Un'importante promessa mantenuta 

foto e citazioni ansa.it

Una delle sue più importanti promesse elettorali, bisogna riconoscerlo, l'ha mantenuta e alla grande. La maggioranza degli statunitensi l'ha eletto anche e soprattutto per questo: la fiducia di tutta quella gente è stata ben riposta, almeno per questo importante aspetto.

NEW YORK - Il Senato degli Stati Uniti ha approvato la sua versione della riforma della sanità. Il Senato ha adottato la legge di riforma 60 voti a favore e 39 contro, sotto la presidenza del vice-presidente Joe Biden che ha poi raggiunto il presidente Obama alla Casa Bianca per una dichiarazione. La riforma deve passare adesso attraverso un complesso processo di conciliazione con il testo della Camera che ha varato una sua versione della legge ai primi di novembre. Per approvare il pacchetto di misure tese a dare la mutua a 30 milioni di americani che attualmente non l'hanno serviva la maggioranza semplice dei presenti. I democratici hanno dato un forte segnale politico dimostrando l'unità del gruppo dopo settimane di divisioni sull'insieme delle misure da portare in aula.
Tecnicamente la riforma sanitaria taglierà il filo di lana solo tra qualche settimana quando Camera e Senato, dopo avere unificato i due testi approvati (la Camera il mese scorso e il Senato oggi), torneranno a votare il testo finale per poi inviarlo alla firma del presidente Barack Obama.
Ma la vera battaglia politica si chiude con il voto del Senato che consente al presidente Obama di partire per le sue vacanze natalizie alle Hawaii (che aveva rinviato per seguire da Washington le battute finali della battaglia al Congresso) con la certezza di avere mantenuto la promessa più importante fatta agli americani: dare la copertura sanitaria a 30 milioni di cittadini che ne erano privi, il punto più importante della sua agenda legislativa per il suo primo anno alla Casa Bianca. Per decenni una lunga serie di inquilini della Casa Bianca aveva cercato di spingere la riforma della assistenza sanitaria (una necessità che nessuno ha mai messo in dubbio) attraverso le acque insidiose del Congresso. Ogni volta il tentativo era naufragato.


Che tristezza per noi italiani vedere cosa potrebbe essere la politica guardando a questi esempi e cosa invece è diventata da noi: mentre oltre oceano vediamo ammirati un politico che mantiene le promesse da noi squallidi figuri, più simili a maleodoranti escrementi decomposti che avanzano a colpi di circonvenzione d'incapace vigliaccamente nascosti dietro le colpevoli braghe vaticane.


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