futuro. Gli Stati Uniti - ha aggiunto Jines - restano impegnati al sostegno di un forte, stabile e prospero Afghanistan". Jones ha sottolineato poi il rapporto di forte alleanza che esiste tra Stati Uniti e Pakistan, precisando che i due Paesi hanno avviato un "Dialogo Strategico" che riguarda tanto la sicurezza quanto l'economia. Nello stesso tempo Jones sottolinea l'importanza che anche Afghanistan e Pakistan rafforzino le loro relazioni, soprattutto sul piano militare e con il continuo scambio di servizi di intelligence. In quest'ottica, ha concluso Jones, "gli Stati Uniti restano a sostegno del popolo pachistano e dello sforzo del Pakistan focalizzato a sradicare i gruppi estremisti violenti".
NYT, PERCHE' ABBIAMO DECISO DI PUBBLICARE - Il New York Times ha ritenuto di pubblicare il contenuto dei documenti segreti rivelati da Wikileaks perché la pubblicazione "era significativamente di pubblico interesse". In questi termini il quotidiano sul suo sito on line spiega le ragioni per cui, insieme all'inglese Guardian e al tedesco Der Spiegel, ha deciso di rendere noti i documenti militari segreti sulla guerra in Afghanistan. "Decidere se pubblicare o meno informazioni segrete è sempre difficile, e dopo aver valutato i rischi e il pubblico interesse, vi sono state occasioni in cui abbiamo deciso di non pubblicare - scrive il New York Times -. Ma a volte l'informazione è significativamente di pubblico interesse. Questi documenti gettano luce sulla straordinaria difficoltà a cui gli Stati Uniti e i loro alleati sono sottoposti". Il giornale precisa quindi che, dopo aver esaminato per settimane gli oltre 92mila documenti segreti, "si è fatto scrupolo di non pubblicare informazioni che possano mettere a repentaglio interessi relativi alla sicurezza nazionale".
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Che fossero dei vigliacchi lo si sa, sparano con armi modernissime su palestinesi disarmati e gli buttano gliù le case coi buldozer di notte mentre dormono. Che sono dei volgari LADRI DI TERRA ALTRUI è altrettanto chiaro. Ma che potessero macchiarsi di una strage di gente disarmata sparando su chi porta aiuti alimentari, beh, non pensavo potessero dimostrarsi così infimi.
31 maggio, 18:36
TEL AVIV - E' finito in un bagno di sangue, con almeno 19 morti, l'assalto condotto stanotte dalle forze israeliane contro la flottiglia multinazionale di attivisti filo-palestinesi in navigazione verso la Striscia di Gaza con un carico di aiuti umanitari. Dura e immediata la protesta del governo turco che ha richiamato il proprio ambasciatore in Israele, mentre dalle capitali europee e' stato espresso lo shock dei governi per la strage. Gli attivisti, guidati dalla ong Free Gaza, volevano forzare il blocco imposto attorno alla Striscia dall'avvento al potere degli islamici di Hamas, nel 2007. Lo scontro e' avvenuto sulla nave di una ong turca che guidava la spedizione di sei imbarcazioni, in acque internazionali, a qualche decina di miglia dalla costa. I commando israeliani, saliti a bordo da imbarcazioni ed elicotteri, hanno aperto a un certo punto il fuoco, uccidendo 19 persone. Per un portavoce militare dello Stato ebraico, a innescare il caos sarebbe stato il tentativo di alcuni attivisti di resistere all'abbordaggio con bastoni, coltelli e almeno un'arma da fuoco, sottratta - pare - a un soldato. Ventisei attivisti sono rimasti feriti (uno e' in fin di vita). Fra questi, anche un leader radicale degli arabi di Israele, lo sceicco Raed Sallah.
ISRAELE: I VERI NAZISTI. CHE SIATE MALEDETTI, LURIDI MAIALI SCHIFOSI.
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Bah. Dopo essersi dato da fare due mesi fa per mantenere (anche se in parte) la promessa elettorale, oggi prosegue col ridimensionamento della riforma della sanità:
NEW YORK - No al polo pubblico ma anche, ed é una novità, un giro di vite per il caro-mutua. Il compromesso della Casa Bianca sulla riforma della sanità prende come base il testo approvato dal Senato la vigilia di Natale con qualche concessione alla versione della Camera. Il piano, che si prefigge di dare un'assicurazione a 31 milioni di americani attualmente senza assistenza sanitaria, ha un costo di 950 miliardi di dollari, 75 miliardi di dollari in più di quanto previsto al Senato ma meno che alla Camera. La proposta, che non contempla l'opzione pubblica cara ai liberal, prevede l'istituzione di una commissione federale che vigili sull'aumento dei premi di assicurazione, un punto introdotto da Obama rispetto ai testi varati dai due rami del parlamento.
Intanto però Obama ha scosso i suoi sostenitori di tutto il mondo annunciando uno scellerato ritorno al nucleare, dopo vent'anni dal drammatico incidente. La cosa atroce è che questo suicidio tecnologico viene fatto passare per "energia verde", un insulto al concetto di sviluppo sostenibile.
Altro colpo alla fiducia che il mondo ha riversato su Obama viene dall'aumento insopportabile delle stragi di civili in Afghanistan, commessi "per sbaglio":
Gli aerei Isaf hanno bombardato un'area nella provincia di Uruzgan, nel centro dell'Afghanistan. Tra i morti ci sono donne e bambini. I feriti sono almeno 14, ha precisato il portavoce del ministero, Zemarai Bashary. Il raid è stato effettuato ieri: l'obiettivo erano tre veicoli sospetti. L'Isaf ha confermato in un comunicato che alcuni civili sono stati uccisi nella provincia di Uruzgan, senza precisare il numero.
L'attacco aereo è stato confermato oggi dalla stessa Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf). In un comunicato diramato a Kabul si sostiene che esso ha avuto per obiettivo "un gruppo di sospetti insorti che si riteneva fossero in marcia per attaccare una unità congiunta di militari afghani e dell'Isaf". "Un bombardamento aereo - si dice ancora - ha causato un certo numero di morti e feriti". Una volta sul posto, conclude il comunicato, le forze di terra "hanno trovato donne e bambini, ed hanno trasportato i feriti in installazioni sanitarie".
Il generale Stanley McChrystal, comandante della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) in Afghanistan ha manifestato ''profonda tristezza'' per l'uccisione per errore di un gruppo di civili nella provincia meridionale di Uruzgan.
Questa politica di un colpo al cerchio e uno alla botte comincia a stancare persino i più pazienti: cure ai più poveri, insensate centrali nucleari, stragi afgane. Obama, da che parte stai?
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Una delle sue più importanti promesse elettorali, bisogna riconoscerlo, l'ha mantenuta e alla grande. La maggioranza degli statunitensi l'ha eletto anche e soprattutto per questo: la fiducia di tutta quella gente è stata ben riposta, almeno per questo importante aspetto.
NEW YORK - Il Senato degli Stati Uniti ha approvato la sua versione della riforma della sanità. Il Senato ha adottato la legge di riforma 60 voti a favore e 39 contro, sotto la presidenza del vice-presidente Joe Biden che ha poi raggiunto il presidente Obama alla Casa Bianca per una dichiarazione. La riforma deve passare adesso attraverso un complesso processo di conciliazione con il testo della Camera che ha varato una sua versione della legge ai primi di novembre. Per approvare il pacchetto di misure tese a dare la mutua a 30 milioni di americani che attualmente non l'hanno serviva la maggioranza semplice dei presenti. I democratici hanno dato un forte segnale politico dimostrando l'unità del gruppo dopo settimane di divisioni sull'insieme delle misure da portare in aula.
Tecnicamente la riforma sanitaria taglierà il filo di lana solo tra qualche settimana quando Camera e Senato, dopo avere unificato i due testi approvati (la Camera il mese scorso e il Senato oggi), torneranno a votare il testo finale per poi inviarlo alla firma del presidente Barack Obama.
Ma la vera battaglia politica si chiude con il voto del Senato che consente al presidente Obama di partire per le sue vacanze natalizie alle Hawaii (che aveva rinviato per seguire da Washington le battute finali della battaglia al Congresso) con la certezza di avere mantenuto la promessa più importante fatta agli americani: dare la copertura sanitaria a 30 milioni di cittadini che ne erano privi, il punto più importante della sua agenda legislativa per il suo primo anno alla Casa Bianca. Per decenni una lunga serie di inquilini della Casa Bianca aveva cercato di spingere la riforma della assistenza sanitaria (una necessità che nessuno ha mai messo in dubbio) attraverso le acque insidiose del Congresso. Ogni volta il tentativo era naufragato.
Che tristezza per noi italiani vedere cosa potrebbe essere la politica guardando a questi esempi e cosa invece è diventata da noi: mentre oltre oceano vediamo ammirati un politico che mantiene le promesse da noi squallidi figuri, più simili a maleodoranti escrementi decomposti che avanzano a colpi di circonvenzione d'incapace vigliaccamente nascosti dietro le colpevoli braghe vaticane.
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Un appello drammatico: le isole ad est dell'Australia stanno per essere sommerse dagli effetti del riscaldamento globale.
Seguite questi link per farvi un'idea di quanto l'informazione in Italia sia falsa, ci avevano persino detto che di ghiaccio ce n'era a volonta, ricordate?
(di Michele Esposito)
ROMA - Terra, acqua, aria, fuoco: nessuno dei quattro elementi sfuggirà in un prossimo futuro agli effetti del riscaldamento globale. Che, in caso di fallimento del vertice di Copenaghen, produrrà in Italia e nel mondo un vero ecodisastro, fatto di estati roventi, innalzamento del livello del mare, impoverimento delle terre ed escalation di incendi. A sostenerlo è il Met, il servizio metereologico britannico che, in una mappa interattiva, traccia uno scenario apocalittico per il pianeta, in caso di mancato accordo sul clima. Secondo la ricerca, mostrata oggi alla residenza dell'ambasciatore britannico in Italia Edward Chaplin in occasione della presentazione della campagna 'In marcia per il clima', tra le aree più colpite ci sarà quella del Mediterraneo, Italia inclusa.
Nel giro di 80 anni infatti, le estati italiane avranno, nei giorni più caldi, una temperatura di circa 8 gradi maggiore di quella che, in media, caratterizzava l'era pre-industriale. Non solo. Le risorse acquifere - laghi e fiumi in primo luogo - subiranno una riduzione del 70%, mentre le foreste saranno decimate dagli incendi. E all'aumento della temperatura si accompagneranno anche prolungati periodi di siccità, con una conseguente riduzione della produzione agricola, alimentata solitamente dai terreni umidi.
Tuttavia sarà l'intero pianeta a subire l'impatto del surriscaldamento globale, anche se in maniera non uniforme. Oltre all'area mediterranea, l'Africa meridionale e il Sud est Asiatico subiranno i danni maggiori. Nella prima l'aumento della temperatura (più 7 gradi) e la siccità ridurranno le colture di granoturco e frumento almeno del 40% entro la fine del secolo. Mentre l'Indocina, oltre agli effetti già rilevabili in altre parti del pianeta, sarà colpita da cicloni di anno in anno più intensi e distruttivi.
Un mondo senza un vero accordo sul clima avrà - secondo i ricercatori britannici - oceani con alto tasso di acidità e con una bassa densità di fauna marina. Le barriere coralline saranno profondamente danneggiate.
Il livello del mare salirà di circa 80 centimetri, in primo luogo a basse latitudini. Mentre al 60% la Groenlandia, entro un secolo, sparirà, sommersa da un mare che in prossimità dell'Artico si innalzerà di 7 metri. Infine, tre miliardi di persone, entro il 2080, a causa dell'aumento della temperatura globale (più 4 gradi), potrebbero vivere in territori affetti da scarsa disponibilità di acqua.
"Sarà la riunione più importante dalla seconda guerra mondiale", ha affermato - riprendendo le parole dell'ex economista della Banca mondiale Lord Stern - l'ambasciatore Chaplin. Che ha anche evidenziato come al disastro ambientale seguirà anche un calo dell'occupazione. A dispetto di quanto accade con le economie sostenibili: "In Gran Bretagna, nel settore dei beni e servizi ambientali, abbiamo già creato 800 mila posti di lavoro", ha precisato Stephen Lowe, consigliere per gli Affari globali.
La soluzione come vedono benissimo all'estero ma che la cecità veterobigotta del nostro governo di nani e ballerine ignora, è nella riconversione industriale al verde: altro che chiusura di stabilimenti Fiat e amici petrolieri. Il governo berlusconi sta suicidando l'Italia.
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